Libia, i ribelli si dirigono verso Tripoli. Gheddafi: “Sono sostenuti da Al Qaeda”.

La situazione in Libia, sconvolta dalla rivolta contro il regime del colonnello Gheddafi, si fa sempre più critica dal punto di vista umanitario: si parla, infatti, di un numero di vittime molto elevato, addirittura diecimila, mentre alcuni testimoni, oggi, avrebbero riferito di un bombardamento aereo contro la città Zawia, a circa-30-40 chilometri dalla capitale Tripoli, che sarebbe durato cinque ore e avrebbe causato 100 morti e 400 feriti. Il paese sarebbe praticamente diviso in due, con la parte orientale ormai controllata dai ribelli, che adesso punterebbo a spingersi verso Tripoli, che invece è ancora saldamente in mano ai sostenitori di Gheddafi. Il colonnello, infatti, sarebbe asseragliato nella capitale, nel bunker di Bab-al Aziya, e le truppe a lui fedeli avrebbero isolato la città con un cordone di mezzi e truppe in sua difesa. I suoi oppositori, invece, starebbero organizzando per venerdì una manifestazione di protesta a Tripoli. Secondo quanto ha riferito una fonte medica, addirittura, alcuni mercenari dei “comitati rivoluzionari” che sostengono Gheddafi avrebbero fatto irruzione negli ospedali della capitale, uccidendo i feriti che avevano manifestato contro il regime.
I fedelissimi del rais avrebbero anche attaccato i rivoltosi nella città di Misurata, provocando diverse vittime, mentre, secondo quanto hanno riferito alcuni libici fuggiti in Tunisia, i ribelli sarebbero riusciti a conquistare questa città, nella parte nord-ovest del paese, e la parte orientale, attorno a Bengasi.

Cassazione: Dire sporco negro è reato

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La Cassazione ha deciso che dire “sporco negro” costituisce reato e l’autore dell’offesa dovrà essere giudicato dal Tribunale. La vicenda risale a tre anni fa quando un cittadino italiano di 35 anni apostrofò un senegalese con “sporco negro, tornatene al tuo paese” e finì nelle stanze del Giudice di Pace, che condannò il nostro connazionale per ingiuria.

Gli avvocati del ragazzo africano; Lorenzo Amore, Anna Orecchioni e Giacinto Canzona, però, si rivolsero alla Cassazione che ha definito l’affermazione del trentacinquenne “espressione idonea a coinvolgere un giudizio di disvalore sulla razza della persona offesa”, configurando l’aggravante, per cui è prevista la competenza per materia del Tribunale e non del Giudice di Pace.

Gheddafi: a Roma occupata la Camera di Commercio italo-libica

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Gheddafi-Roma.

Abbiamo occupato la Camera di Commercio italo-libica in viale Regina Margherita a Roma. Siamo una cinquantina e abbiamo occupato l’ente che gestisce le relazioni commerciali tra l’Italia in segno di solidarietà con la tragedia che si sta consumando lì”, l’ha detto Bartolo Mancuso, un attivista di Action e della “Rete verso il Primo Marzo”, il quale ha aggiunto che nella Capitale, proprio il primo marzo, si terrà un corteo per “rivendicare i diritti degli immigrati, al fianco del popolo libico oppresso da Gheddafi”.

Il “milleproroghe” sostituito da un maxi-emendamento, il governo chiederà la fiducia


Il governo, dopo lo stop di Napolitano al decreto milleproroghe, ha presentato nella serata di oggi alla Camera un maxiemendamento che dovrebbe sostituire interamente il precedente decreto, e sul quale sarebbe intenzionato a porre la fiducia. La discussione riprenderà domattina alle 9, e si dovrebbe concludere venerdì, mentre al Senato, dopo l’ esame del decreto in commissione Affari costituzionali e in commissione bilancio, il dibattito è previsto per sabato 26.
Il ministro dell’ Economia Giulio Tremonti, dopo i rilievi di ieri del Quirinale, che criticava “La prassi irrituale con cui si introducono nei decreti-legge disposizioni non strettamente attenti al loro oggetto”, si è recato stamattina dal Capo dello Stato, ufficialmente per parlare della situazione economica prima del G20, e ha quindi incontrato il presidente della Camera Fini e i capigruppo Cicchitto del PDL, Reguzzoni della Lega, Sardelli di Iniziativa responsabile e Franceschini del PD. Il ministro Tremonti, al termine della riunione, aveva  dichiarato che il Governo era “disponibile a modifiche”.
Nel pomeriggio alla Camera è poi ripresa la discussione sulle pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni riguardo al decreto, che sono state respinte con 295 voti contrari, 281 favorevoli e 2 astenuti.
Si è verificato, inoltre, un “botta e-risposta“, a Montecitorio, tra Fini e il vicepresidente del PDL Baldelli, che aveva chiesto la sospensione della seduta “per consentire al governo di mettere a punto il maxiemendamento”. Fini ha respinto la richiesta, rispondendo a Baldelli: “Non mi risulta che lei ricopra un incarico di governo”. Dopo le proteste in aula, sono intervenuti il ministro Vito e il sottosegretario Giorgetti, che ha affermato: “Il governo aderisce alla proposta di Baldelli”. Il presidente della Camera ha quindi sospeso la seduta fino alle 20, replicando però pungentemente: “Baldelli ha indicato la via che il governo vuole seguire”.

Diverse le materie su cui si può discutere per eventuali modifiche, ha spiegato il ministro Tremonti: tra queste, le norme sui precari della scuola, quelle sul personale della Consob, sugli incroci tra tv e giornali, sulle demolizioni degli edifici abusivi in Campania e sulle concessioni riguardanti i contratti nella zona dell’ Etna. Dall’ opposizione, ma anche da alcune parti del PDL, si fa notare che i finanziamenti agli enti lirici andrebbero solo al Nord (Arena di Verona  e Scala di Milano), ma sparirebbe anche una norma della Lega sui precari; insoddisfatto anche il sindaco di Roma Alemanno per due norme sugli immobili acquisiti in seguito a esproprio e sugli assessori e consiglieri del Comune di Roma, che non potranno aumentare.
Oggi il premier Berlusconi si era lamentato degli scarsi poteri conferiti dalla Costituzione al governo, pur non citando esplicitamente il decreto milleproroghe: per Berlusconi, attualmente, “al governo rimane solo l’ immagine del potere”, e un decreto del consiglio dei ministri, dopo la firma del capo dello Stato e le modifiche parlamentari, rischia di trasformarsi da “focoso destriero purosangue” in “ippopotamo”.

Maschera Carnevale: “Zio Michele” Misseri

Maschera “Zio Michele”, dove zio Michele sta per Michele Misseri, accusato dell’omicidio della nipote Sarah Scazzi, avvenuto il 26 agosto ad Avetrana, in provincia di Taranto. Il costume di Carnevale si può trovare in un negozio di intimo, Le Iene Lingerie, al Rione Sanità a Napoli. All’apparenza potrebbe sembrare un comune e banale travestimento da contadino d’antan, con gilet e cappello da pescatore.

Ma l’etichetta con la scritta “Zio Michele” l’ha fatto balzare agli occhi di passati e curiosi. “L’idea mi è venuta guardando la tv – ha commentato il titolare del punto vendita – e le mamme apprezzano. In fondo a Carnevale si scherza”.

Gheddafi: l’Italia si muove

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Ahmadinejad si scaglia contro Gheddafi, colpevole secondo il presidente iraniano di non prestare ascolto al popolo libico: “Invece di uccidere la sua gente, la ascolti”. Il maggior esponente politico della Repubblica Islamica, intervenuto nella tv di Stato, però non ha mai fatto esplicitamente il nome del Colonnello: “Come è possibile che un leader di un paese usi bombardieri, carri armati e cannoni per uccidere il suo popolo e poi ammonire che chiunque dirà qualcosa sarà ammazzato?”.

Dallo scoppio delle proteste in Libia, due paesi sono stati criticati aspramente per il loto immobilismo: la Francia e l’Italia.

Il presidente transalpino Nicolas Sarkozy ha chiesto questa mattina all’Unione europea di adottare “sanzioni rapide e concrete” perché “la comunità internazionale non può restare a guardare queste enormi violazioni dei diritti umani”.

La Corte dei Conti: intercettazioni indispensabili nella lotta alla corruzione

Il Procuratore generale della Corte dei Conti Mario Ristuccia ha inaugurato oggi l’ anno giudiziario della magistratura contabile, puntando il dito contro la frode e la corruzione, che, in modo particolare nel settore dei contributi nazionali e della UE, sono “patologie” che continuano ad affliggere la pubblica amministrazione” e i cui dati “non consentono ottimismi”. Per questo, Ristuccia boccia i provvedimenti che il governo vorrebbe ripresentare per bloccare le intercettazioni, che per il procuratore rimangono “uno dei più importanti strumenti investigativi utilizzabili allo scopo” di arginare la corruzione, e la legge Cirielli del 2005, che ha dimezzato i tempi di prescrizione per i reati di corruzione.
Vengono mossi dubbi anche per quel che riguarda il ddl sul processo breve, che si auspica, comunque, che non sia “un ulteriore ostacolo alla lotta contro la corruzione”: “I magistrati contabili” si afferma ” restano perplessi di fronte a recenti leggi che consentono una profonda alterazione di principi di certezza del diritto”.

Cosa è successo in Libia?

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Muammar Gheddafi è apparso oggi in tv, smentendo le voci che lo volevano fuori dal paese. Le proteste contro il leader libico sono iniziate la scorsa settimana a causa del suo aspro regime. Le forze di sicurezza governative hanno violentemente represso i manifestanti, uccidendone almeno 233.

Il potere di Gheddafi è minato solo dalla rivolta popolare, ma anche dai dirigenti politici del paese, che stanno prendendo sempre più le distanze dal suo governo, che dura ormai da più di tre decenni.

L’Italia, come altri Stati, ha iniziato le operazioni di evacuazione di civili e personale, ritenuto non essenziale. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, criticato in questi giorni per la sua vicinanza a Gheddafi, ha sollecitato un intervento internazionale per scongiurare una guerra civile nel paese nordafricano.

Terremoto in Nuova Zelanda: “Enorme tragedia”

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Un terremoto ha fatto tremare la Nuova Zelanda. La scossa principale, di magnitudo 6.3 della scala Richter, ha avuto luogo alle 12:51 (00.51 in Italia) ed è durata quasi un minuto, seguita poi da altre due, rispettivamente di intensità 5.6 e 5.5.

Il premier John Key ha parlato di “enorme tragedia“, mentre il sindaco di Christchurch, una delle città più colpite, ha ipotizzato che sotto le macerie potrebbero essere intrappolate 200 persone.

Molti edifici che rappresentano la storia neozelandese, compresa la cattedrale anglicana, sono crollati. Le strade sono state invase d’acqua a causa della rottura delle conduttore. Interrotte quasi totalmente le linee telefoniche ed elettriche della seconda città del paese.

Al momento i morti sono 65.

Berlusconi: mobilitazione a Palazzo Chigi e sabato pentole e coperchi

Berlusconi: mobilitazione a Palazzo Chigi e sabato pentole e coperchi. Il popolo Viola, si sa, si contraddistingue per l’iperattività delle manifestazioni che mette in campo. E Gianfranco Mascia – uno degli animatori Viola e del gruppo Gli Indignati – propone oggi sul suo blog due mobilitazioni questa settimana prossima per contrastare il tentativo golpista di Berlusconi: domani 22 febbraio alle 17 – presidio davanti Palazzo Chigi (Galleria Alberto Sordi) in concomitanza con il Consiglio dei Ministri che vorrebbe varare le modifiche costituzionali su PM e CSM e quella che viene già chiamata la nuova Legge Bavaglio. Sabato 26 febbraio Nessun Dorma – Cecerolas a Roma con corteo.

“Il dato è tratto, Berlusconi non tornerà indietro: tenterà in tutte le maniere di cambiare la nostra carta costituzionale – scrive Mascia – anche a colpi di mano in Parlamento, con una maggioranza comprata senza ritegno. Tanto cosa importa se il successivo referendum costituzionale non confermerà le modifiche, intanto lui si parerà il culo con norme che gli consentano di scamparla ai processi in corso. Poi porterà avanti in Commissione di Vigilanza Rai le norme per addomesticare i talk show e in men che non si dica ci ritroveremo nel momento più aspro e totalitario del golpe berlusconiano.”

Sparatoria Malpensa: ferito un uomo, evacuato Terminal 1

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Sparatoria a Malpensa. Al Terminal 1 dell’aeroporto lombardo un uomo è stato ferito da un poliziotto mentre cercava di raggiungere la moglie in partenza. Secondo le prime informazioni, il protagonista di questa vicenda sarebbe un tunisino che, sfondata una vetrata dello scalo con un’automobile rubata, sarebbe sceso dal veicolo, impugnando un coltello.

A quel punto sarebbe stato fermato dagli uomini della sicurezza, che l’avrebbero colpito con un colpo di arma da fuoco. Il Terminal 1 è stato evacuato per motivi di sicurezza.

Negli ultimi minuti un’altra versione dell’accaduto è stata data dagli inquirenti, secondo cui i due coniugi erano insieme nell’auto e avrebbero litigato a causa della partenza della donna. Motivo che ha scatenato una furiosa lite, che poi è sfociata nel ferimento dell’uomo.

Calderoli: “Decreto legge Unità d’Italia? E’ incostituzionale”

Calderoli-Unità d’Italia. Non si placano le polemiche per i 150 anni dell’unificazione del nostro paese.

Il ministro per la Semplificazione Normativa bacchetta la decisione del Consiglio dei ministri:

Fare un decreto legge per istituire la festività del 17 marzo, un decreto legge privo di copertura in un Paese che ha il primo debito pubblico europeo e il terzo a livello mondiale e in più farlo in un momento di crisi economica internazionale è pura follia. Ed è anche incostituzionale.

Fli perde altri senatori. Fini: “E’ il potere finanziario del premier”.

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Il partito di Futuro e Libertà starebbe per perdere altri tre senatori, dopo la fuoriscita di ieri di Giuseppe Menardi: si tratterebbe di Franco Pontone, Mauro Baldassarri e Maurizio Saia (anche se quest’ ultimo, in proposito, starebbe ancora “valutando la situazione”), mentre alla Camera tornerebbe nel PDL Roberto Rosso. Il leader del partito, il presidente della Camera Gianfranco Fini, in un’ intervista che verrà pubblicata domani sul “Secolo”, parla della situazione della sua formazione, ammettendo: ” Sarebbe davvero inutile negare l’ evidenza: il progetto di Futuro e Libertà vive un momento difficile, sta attraversando la fase più negativa da quando, con la manifestazione di Mirabello, ha mosso i primi passi”.
Per Fini, ciò è dovuto principalmente alle “Polemiche e divisioni esplose dopo l’ Assemblea Costituente di Milano”.
Quanto, invece, ad un possibile allargamento della maggioranza facente capo a Berlusconi, per Fini si tratta di una “ipotesi verosimile, vista l’ aria che tira nel Palazzo e le tante armi seduttive di chi governa disponendo di un potere economico e finanziario che è prudente non avversare direttamente”. Fini ha comunque ribadito di voler rimanere Nell’ ambito dei valori e della cultura politica del centrodestra”.
Le parole del leader di FLI hanno provocato indignazione nel PDL, con Gaetano Quagliarello che parla di “Giudizi e insinuazioni sulla libera determinazione di alcuni membri del Parlamento che il presidente della Camera non dovrebbe permettersi per alcuna  ragione”.

Franco Pontone, ex amministratore di An, starebbe per formalizzare fra poche ore l’ addio definitivo a Fli, anche se gli è stato chiesto un rinvio di qualche giorno, per poi tornare nel PDL. Stessa decisione per il deputato Roberto Rosso, che ha incontrato oggi il premier e che verrebbe destinato a “nuovi ruoli di responsabilità nell’ ambito dell’ attività politica nella provincia di Vercelli”. Mario Baldassarri, invece, ha dichiarato di essere “in profonda riflessione”.
Anche il senatore Maurizio Saia, quanto ad una sua possibile uscita dal partito, dice: “Sto valutando la situazione”, e poi spiega: “Si sono sminuite le posizioni del partito più moderate: un chiaro segnale verso una nuova rotta non concordata”. Il riferimento, probabilmente, è anche alla decisione di Fini di affidare a Italo Bocchino la guida del partito, che avrebbe scontentato molti.
Al Senato, invece, dovrebbe nascere in tempi brevi un nuovo gruppo che si chiamerà “Per le autonomie” e che deriverebbe ” da una scissione dell’ UDC”, come ha spiegato Olga Thaler, una delle promotrici dell’ iniziativa, che ha precisato: “Non saremo l’ equivalente del gruppo dei “Responsabili” che si è creato a Montecitorio, come pensa qualcuno. Vogliamo restare dove siamo e cioè in difesa delle autonomie senza schierarci nè con la maggioranza, nè con il terzo polo, nè con la destra, nè con la sinistra”.
Intanto, Paolo Guzzanti, che a dicembre aveva votato la sfiducia al governo Berlusconi, ha aderito al gruppo dei Responsabili alla Camera.

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Roma: trovato un cadavere nel Tevere

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Il cadavere di uomo è stato trovato poco prima delle 8 di questa mattina nel Tevere, nei pressi del ponte di Mezzocamino, all’altezza di Tor di Valle. I vigili del fuoco di Roma sono impegnati nel recupero del corpo, che è stato notato dal personale di un ristorante galleggiante ormeggiato nella zona.

I primi esami hanno rivelato che sarebbe in acqua già da diversi giorni. Il corpo, impigliato fra rovi e arbusti e incastrato sotto il barcone di un ristorante, potrebbe essere di una persona scomparsa tre settimane fa nel quartiere San Paolo.