Attentato alla redazione del Charlie Hebdo, morte 12 persone (foto)

di Alba D'Alberto Commenta

Secondo le ricostruzioni, un commando formato da 2-3 persone, urlando “Hallah u Akbar” – che vuol dire Dio è grande – hanno fatto irruzione nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo uccidendo 12 persone, tra cui anche il direttore Charbonnier conosciuto come Charb. La rivista aveva parlato con ironia anche dei terroristi islamici. Parigi è sotto choc.

La notizia ha naturalmente fatto il giro del web che si è mobilitato con una serie di iniziative a sostegno della redazione di Charlie Hebdo. Nell’attentato terroristico, oltre al direttore Charb hanno perso la vita anche tre noti vignettisti come Cabu e Wolinski, quest’ultimo molto conosciuto anche in italia.

Tra le altre vittime anche due agenti di polizia, altri 4 sono stati feriti in modo grave. Hollande che ha definito l’intera nazione sotto choc, ha rivelato che nei giorni scorsi erano stati sventati altri attacchi terroristici. Adesso sono stati istituiti dei posti di blocco in tutta la capitale e il governo ha deciso di proclamare lo stato di allerta.

Immediata anche la solidarietà degli Stati Uniti che si sono offerti di dare una mano alla Francia per individuare i responsabili dell’assalto. Alfano, intanto, ha convocato il comitato antiterrorismo del nostro Paese. Il livello di allerta a Roma, dopo l’assalto alla rivista francese,è cresciuto e c’è particolare attenzione alle redazioni giornalistiche. A Parigi è stato posto sotto protezione anche l’autore del romanzo “Sottomissione” Michel Houellebecq per motivi di sicurezza.

Un video girato da un giornalista della redazione che come molti altri redattori si era rifugiato sul tetto, ha mostrato che i due assalitori sono fuggiti dopo aver aggredito un automobilista e dopo essersi impossessati della sua vettura. Secondo altri testimoni, gli assalitori dicevano che avrebbero “vendicato il Profeta”, cioè Maometto e lo dicevano in francese, una lingua parlata correttamente da questi terroristi che hanno anche detto di far parte di Al Qaida.