Marea nera: Louisiana, esplode piattaforma. Torna l’incubo Bp, la Guardia Costiera tranquillizza

di Joel Commenta

La paura di poter rivivere nell’incubo della DeepWater Horizon (falla tappata lo scorso 4 agosto)è arrivata in un istante: il tempo che si diffondesse la notizia che lungo Vermilion Bay, in Louisiana, è esplosa un’altra piattaforma petrolifera. Stessa area – il Golfo del Messico – ma, in realtà, esito differente: a tranquillizzare opinione pubblica, società civile e Istituzioni ci pensa la Guardia Costiera che afferma: “Le fiamme sono spente e non ci sono perdite di petrolio“.

Ancora fresche le parole di commemorazione del Presidente Barack Obama in richiamo all’uragano Katrina che si abbattè nello Stato un lustro fa, 80 miglia a sud di Vermilion Bay, ore 9 americane, piattaforma Vermilion Oil 380, il dejavù: dopo il botto, ci si attende la conta dei morti, invece si attestano solo feriti (tredici, nulla a che vedere con gli undici morti di quasi cinque mesi fa) che gli elicotteri hanno tratto in salvo dopo la caduta in acqua. Un solo ricovero, stando alle fonti ufficiose non smentite ma neppure confermate, presso il Terrebonne General Medical Center di Houma.

Accertato il lieto fine delle condizioni di salute del personale, ci si è poi fiondati su riflessioni di natura prettamente ambientale: e se le parole della Mariner Energy, società proprietaria del pozzo, sembravano in tal senso scongiurare l’ennesimo disastro (“Dai primi rilevamenti non risultano perdite“) a far venire i brividi è stata quella visione della macchia nera in mare aperto di quasi due chilometri.

Risolutore e ufficiale, in tal senso, il successivo intervento della Guardia Costiera che contribuisce ad allontanare ricordi pessimi e ricalcare le precedenti affermazioni della Mariner Energy: “Non ci sono perdite“. Fa eco  Robert Gibbs, portavoce della Casa Bianca: “Non si tratta di una piattaforma che trivellava in profondità“. A cercare di fare luce rispetto all’accaduto ci ha pensato Gene Beck della Texas A&M University: “Alla base dell’esplosione potrebbe esserci una fuga di gas“.

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