Cesare Battisti potrebbe essere espulso dal Brasile

di Alba D'Alberto Commenta

Una corte federale brasiliana ha chiesto l’espulsione di Cesare Battisti cui pare sia stato revocato il visto. I suoi avvocati sono pronti a far ricorso ma sarà prima necessario vedere pubblicata la sentenza. Ecco le prime news che arrivano dal Brasile e le reazioni dei politici italiani. 

Quel che trapela da alcuni giornali brasiliani come O Globo è che la corte federale di Brasilia ha chiesto l’espulsione di Cesare Battisti. Il cittadino italiano accusato nel nostro Paese di atti di terrorismo tra il 1978 e il 1979 quando militava tra i Proletari armati per il comunismo, in Italia dovrebbe scontare 2 ergastoli per 4 omicidi, insurrezione armata, possesso illegale di armi, rapina e furto.

La procura di Brasilia ha chiesto al Giudice di annullare l’atto di governo che garantiva a Battisti il soggiorno nel Paese con lo status di rifugiato politico. Un visto che è stato rinnovato dal 2009. Il giudice chiamato a pronunciarsi sull’argomento è Adverci Mendes de Abreu e spiega che Battisti è uno straniero in situazione irregolare in Brasile, perché è stato condannato in Italia e non ha diritto a restare in Brasile. Gli avvocati di Battisti faranno ricorso dopo la sentenza.

Una precisazione che va fatta è che l’espulsione dal Brasile, per Battisti, non coincide per forza con l’estradizione in Italia. L’estradizione è una forma di cooperazione giudiziaria tra gli stati, in questo caso, invece, c’è soltanto la decisione di un giudice dopo una sollecitazione della procura.

Intanto su Twitter fioccano i commenti sulla notizia e tra tutti emergono quelli dei politici. Nunzia Di Girolamo dice: “#Battisti sia condotto nel luogo dove deve stare: in galera, in Italia.” Giorgia Meloni rincara la dose con “La Corte federale brasiliana ha ordinato l’espulsione di un criminale e di un assassino come #Battisti. Lo aspettiamo a braccia aperte.”


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