Discorso Berlusconi 29-09-2010: le reazioni della politica

di IsayStaff 1

Silvio Berlusconi ha parlato: in Parlamento gli è occorsa poco meno di un’ora per rendere pubblico il pensero della maggioranza di Governo rispetto alla situazione di crisi che ha portato il Premier a chiedere la fiducia dell’emiciclo. Parole misurate e propositive, nessun tono acerrimo nè sfida a muso duro nei confronti degli avversari.

Tutt’altro: aperture e citazioni (riprese, tra le altre, le parole di Walter Veltroni, allora segretario Pd, che richiamava alla memoria Piero Calamandrei) hanno condito le frasi del fondatore del Popolo delle Libertà anche se una evidenza su tutte pare importante.

Di fatto Berlusconi, pur aprendo al confronto con i finiani di Futuro e Libertà, non ha – per dirla alla Ignazio La Russa – “esteso alcun riconoscimento nè concessione verso il gruppo che si rifa a Gianfranco Fini“. In tal senso, il Presidente della Camera (che non può certo essere soddisfatto delle parole udite) ha ammesso (al termine di un conciliabolo con i “suoi”) che l’intervento di Berlusconi – per quanto non apprezzato – non lascia scelta: Futuro e Libertà garantirà la fiducia alla maggioranza.

Il pensiero del Fli lo si individua anche attraverso le dichiarazioni – che hanno fatto seguito all’intervento del Premier – di Fabio Granata:Non abbiamo bisogno di riconoscimenti. Noi ci siamo, esistiamo già. Siamo un gruppo parlamentare e presto saremo anche una forza politica“.

La conferma del voto di fiducia arriva da Andrea Ronchi, ministro finiano per le Politiche comunitarie: “Penso che Berlusconi abbia preso atto della situazione attuale e del fatto che la maggioranza si è riarticolata“. Identico contenuto nelle parole di Italo Bocchino (capogruppo alla Camera di Fli): “Discorso di inizio legislatura, pieno di buone intenzioni che però andranno verificate sul campo”.

Le restanti forze politiche, invece, non hanno apprezzato nè condiviso l’intervento di Berlusconi. Da Pier Ferdiando Casini (UdC) – “”E’ un discorso elettorale, se fosse diverso, ci sarebbe da preoccuparsi ancora di più. E’ un discorso pieno di buoni propositi, da primo giorno di scuola” – a Pier Luigi Bersani (Pd) – “E’ incommentabile, l’avete sentito anche voi. Non so in che Italia viva” – le opposizioni sembrano compatte nel negare la fiducia.

Il commento di Antonio Di Pietro (IdV): “Berlusconi si è dimostrato quel che è: un serpente a sonagli che racconta la storia di un Paese diversa dalla realtà, illude i cittadini”. Umberto Bossi (Lega Nord): ‘E’ dura ma ce la faremo”. Infine, Massimo Calearo (ex Pd, ex Api, ora al Gruppo Misto) conferma le indiscrezioni e annuncia la fiducia all’esecutivo: “Il discorso del premier mi ha convinto: se il mio voto dovesse far cadere il governo, voterò sì, altrimenti mi astengo”.

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