World Press – Rassegna Stampa Internazionale del 21 giugno 2008

di Paolo Riva Commenta

Ore 01:17. Finalmente in una tranquilla serata quasi estiva, visto anche che l’estate è ormai alle porte, mi ritrovo con voi a leggere ed analizzare ciò che le testate giornalistiche straniere e nazionali ci riportano. In un momento di “crisi economica” che sta attraversando l’Europa, i singoli paesi si ritrovano tutti per un motivo o per l’altro a dover soffrire un momento di tensione. In questo momento, specie per difendere la popolazione, sarebbe bene un segnale di unione da parte di tutti i partiti. E non parlo solo dell’Italia…

Italia: Come anticipato poco sopra, anche in Italia sarebbe bene riallacciare i rapporti. Ormai le parti sono lontane, per non dire agli antipodi. A spiegare bene la situazione di divergenza, ci viene incontro La Repubblica:

“Berlusconi: “Pm sovversivi”. E attacca Veltroni: “E’ un fallito””

Il premier ne ha per tutti. Sia contro Veltroni, che sembra volersi attaccare il più possibile sul fatto che il premier stia facendo i propri vantaggi, sia contro i pubblici ministeri che sembra lavorino contro il Cavaliere solo quando egli è al governo.
Una situazione che sembra perseguitare il premier, il quale da parte sua ha deciso la strategia per affrontare la difficile faccenda: contrattacco. Questa la parola d’ordine di Silvio Berlusconi che non vuole lasciarsi schiacciare, dopo aver vinto le elezioni mostrando alla concorrenza la forza del Popolo delle Libertà. Riuscirà nei suoi intenti?

USA: Sul New York Times è la notizia di una ragazza, studentessa in una scuola superiore per immigrati, e della sua voglia assoluta di creare un ballo di fine anno a dominare come notizia principale. Una storia strana quella della musulmana di origine senegalese Hawa Kebe, che si è incaricata volontaria dell’organizzazione di un ballo in una scuola di 411 studenti che parlano 28 lingue differenti. Un bel segno per chi vuole vedere i popoli uniti. Una storia che sicuramente fa dimenticare, almeno per qualche minuto, alla popolazione statunitense la crisi economica che sta vivendo. Una difficoltà riscontrabile su USA Today:

“Stocks plunge as Dow drops 220, closes below 12,000” – “I titoli fanno crollare il Dow Jones di 220, chiudendo sotto quota 12000”

La caduta sotto i 12000 è un dato importantissimo visto che il Dow Jones era sopra questo livello dai primi di marzo. Una crisi che è quindi riscontrabile direttamente dal mercato azionario e che rischia di mettere in ginocchio non solo il paese, ma anche il mondo intero.

Francia: Italia come la Francia? Lo vedremo. Per ora però non si parla di accuse ai giudici quanto invece di una sola inchiesta giudiziaria, che riguarda la UIMM ovvero l’Unione delle industrie e dei metallurgici (Union des industries et des métiers de la métallurgie). Sembra infatti che vi siano circa 19 milioni di euro “volatilizzati” verso diversi beneficiari sconosciuti. A questo ha fatto eco la partenza dell’anziano presidente Denis Gautier-Sauvagnac che sarebbe stato liquidato con l’ingente somma di 1,8 milioni di euro. Una somma che fa pensare, specie Le Figaro, che titola:

“Gautier-Sauvagnac : «Mon silence n’était pas à vendre»” – “Gautier-Sauvagnac:”Il mio silenzio non era da vendere”.

Una faccenda che sembra sia stata creata ad hoc per mettere nel mezzo “DGS” anche se per ora non vi sono informazioni sufficienti per darne una conclusione. Si attenderanno le future indagini. Tutto questo mentre Le Monde elogia la vittoria della Turchia a Euro 2008, portandola alla semifinale contro i tedeschi.

Gran Bretagna: Le belle storie esistono. Fanno parte della speranza che ognuno di noi ha della vita. Vedere come la speranza e i sogni siano divenuti realtà grazie a Chris Hohn non può essere ripagato. Il nuovo più grande donatore per beneficenza britannico, ha superato ogni record di donazione singola, offrendo la somma di 460 milioni di sterline ad una associazione. Inutile fare i complimenti per il gesto di gran cuore del manager. Eppure l’Inghilterra non vive solo di belle storie. Perchè i rapporti con Francia risultano sempre più tesi specie dopo le dichiarazioni di Sarkozy contro Peter Mandelson, commissario del commercio per l’unione europea, nonché laburista. Il presidente britannico Gordon Brown ha deciso di schierarsi a favore di mandelson e di sostenerlo nella sua crociata, pur andando contro il presidente francese:

“Brown backs Mandelson in spat with Sarkozy over the Lisbon treaty” – “Brown sostiene Mandelson nello scontro con Sarkozy riguardo il trattato di Lisbona”.

L’argomento si evince facilmente dal titolo riportato dal The Times. La situazione riporta una dichiarazione particolarmente accesa da parte di Sarkozy nei confronti di Mandelson, riguardo il “no” dell’Irlanda, imputando il commissario di essere causa di questo fallimento.

Germania: I tedeschi hanno finalmente scoperto la loro rivale, la Turchia, che trasformerà la semifinale in un vero e proprio caso nazionale. Gli immigrati turchi in Germania sono molteplici, tanto che posseggono dei veri e propri quartieri propri (ho avuto modo di vivere la realtà tedesca in quel di Colonia e vi assicuro che vivono come in due città separate). Uniti, ma divisi nello stesso paese al fine di convivere senza problemi. E’questa la giusta soluzione. Il Bild non ci offre solo spunti calcistici, ma in carenza di eventi politici, ci riporta una classifica sui 10 politici più onesti, e quindi più scomodi, della politica nazionale. Al primo posto troviamo Helmut Schimdt, cancelliere tedesco tra il 1974 e il 1982. Attualmente Schmidt ha 89 anni.

Spagna: Spagna chiama USA rispondete. Di certo non risponderanno ora, ma sicuramente in futuro è molto probabile visto quanto riporta El Mundo:

“El PP aprueba en la ponencia de Estatutos un modelo de primarias similar al de EEUU
” – “Il PP approva nel Statuto un modello di primarie simile a quello usato negli Stati Uniti”

Una scelta, quella spagnola, che porterà ad una struttura simile a quella delle primarie americane, con il presidente del partito candidato anche al governo ad esempio. Sarà quindi ora di recuperare il Barack Obama spagnolo. Su El Pais invece viene riportato che la UE proseguirà sulla sua strada per il trattato di Lisbona:

“La UE seguirá con el proceso de ratificación del Tratado de Lisboa” – “La UE proseguirà con il processo di ratificazione del Trattato di Lisbona”.

Ormai la frittata è fatta, tanto vale proseguire. Sarà poi divertente scoprire come si giustificheranno certe scelte.

Cina: Terminiamo con la Cina che si avvicina a passi da gigante verso una delle Olimpiadi più discusse della storia, almeno di quella moderna. Olimpiadi che saranno anche multimediali, saranno visibili via tv, ma anche via internet. Al fine di mostrare a tutta la popolazione la facilità d’uso delle chat, il presidente cinese Hu Jintao ha voluto provare a partecipare ad una sessione di chat vera e propria su people.com.cn.

“Chinese President takes part in online chat” – “Il presidente cinese prende parte ad una chat online”

Jintao afferma di essere un provetto “surfer” anche se ha poco tempo da passare nel web. Chissà che nel suo tempo libero non passi anche lui da politicalive…

Lascia un commento