Matrimonio gay, Bologna: coppia chiede al sindaco di sposarla

di IsayStaff 2

Matrimoni gay in Italia. Giuseppe Lombardo e Angelo De Battisti, sono due bolognesi omosessuali che hanno chiesto al sindaco della città, Flavio Delbono, esponente cattolico del Pd, di sposarli. “Stiamo insieme da 15 anni, sarebbe un bel gesto da parte sua”, dicono i due innamorati. A dare la notizia è stato Maurizio Cecconi, consigliere nazionale di Arcigay e portavoce della Rete Laica cittadina, che il 9 dicembre aveva fatto la stessa richiesta al primo cittadino di Bologna. A dare speranza a Cecconi era stato il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino che unirà in matrimonio Antonella e Debora, due donne piemontesi, in una cerimonia che è stata definita “un atto privato”.

Commenti (2)

  1. CHIESA + CRISTIANA ANTICA + CATTOLICA e + APOSTOLICA Diocesi Cattolica Ortodossa di Monza e Milano per l’ITALIA

    MILANO, 11 Gennaio 2010
    LE PAROLE DEL PAPA AL CORPO DIPLOMATICO PRESSO LA SANTA SEDE CI INDICANO TUTTA L’ARRETRATEZZA DELLA TEOLOGIA CATTOLICA ROMANA IN TEMA DI DIRITTI UMANI E DI CONOSCENZA SCIENTIFICA: IL PAPA LEGGE I TESTI BIBLICI COME UN TESTIMONE DI GEOVA E UMILIA TUTTA L’ESEGESI TEOLOGICA BIBLICA DI MEZZO SECOLO…. UN DISASTRO SOTTO OGNI PROFILO SIA TEOLOGICO ECCLESIALE CHE ECUMENICO….

    Queste le parole pronunciate da Benedetto XVI in merito alle coppie omosessuali:

    «Le creature sono differenti le une dalle altre – ha detto il Papa – e possono essere protette, o, al contrario, messe in pericolo, in modi diversi, come ci mostra l’esperienza quotidiana. Uno di tali attacchi proviene da leggi o progetti, che, in nome della lotta contro la discriminazione, colpiscono il fondamento biologico della differenza fra i sessi». «Mi riferisco, per esempio – ha aggiunto il Pontefice – ad alcuni Paesi europei o del Continente americano». «La libertà – ha spiegato – non può essere assoluta, perchè l’Uomo non è Dio, ma immagine di Dio, sua creatura. Per l’uomo, il cammino da seguire non può quindi essere l’arbitrio, o il desiderio, ma deve consistere, piuttosto, nel corrispondere alla struttura voluta dal Creatore». (testo della Sala Stampa vaticana del 11 gennaio 2010 al Corpo Diplomatico)

    Dispiace dover osservare che l’attuale Pontefice non ha capito niente delle ricerche scientifiche sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale, nè ha compreso la portata fondamentale della ricerca sia psicologica che biologica riguardo la sessualità umana….
    La sua impostazione tomistica sull’uomo e sulla natura gli impedisce totalmente di aprirsi al sapere delle scienze umane e delle scienze più in generale:
    vi è in lui una chiusura, una sfiducia, un pessimismo e un sospetto contro la scienza di oggi che immobilizza tutta quanta la Chiesa cattolica romana.
    Le persone omosessuali, oggi indicate dalla scienza moderna come una naturale variante del processo naturale e biologico sessuale, vengono definite
    una minaccia al “fondamento biologico della differenza fra i sessi “… (sic!) niente di meno!
    Per farlo Ratzinger si affida al sapere biblico, privo però della moderna esegesi più accreditata dal mondo esegetico internazionale, e legge i testi sacri
    come li legge un Testimone di Geova…
    Tutto ciò è un’involuzione tremenda della conoscenza biblica e della teologia contemporanea, che da tempo aveva smesso di indicare “vittime” traendole dalle pagine della Bibbia (ultime vittime storiche furono le donne e gli ebrei …).
    Il Papa ritiene che la “libertà dell’uomo non può essere assoluta, perchè l’uomo non è Dio”…. ma a proposito della persona omosessuale questo discorso non si capisce che significato può avere, dato che l’orientamento sessuale gli è stato dato dalla natura stessa e quindi, per chi ha fede, proprio da Dio…
    Il Papa dunque non riesce a vedere o non può sopportare (chissà perchè? ) un omosessuale che è a “immagne e somiglianza di Dio”, e cioè che Dio ha in sè anche i caratteri dell’omosessualità come dell’eterosessualità o della stessa transessualità, poichè li trascende tutti.
    No, l’immagine biblica di Dio, quella che è cara a Ratzinger e ai suoi teologi curiali, è statica ed è ridotta alla visione di un Dio maschio, virile, molto poco propenso alla comprensione, più propriamente misogino, come un super ego castrante, omofobo, nemico dei gay e della stessa libertà di coscienza che i cristiani dovrebbero vivere secondo il Vangelo, con responsabilità e autenticità.
    L’omosessuale in fondo vive secondo quanto sente, nessuno crea il proprio sentire interiore se non a partire da una propria struttura originaria che è già data….
    Il Papa tedesco parla infine di “struttura voluta dal Creatore”, in merito appunto all’adesione dell’uomo al progetto di Dio:
    come dovrebbe vivere una persona omosessuale chiediamo al Papa?…
    reprimendo e negando tutta quanta la propria natura interiore?
    Trovare Dio nella negazione?
    Che tipo di teologia della persona e di Dio si può costruire a partire dalla negazione, dal disconoscimento, come pure dalla repressione?
    Le leggi a favore delle convivenze di omosessuali vengono definite immorali…
    …dunque le coppie omosessuali devono vivere senza diritti in una società spesso ostile e discriminatoria?
    Una cattiva teologia diventa sempre una cattiva antropologia.
    Il Papa parlando di “biologia minacciata” riprende le parole del Terzo Reich e del nazismo a proposito degli omosessuali: e questo ci inquieta poichè sono le stesse parole di Himmler e di Mengele, come di Hitler stesso in merito all’omosessualità ( si legga il Manifesto della Razza che il nazismo pubblicava negli anni trenta).
    La lettura biblica di Ratzinger e del teologi del Vaticano portano nella modernità un pericoloso vulnus che è quello della discriminazione in nome di Dio, che pretendono far dipendere dalla volontà stessa del Creatore, in realtà si tratta di una lettura biblica priva di serietà e di approfondimento esegetico ed ermeneutico (l’applicazione del testo al contesto storico) che ingenera equivoci tragici e che umilia e avvilisce sia l’uomo che il suo artefice che è Dio stesso, e spinge la Chiesa di oggi su una china devastante di cieco ed ideologico razzismo.

    I TEOLOGI del CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO

    Mons. + Giovanni Climaco Mapelli
    Arcivescovo Primate

    tel. 339. 5280021 – 02. 9547340
    [email protected]

    CHIESA dei SANTI CIRILLO e METODIO in MILANO

    Via Govone, 56

    MILANO

  2. Pasolini diceva che il male degli italiani fosse il qualunquismo e il moralismo. A prescindere dall’idea che si ha su di lui, non possiamo ignorare i suoi insegnamenti. Credo che la Chiesa nella sua interezza abbia bloccato il processo culturale e politico dell’Italia, portandola, per l’appunto, a cristallizzarsi nel qualunquismo e nel moralismo. L’arretratezza teologica è causa ed effetto di tutto questo. La società cambia, cambiano gli uomini e i loro modi di vedere la realtà circostante, ciò che rimane inalterato sono quelle idee che fanno di questo paese uno dei più arretrati in Europa sotto molti punti di vista.

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