E il Messia (Berlusconi) disse: Verranno tempi duri

di Angela Gennaro 1



Pensare che l’attacco del video è meglio dei Radiohead nel loro periodo migliore. Avevo visto una vignetta, in questi giorni. Di Altan.

Berlusconi dice che verranno tempi duri

Risposta

E se lo dice lui…


Verranno tempi duri, ci ripete anche oggi. Sono già tempi duri. E il Messia mette le mani avanti.

Il toto ministri? Non credo che sia così importante oggi aggiungere altri nomi a quelli che già sono noti

Avesse pazienza, il Messia, ma dopo il toto candidature e il totoeletti, ora è la volta del toto ministri. Deve essere benevolo.


Oggi incontro al quartier generale del nuovo Premier italiano, Silvio Berlusconi, per la terza volta con noi, con i leader alleati. E cioè con Umberto Bossi, Gianfranco Fini e Raffaele Lombardo. Che bel quartetto.

si parte con il piede giusto

Ha detto il capo dell’Mpa. Chissà se si è già dimenticato di fucili e simili.


Andremo a fondo, vedremo di individuare le personalità dell’intera squadra di governo, che sarà composta da 60 persone in totale, la metà del governo attualmente in carica. Punto ad avere una squadra snella ma che operi subito, che conosca la macchina dello Stato

Specifica il Supremo. Che sarebbe l’uomo di Arcore. Che sarebbe Silvio.


Presenti a Palazzo Grazioli anche Roberto Maroni e Roberto Calderoli, assieme a Gianni Letta, Paolo Bonaiuti e Ignazio La Russa.


Alitalia e la monnezza di Napoli tra le priorità. Calcolando anche che il primo Consiglio dei Ministri – conferma Silvio – sarà proprio nel capoluogo campano. Chissà che ne dirà Bossi.


E poi ancora. Verifica delle risorse a disposizione nelle casse dello Stato.

Stiamo mettendo in piedi una commissione indipendente per fare una due diligence sui conti dello Stato per non avere sorprese come fu nel 2001, quando la sinistra ci lasciò un extradeficit di 38mila miliardi di debito


Berlusconi III? Sarà. Pare il primo ma anche il secondo, dalle parole e dagli elementi usati. Però si apre uno spiraglio: un dialogo con il principale esponente della forza avversa. Perchè i ruoli si sono capovolti.

Il nostro atteggiamento è aperto e costruttivo. Dove la sinistra mantenesse una posizione coerente su ciò che ha inserito nel programma presentato agli elettori, sarebbero molte le occasioni in cui potrebbe con coerenza aggiungere il suo voto al nostro

Sorry, Silvio…? Inciucio che ritorna? Un cammino comune sui grandi temi: questo quanto Silvio ribadisce oggi in direzione Partito Democratico. E sottolinea, addirittura:

Vedo con favore il governo ombra annunciato da Veltroni, perché in questo modo ogni provvedimento che avrà come protagonista un nostro ministro avrà un solo interlocutore chiaro e preciso dall’altra parte. In questo modo ci potrà essere un confronto e una dialettica molto più positiva

C’è qualcosa di molto strano nell’aria.


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