Berlusconi, ovvero: Ognuno a suo modo

di IsayStaff 1



Le donne, i cavalieri, gli amori. Titola così una scheda di Alessandra Mammì su L’Espresso. Il mondo è quello che si vuole vedere. Soprattutto in Italia, il Paese delle mezze verità.


“È importante per lei la fama?”, chiede Gigi Marzullo più o meno a tutte. “Ovvio che sì”, rispondono più
o meno tutte. Stanno lì per questo. Incastrate nella poltroncina di ‘Sottovoce’, truccate, scollate, di nero vestite a subire le implacabili domande di Marzullo. Poi la Fama, che è una brutta bestia, arriva invece da tutt’altra parte. Né da Marzullo, né dalle particine faticosamente conquistate tra ‘Incantesimi’, ‘Vivere’ e ‘Marescialli Rocca 3 e 4’

Scrive Mammì.


L’Italia è l’unico paese al mondo in cui l’impeachment è una questione di folklore.

L’impiccio – che è, appunto, altra cosa dall’impeachment – ha molte forme, facce, gambe, espressioni. E’ sulla bocca di molti.


Ci sono delle intercettazioni che, giustamente, non usciranno mai fuori. Sono state prontamente fatte scomparire. Ma a prescindere. La domanda è. Quanti di voi hanno pensato almeno una volta nella vita

se quella persona è lì, è possibile che l’abbia data?

Il colore di provenienza o di contesto, in Italia, davvero non importa. Qui si tratta di Silvio, e della Carfagna. Non lo dice nessuno, non va detto, la Guzzanti l’ha detto e, in un’Italia democristiana, ha avuto l’effetto del più fedele degli emissari di Arcore.


Ma quanti di voi – si ripete, poteva essere la Carfagna come la Madia promossa a Ministra, sia chiaro – hanno pensato alla faccenda, all’eventualità, come a qualcosa di affatto alieno?


Siamo nel torpore. Non ci stupiamo. Più passa il tempo, meno ci sconvolge. Morale? Sottobosco. Normalità.



Che sta succedendo in Italia? Voi, noi. Lo sappiamo? Sappiamo cosa sta succedendo? No. Anzi peggio. Sì, tutti, perfettamente e ognuno a suo modo. Scusate il tragicomico. Ma come diceva Pirandello,

è la vita che non conclude

Ognuno a suo modo. La Carfagna si difende. Al suo posto ci potrebbe essere un’altra donna, un altro colore. Lo si ripete. Ognuno a suo modo. E uno di questi modi potrebbe recitare, da due mesi a questa parte: colpo di Stato. Certo, dipende dal punto di vista dal quale lo si guarda.


Il Governo, oggi, ha presentato due emendamenti che modificano radicalmente la cosiddetta norma ‘blocca-processi’ contenuta nel decreto sicurezza. Perchè? Ognuno a suo modo:

E’ una riformulazione dell’emendamento in cui rimane fermo il principio generale di dare priorità a determinati processi, cioè ai processi più gravi, ma si dà assoluta discrezionalità ai dirigenti degli uffici, quindi ogni singolo tribunale farà la propria valutazione su come gestire i ruoli d’udienza

E’ la versione dei fatti di Niccolò Ghedini del Pdl.

Non c’è più una norma rigida che impone determinate decisioni ma ogni singolo tribunale potrà attagliare la norma alle sue esigenze. Rimane ferma la sospensione della prescrizione nei casi di rinvio e quindi non c’è nessun danno per la persona offesa che potrà trasferire l’azione in sede civile con tempi dimezzati. A noi sembra una soluzione che tiene conto delle critiche che erano state avanzate e della funzionalità dei processi e dei tribunaliIl testo, nella nuova formulazione, prevede che non ci sia più nessuna sospensione dei processi, ma solo un rinvio, fino a 18 mesi, di quelli “meno importanti”

Giulia Bongiorno ha aggiunto:

Così come è stata riformulata questa norma non può essere in alcun modo ricondotta a Silvio Berlusconi. Spero che ora ci possa essere il sostegno dell’opposizione

non può essere in alcun modo ricondotta a Silvio Berlusconinon può essere in alcun modo ricondotta a Silvio Berlusconinon può essere in alcun modo ricondotta a Silvio Berlusconinon può essere in alcun modo ricondotta a Silvio Berlusconinon può essere in alcun modo ricondotta a Silvio Berlusconinon può essere in alcun modo ricondotta a Silvio Berlusconinon può essere in alcun modo ricondotta a Silvio Berlusconi. No. Non può essere in alcun modo ricondotta a Silvio Berlusconi. Ma non ce n’è più bisogno. Via libera al lodo Alfano, e il Pd depone le armi . Non c’è più bisogno.


Meglio la guerra civile per un Premier condannato o fare in modo che il Premier non sua condannabile? Meglio sapere che ora la norma salva processi è meno drammatica della versione prcedente e sapere che è stata pagata col colpo di stato… O no?


Tecnicamente: sparisce l’automatismo della sospensione di un anno dei processi per reati commessi entro il giugno 2002 – proprio l’aspetto maggiormente attaccato da magistrati e opposizione (e da un Quirinale silente).


Ora le caratteristiche previste sono diverse: i capi degli uffici giudiziari dovranno tener conto, nella formazione dei ruoli d’udienza, delle priorità indicate nella direttiva di carattere generale introdotta nell’emendamento. E solo su procedimenti che prevedono pene inferiori ai 4 anni, mentre per quelli relativi a reati di maggiore gravità, per quelli commessi in violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e, più in generale, per tutti quelli che prevedono pene superiori ai 4 anni di reclusione, il governo ha mantenuto la priorità.


Ognuno a suo modo. Neanche così va bene al PD.

Stamattina la maggioranza ha presentato due emendamenti al decreto sicurezza per eliminare il blocco dei processi per i reati con pene inferiori a 10 anni compiendo un clamoroso passo indietro. Questa vergogna che avrebbe avuto effetti dirompenti nell’ordinamento giudiziario viene finalmente fermata; e questo accade all’indomani dell’approvazione del cosiddetto Lodo Alfano a dimostrazione, se mai ce ne fosse stato bisogno, che era stato tutto architettato per mettere al riparo il premier dai suoi problemi giudiziari

Ognuno a suo modo


Commenti (1)

  1. nn che l’impichment di Clinton(rischiato)…nn fosse folklore…insomma …un pò banalotto….è certo che conosco molte donne con un curriculum superiore a quello della carfagna, e fanno stage a 500 euro al mese….o servizio civile(un lavoro spacciato per volontariato)….anzi ne conosco poche con qualità inferiori……quindi mi chiedo perchè deve essere ministro…..
    per il resto il blocca processi era una minacccia del cavaliere o mi fermate il mio processo o faccio liberare 10000 spacciatori stupratori rapinatori…..come in sicilia abbiamo ceduto…..modificata come è adesso nn vuol dire nulla…ci sono già le priorità

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