La7, Mentana Tg record. L’Infedele: Lerner-Gheddafi-Berlusconi, spot per la nuova stagione – VIDEO

di Joel Commenta

Nel piattume generale, emergere non è neppure molto difficile. Prima riflessione a introdurre l’elemento incontrovertibile per cui, nella sfida tra emittenti – Rai, Mediaset, La7 – a colpi di auditel, pare davvero che la creatura più giovane abbia incanalato una via che promette successo di ascolti.

Gran parte del merito va a Enrico Mentana che, tornato a fare il giornalista televisivo (in veste di direttore dell’informazione della rete), ha fatto presto a mettersi in tasca i vari Augusto Minzolini e Clemente Mimun. Che gli stanno ancora davanti per numero di telespettatori calamitati davanti al rispettivo tiggì ma sui quali comincia a comparire l’ombra dell’ex Rai e Mediaset.

Tornato alla conduzione del telegiornale, infatti, Mentana ha collezionato numeri da record: il trend continua a essere in crescita, le punte massime hanno registrato oltre 4 milioni di spettatori sintonizzati su La7 per lasciarsi informare dal 55enne milanese. Un ascolto medio di oltre 2 milioni di persone, lo share è arrivato a sfiorare il 10 per cento.

Lo aveva anticipato, Mentana, fin dai tempi dell’accordo contrattuale con l’emittente Telecom: si sarebbe impegnato soprattutto a raccontare la politica, in tempi nei quali le vicissitudini lo richiedono e l’informazione pare avere quale diktat principale quello di “lasciare che i fatti scivolino via“.

Così ha fatto: 20 minuti di informazione strettamente legata agli sviluppi politici nazionali, il tentativo di esere super partes (mentre a concorreza si inventa editoriali che assumono posizioni nette e soggettive) e garantire lo stesso pluralismo richiesto da numerosi esponenti partitici.

Restassero tali le direttive antagoniste (meno politica possibile), viene facile pronosticare che La7 diventerà riferimento imprescindibile per coloro i quali vanno a caccia di offerte di palinsesto commisurate alla sete di politica, attualità e approfondimento.

E’ in questo scenario che si colloca la nuova stagione de L’Infedele, con Gad Lerner che si appresta ad aprire i battenti il prossimo 13 settembre: ne sta annunciando in questi giorni l’imminente ripartenza uno spot nel quale il giornalista scimmiotta Gheddafi, Berlusconi e prende di mira la moralità di basso profilo che s’è insinuata nella classe politica. Roba che sovrapponendo le immagini dello spot alle parole rilasciate da Angela Napoli a Klaus Davi, ne viene fuori un vestito che sembra cucito da mani d’alta sartoria.

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