Calderoli chiama “orango” il ministro Kyenge

di Roberto Rossi Commenta

KENGE CALDEROLINon accennano a placarsi le polemiche sul vice presidente del Senato, Roberto Calderoli, che nel corso di un recente comizio leghista ha definito un orango il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge. Dopo le dichiarazioni di sdegno di (quasi) tutte le parti politiche e istituzionali in causa, è arrivata anche la risposta del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si è detto “colpito e indignato” dalle parole dell’esponente della Lega Nord.

Quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare alle sembianze di un orango” – ha infatti affermato Calderoli, paragonando di fatto il ministro a una scimmia. Una invettiva, quella del leghista, lanciata sul palco della festa di partito a Treviglio e in grado di sconvolgere un fine settimana particolarmente turbolento.

Sufficientemente rapide le scuse di Calderoli, che tuttavia non sono sembrate molto convincenti. Il vice presidente del Senato ha infatti parlato di “una battuta simpatica” che “non intendeva offendere”.

Il fatto è che – come sottolineava in apertura di giornata il quotidiano Il Giornale – la conseguenza suscitata dall’atteggiamento di Calderoli è triplice, ed esponenzialmente negativo. “La prima è l’inevitabile condanna unanime da parte di (quasi) tutto il mondo politico da dove si leva anche la richiesta di dimissioni immediate dalla carica in Senato” – ricordava il quotidiano – “La seconda, più gravida di conseguenze, è che con il suo insulto Calderoli rischia di spazzare via la possibilità di una seria discussione sulle scelte politiche da fare in materia di immigrazione. A cominciare dalla richiesta del riconoscimento dello ius soli avanzata proprio dalla Kyenge. Infine la terza conseguenza è che le parole di Calderoli diventano la goccia che fa traboccare il vaso della pazienza di Giorgio Napolitano”.

“Non le prendo come un’offesa personale ma mi rattristano per l’immagine che danno dell’Italia” – ha intanto replicato la diretta interessata, esponente del governo Letta – “A  Calderoli come persona non ho nulla da dire ma chiedo che come rappresentante delle istituzioni tragga le conseguenze insieme al suo partito”.