Stamattina aprendo la posta elettronica mi sono imbattuto in una mail “forwardata” più volte, con una immensa lista di mittenti che nel passaparola della rete è arrivata fino a me, e chissà dove altro. In un primo momento ho pensato alle tipiche catene-spam che infestano le caselle di posta di mezzo mondo.


Quelle odiose sequenze di domande o diapositive interminabili per sapere se troverai l’anima gemella o sarai sufficientemente ricco da permetterti una macchina decappottabile. Quelle in cui si chiede il reinvio immediato all’intera rubrica pena vendetta di Montezuma, tifo, paratifo, colera e sfiga tremenda, sfusa e a pacchetti. Insomma Quelle. Ed invece…


Invece si trattava di un vero e proprio appello, nato probabilmente con scopi privati ma che presto è diventata di dominio pubblico.


Più che un endorsement, una chiamata alle armi. La pubblico.

Ho, da molto tempo, capito che il tipo di società che sognavamo quaranta anni fa non sarà mai realizzato e, forse, è pure meglio che sia andata così.Con questo non voglio assolutamente rinnegare anch’io il ’68, come va di moda. Io lo difendo. Non ha prodotto solo le brigate rosse o gente che da Lotta Continua è finita a Forza Italia ed An. Ha prodotto libertà, partecipazione, rivoluzione dei costumi, diritti civili prima impensabili, la presa di coscienza delle donne, il movimento per la pace, attenzione per l’ambiente, ha svecchiato un sistema scolastico feudale, ha fatto uscire dal ghetto gli omosessuali.

Oggi mi limito a desiderare un paese in cui non ci siano più condoni, leggi ad personam, pestaggi e torture come al G8 di Genova, partecipazioni a guerre di aggressione, tg che cominciano con Bondi, Schifani, Larussa, Mastella, Pecorario Scanio, Diliberto e, naturalmente, Ruini e Ratzinger, sprechi e privilegi scandalosi, muri e recinti per gli immigrati, incarichi ospedalieri assegnati per parentela o amicizia, coppie di fatto senza diritti, parcheggi in doppia fila, morti per lavoro ogni giorno, ricercatori senza fondi, primi ministri che raccontano barzellette da Bagaglino, esenzioni dell’ICI per le case del Vaticano, lavori senza stipendio per i giovani, brunivespa e mariedefilippi. Insomma il minimo.

Non credo, purtroppo, che se vince Veltroni questo desiderio si realizzerà completamente: alcune di queste cose resteranno. Di sicuro Ratzinger aprirà sempre i tg ma, perlomeno, pagherà l’Ici, mi auguro. Dicono : ma Veltroni non è di sinistra, è, al massimo, kennediano. I Kennedy non erano certo dei pericolosi rivoluzionari ma non erano neppure assimilabili a Nixon o a Bush e qualche fastidio a qualcuno devono averlo dato se li hanno ammazzati entrambi… o no?

Sono assolutamente certo che tutto continuerà come prima se rivince Berlusconi e che, anzi, non essendoci, notoriamente, limite al peggio, arriveremo a rimpiangere il periodo 2001-2006. Basti pensare alle balle che sta raccontando su Alitalia!Se rivince dopo solo due anni dall’ultima sconfitta, infatti, chi lo ferma più? Si sentirà sempre più Unto dal Signore! Qualcuno ha fatto notare che, al termine dei cinque anni di Berlusconi, il parlamento che sarà eletto il 13 e 14 aprile sceglierà il successore di Napolitano ed a quel punto avranno i voti per eleggere… indovinate chi?

Non è affatto un incubo ma una certezza matematica perché basata sui numeri! Stando così le cose, con questa legge elettorale, dovendo scegliere tra gli unici due partiti che hanno possibilità di vincere e prendere il premio di maggioranza io scelgo il meno peggio: mi turerò il naso e… voterò Veltroni. Voi fate come vi pare, andate pure al mare o votate Bertinotti, Diliberto e Pecoraro Scanio ma, per favore, dopo… non vi lamentate per dodici anni!

Come si dice, uomo avvisato…

Commenti (4)

  1. Già 5 è da brivido. 5 + 7 = 12 è un incubo. E per età e lunga vita, non avremo modo di appellarci al biologico. Napolitano è stato eletto nel 2006 e Paisani e paisane rimarrà dov’è fino al 20013. Oh, tò guarda. E’ fra 5 anni. Lunga vita a Re Silvio! E poi ci lamentiamo di Emanuele Filiberto…

  2. Dopo aver eletto(i cattocomunisti) il” buon” napolitano( colui che apprezzò l’invasione dell’Ungheria da parte della armata rossa), tranquillamente può essere eletto il berlusca!! Non vedo nessuna differenza tra i due.

  3. Ora non dico che ci voglia il Berlusca, però almeno un presidente un po più fresco. Ormai non siamo più l’Italia, ma la “Casa di Riposo” Italia… non trovate?

  4. Non vi annoierò con i soliti paragoni con il resto d’europa. Anche se sarebbe utile: a mio avviso un paese con una classe politica vecchia ed inadeguata costa moltissimo in termini di competitività internazionale. Chi vorrà investire in Italia? Ricordate Guido Rossi e la sua definizione della Borsa di Milano? “La Chicago degli anni venti…”

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