Beppe Grillo, nasce il Movimento Nazionale Cinque Stelle

Grillo_Gioconda

Ed ecco l’annuncio di Beppe Grillo. Data di appuntamento per questo suo popolo – cui in verità ama rivolgersi con un certo fomento: il 4 ottobre 2009. Quel dì, annuncia l’ex comico nel suo Comunicato politico numero venticinque, nascerà il nuovo Movimento Nazionale a Cinque Stelle. Lo annuncia, Beppe Grillo, sul suo blog famoso e cliccatissimo. Per la precisione, dice Beppe Grillo, il movimento in oggetto nascerà in Rete.

Ogni cittadino italiano incensurato e non iscritto a un partito potrà aderire. Sono passati due anni dall’otto settembre 2007, dal primo V-day di Bologna e poco più di un anno dal secondo V-day di Torino. In quelle giornate milioni di persone informate dalla Rete hanno chiesto due cose: un Parlamento espressione dei cittadini senza condannati e con la possibilità di scegliere il candidato e una libera informazione. Queste persone informate sono state derise dai partiti, dalle televisioni e dai giornali

Che strano paese, questo…

“Oggi ho denunciato il ministro Brunetta”

espresso brunetta facebook denuncia

L’utente Facebook Francesco Morelli si tagga in una nota del gruppo Informare per esistere (venerdì). Qui il link del gruppo. La nota, invece, comincia così:

Come preannunciato, oggi mi sono recato presso la locale Stazione dei Carabinieri per sporgere formale denuncia nei confronti del Ministro Renato Brunetta, per i delitti di peculato d’uso o abuso d’ufficio

E che è successo? Sempre su Facebook la spiegazione. Ma poiché non tutti sono necessariamente sul social network suddetto, dopo il salto la spiegazione del Morelli.

E’ la stampa, bellezza

bogart

È la stampa, bellezza, la stampa. E tu non ci puoi fare niente… niente!, diceva, e tutti lo ricorderanno, Humphrey Bogart alias Ed Hutchinson, giornalista ne L’ultima minaccia, film del 1952, diretto da Richard Brooks: uno dei più significativi in tema di libertà di stampa.

E’ la stampa, bellezza, e quella estera non cessa di seguire con particolare attenzione il Premier italiano. Certo, ci sarebbe da seguire (e materiale non manca), anche l’attuale opposizione nelle sue forme passate, presenti e future. Attendiamo che una qualche emanazione veramente indipendente – carta stampata, televisione… –  lo faccia. Siamo certi che accadrà.

E’ la stampa, bellezza, e Repubblica non manca di rilanciare quanto gli esteri scrivono. Il che è, se vogliamo, amaro, perché italiche emanazioni più o meno nobili hanno necessità di sottolineare che la faccenda è pregnante per il mondo, quindi in quanto tale dotata di dignità di copertura. Non ci dovrebbe essere necessità di sudditanza, no?

Afghanistan, 6 parà morti

attacco italiani afghanistanDa Spinoza.it su Twitter:

La Russa: “L’obiettivo della missione non cambia”. È sempre quello di tornare a casa vivi. [lorberto]

Insomma. Attentato kamikaze nella capitale dell’Afghanistan, Kabul, contro due blindati del contingente italiano. Le vittime (italiane) sono sei, tutti parà della Folgore, tra i 26 a i 37 anni. Ci sono anche quattro militari italiani feriti, insieme a 60 civili afgani e 15 morti. Le salme non arriveranno in Italia prima di sabato.

E via alla politica. Napolitano: “Dolore e riconoscenza ai nostri militari”. Berlusconi: “Cordoglio e solidarietà, sono caduti per la libertà”. La Russa in Senato: “Infami e vigliacchi, non ci fermeranno”. Karzai: “Grati agli italiani, non dimenticheremo mai”. Bossi: “A Natale tutti a casa”. Salvo poi sentire le smentite del resto della maggioranza. Che suonano più o meno come un “non si è spiegato bene”. La solita confusione all’italiana, insomma. Interessante la ric0struzione e l’analisi di Lucio Caracciolo, direttore di Limes.

A sei anni da Nassiriya (12 novembre 2003), una nuova tragedia. E voi cosa ne pensate? Le truppe italiane in Afghanistan dovebbero rientrare? La missione di pace è veramente tale, o siamo in guerra?

Attentato a Kabul, tra le vittime anche italiani

Kabul

(ANSA) ROMA – Sarebbe di 6 morti il bilancio dell’attentato di oggi a Kabul e tra questi, come confermato da fonti del ministero della Difesa e dello Stato maggiore della Difesa, anche dei militari italiani.

Almeno due mezzi militari italiani sono rimasti coinvolti nell’attentato, secondo quanto mostrato dalle immagini trasmesse dalla tv afghana Tolo.

Secondo fonti citate dall’agenzia Afp nell’attentato ci sono stati tre morti. Testimoni oculari riferiscono che su i due lati della strada, case e negozi sono andati distrutti.

Foto|Wikipedia

Berlusconi e gli euro, a Porta a Porta

Domandina semplice, a Porta a Porta del 15 settembre (la famosa puntata, sì). Quanto fanno per Silvio Berlusconi 60 miliardi di vecchie lire se convertite in euro?

Emilio Fede e Contessa

E’ vecchia ma sempre simpatica, ripresa da Striscia la notizia. Guardate la faccia di Emilio Fede appena parte Contessa di Paolo Pietrangeli. “Cooooompagni dai campi e dalle officine…”

Renzo Bossi, dalla maturità all’Inghilterra

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C’è la storia di Renzo Bossi. Una storia che ha già scatenato tutta la Rete. La storia dell’incarico da 12mila euro al mese, della carica ad hoc nell’osservatorio dell’expò di Milano… Il contrasto con quanto sempre dichiarato dalla Lega si sa, è sempre stata contraria all’odioso nepotismo di “Roma Ladrona”, al clientelismo, ai collegamenti con i pur veri e drammatici usi criminali di un Sud fermo e prigioniero di se stesso.

Mando Renzo a studiare in Inghilterra, dice il papà Umberto Bossi. Perché qui Renzo è al centro della polemica e di “malignità”. E’ che non ha proprio un cv “inopinabile…”: bocciato tre volte all’esame di stato (l’ha passato, ora, sì), team manager della Nazionale Padana, inventore e promotore di “Rimbalza il clandestino” – per cui è stato anche denunciato dall’Arci – e infine la storia dell’incarico all’Expoj da 12mila euro.

Fini querela Feltri

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Lotta, parte seconda. Dopo il caso Boffo, scoppiato e già chiuso, almeno per i più, ecco che Gianfranco Fini querela Vittorio Feltri. Giulia Bongiorno, presidente della Commissione giustizia della Camera e avvocato del presidente della Camera, lo conferma. Il tutto nasce dall’editoriale di ieri: Il presidente Fini e la strategia del suicidio lento. Ultima chiamata per Fini: O Cambia rotta o lascia il Pdl.

In particolare, a far scattare il caso Fini/Feltri sono i riferimenti al dossier a luci rosse del 2000 che, secondo il direttore del Giornale, riguarderebbe uomini di An.

Fini ricordi anche che delegare i magistrati a far giustizia politica è un rischio. Specialmente se le inchieste giudiziarie si basano sui teoremi. Perché oggi tocca al premier, domani potrebbe toccare al presidente della Camera. E’ sufficiente ripescare un fascicolo del 2000 su faccende a luci rosse riguardanti personaggi di Alleanza Nazionale per montare uno scandalo. Meglio non svegliare il can che dorme

Sssshh.

Ballarò: spostato

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E’ guerra? Sicuramente è qualcosa che ci si aspettava. “Ballarò” è stato spostato, ed è scontro in casa Rai. Il programma doveva iniziare martedì. Così non sarà. C’è lo speciale Porta a Porta dell’inossidabile Bruno Vespa. Speciale dedicato che alla consegna in diretta delle prime case agli abruzzesi. Problemi di disorganizzazione, “disorganizzazione incredibile”, fanno sapere dalla Rai. Pura questione di sfiga per la trasmissione di Giovanni Floris?

Gilioli se la ride con amarezza, con un post dal titolo Niente Santoro, meglio Ermanno lo Storpio:

Il 29 settembre, l’esordio di “Parla con me” purtroppo va a incrociarsi con un grande concerto di Massimo Ranieri a Parma, sicuramente più popolare di Serena Dandini, e con la cerimonia di chiusura della sagra di Santa Greca a Decimomannu, splendido e festoso evento in cui gli isolani possono libarsi di pirichittus al limone in quantità dimostrando così in

Alla puntata in questione di Porta a Porta, ospite di Vespa chi troveremo – esattamente all’ora di punta? Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio.

11 settembre, l’America ricorda

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11 settembre 2001 – 11 settembre 2009. E’ la prima volta di Obama. Il presidente affronta per la prima volta nella sua carica quanto accaduto otto anni fa: gli attentati che hanno cambiato la storia degli Stati Uniti e del mondo. Quattro attacchi suicidi da parte di terroristi di al-Qa’ida contro obiettivi civili e militari nel territorio degli Stati Uniti d’America. 19 terroristi dirottarono quattro voli civili commerciali sulle torri 1 e 2 del World Trade Center di New York, contro il Pentagono, mentre il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania)

2974 vittime come conseguenza immediata degli attacchi, mentre i dispersi furono 24. La gran parte delle vittime erano civili, appartenenti a 90 diverse nazionalità.

E per un presidente 2.0, anche i ricordi si fanno 2.0. In un’America che oggi dice di non aver paura.

Il premier indisposto

gilioli

Da Piovono Rane, il blog di Alessandro Gilioli.
Boh, che strano. Se uno va a guardare i giornali in archivio, scopre che il 17 dicembre scorso il premier non è uscito da Palazzo Grazioli, per via di uno strappo alla schiena procuratosi durante la ginnastica mattutina.

Oh, niente, poveraccio, tutto il giorno chiuso a Palazzo Grazioli, non è potuto nemmeno andare al Quirinale per lo scambio di auguri natalizi con Napolitano.

Poi però se uno legge il Corriere di stamattina scopre che il 17 dicembre scorso a Palazzo Grazioli lui non è uscito, ma in compenso è entrato Gianpaolo Tarantini, in una macchina con i finestrini oscurati, e sul sedile posteriore c’erano tre signorine, tra cui questa graziosa brasiliana, che poi è rimasta a intrattenersi con il premier.

Ps: Qui il comunicato ufficiale con cui Palazzo Chigi spiegava l’assenza del premier agli appuntamenti ufficiali (grazie a Fabrizio P. che me l’ha segnalato).

Via|PiovonoRane

Gli spot di Annozero

Dalla newsletter di Annozero:
Buongiorno, Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il …pubblico sulla data d’inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi.

Qui trovate i nostri spot. Su Youtube: Primo spot
Secondo spot.

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