Brambilla, saluto romano a Lecco?

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Michela Vittoria Brambilla nega.

Sono allibita. Ma davvero qualcuno in buona fede può pensare che un fermo immagine con la mano alzata possa farmi passare per un ministro che fa il saluto romano. Oltretutto si trattava di una cerimonia ufficiale

Il fatto: durante la festa dell’Arma dei Carabinieri a Lecco, città natale del neo-ministro del turismo, in seguito all’inno di Mameli, le istituzioni sul palco salutano la folla. Solo che il saluto del ministro, insieme a quello del padre – il signore con la barba alla destra della Brambilla – viene da alcuni visto come un saluto romano. A leggere il gesto in questo modo anche Repubblica.it, che pubblica il video. Un episodio simile si è verificato nel corso di un’altra cerimonia a Varenna, scrivono a commento.

Dall’Arma dei carabinieri non ci sono stati commenti ufficiali sull’episodio – nè smentite nè altro. A prendere posizione sono state invece le associazioni locali dell’Anpi – associazione nazionale partigiani italiani – che hanno organizzato sit-in e manifestazioni di protesta davanti alla fabbrica dell’onorevole Brambilla a Lecco nei giorni scorsi.

La Brambilla non ci sta e prosegue:

Ovviamente, l’unica risposta è quella semplice e che mi sembrava logica e vera per tutti e cioè che la foto mi ritrae mentre saluto la folla. Non mi è passato nemmeno per la mente che qualcuno potesse equivocare il mio gesto. A chi insiste nel sospetto, ove non fosse in malafede (come credo siano quelli che hanno sollevato il caso), rivolgo comunque un mio rispettoso e definitivo chiarimento: mai fatto nè pensato di fare alcun gesto apologetico del regime fascista verso cui non ho mai mostrato indulgenza e men che meno simpatia

Per Repubblica, il presunto gesto del ministro – e del padre – sarebbe stato confermato da molti testimoni.

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