Due pareri su Matteo Renzi che arrivano dalla Francia

di Alba D'Alberto Commenta

Di tanto in tanto è bello dare un’occhiata ai giornali stranieri per capire quello che sta succedendo nel nostro Paese. Lo abbiamo fatto per voi scoprendo che di Renzi, del nostro Premier si pensa che sia stato vittima della sua stessa “annuncite” e che in fondo abbia dei “cervelli” che lo aiutano a pianificare l’azione del Governo. 

I francesi hanno sempre un’inclinazione particolarmente critica verso i loro vicini e l’Italia con Berlusconi prima e con Renzi adesso, sembra non essersi allontanata troppo dal centro del bersaglio. Senza andare a riprendere quel che si diceva dell’ex cavaliere, diamo un’occhiata a due articoli apparsi su Le Monde.

Philippe Ridet, corrispondente da Roma per Le Monde, spiega che Matteo Renzi non sarebbe quello che è se non avesse una squadra di governo composta da persone di sua fiducia, dei cervelloni dell’economia, della politica e della comunicazione che lo sostengono durante i dibattiti e le uscite pubbliche.

L’attenzione è riposta in particolar modo su Yoram Gutgel, un italo-israeliano di 55 anni che è considerato il consigliere economico di Renzi. E la prima riforma che finisce sotto le grinfie de Le Monde è quella degli 80 euro conferiti agli italiani più poveri. Una cosa che Renzi dice da tempo ma che finora non aveva ricorsiderato. Lo stesso Gutgel spiega che questo provvedimento era presente nel programma di Renzi del 2012 ed è stato perfino ricalcolato, considerando che all’inizio doveva essere di 100 euro.

L’altra critica fatta a Renzi riguarda l’andamento delle riforme. Dopo averne annunciata una al mese, il premier è dovuto tornare sui suoi passi visto che alcuni cambiamenti che il Governo intende proporre non hanno il placet dalla Ragioneria. Insomma, secondo i francesi l’effetto Renzi si sta sgonfiando. L’Italia invece avrebbe bisogno di tornare a crescere.