World Press – Rassegna Stampa Internazionale del 11 giugno 2008

di Paolo Riva Commenta

Ore 01:19. Nessuna notizia generale raccoglie l’attenzione di tutte le testate giornalistiche cosicchè sono le notizie nazionali a farle da padrone in questo 11 giugno. Dalla sanità al caro-petrolio ecco come i diversi paesi affrontano la splendida giornata che ci avviamo a vivere.

Italia: L’affare “Santa Rita” ha catalizzato l’attenzione di tutti i quotidiani nazionali. E se secondo La Repubblica:

“Nel mirino altre 10 cliniche”

Su La Stampa vengono pubblicati alcuni stralci, a dir poco inquietanti, delle intercettazioni telefoniche riguardanti l’indagine:

“Tendine sbagliato? Opera lo stesso, ormai è fatta”

Una situazione sanitaria catastrofica, che ha costretto innanzitutto la Regione Lombardia a ritirare la licenza all’istituto. Oserei dire la soluzione minima per ciò che è successo. Adesso aspettiamo i risultati dei giudici. E se per caso dovesse venire un ergastolo per sbaglio: Lasciamolo lo stesso, ormai è fatto.

USA: Stati Uniti come l’Italia. Se dalle pagine del New York Times la notizia più interessante che emerge è il crescente numero di donne musulmane che vogliono riacquisire la verginità tramite operazioni di chirurgia plastica, dalle pagine di USA Today si scopre che gli US e il nostro paese vivono uno stesso problema, quello dei raccolti. Infatti nel paese a stelle e strisce, a causa delle infelici condizioni metereologiche, la produzione di pannocchie è decisamente diminuita comportando gravi disagi sia agli allevamenti sia alla vendita di cibo in generale. Una situazione che a detta degli stessi agricoltori difficilmente si riuscirà a recuperare.

Francia: I galletti piangono. O meglio più che i cittadini la Societe Generale, ovvero la seconda compagnia bancaria di Francia, nella figura del suo preseidente Bouton. Sembra infatti che Jerome Kerviel abbia fatto “sparire” dalla banca un capitale pari a 4,9 miliardi di euro sfruttando i pochi controlli sulle sue operazioni. Debolezze confermate anche dal presidente:

“Bouton admet des «défaillances» dans les contrôles” – “Bouton ammette delle “debolezze” nei controlli”

Tutto questo mentre, dalle pagine di Le Monde, si legge come:

“L’Afrique perd plus de 4 millions d’hectares de forêt chaque année” – “L’Africa perde più di 4 milioni di ettari di foresta ogni anno”

Questo secondo i dati ONU. Una deforestazione minacciata sia dallo sfruttamento da parte dei paesi più ricchi sia a causa dell’incremento demografico che costringe la popolazione ad abitare sempre nuove terre e soprattutto a sfruttarle per ricavarne “da vivere”.

Gran Bretagna: Tutti a piedi! O almeno non in macchina. Questo si comprende dalle pagine del Daily Telegraph che riprende il tema del caro-petrolio centrandolo sulle problematiche nazionali:

“Petrol sales fall 20 pc” – “Le vendite petrolifere calano del 20%”

Un dato, quest’ultimo, che va visto nell’arco dei 12 mesi, ma che comunque fa riflettere sulle nuove abitudini dei britannici.
Sulle pagine del Times invece si può trovare una intervista esclusiva al presidente USA George W.Bush, che spiega come la sua immagine sia stata troppo spesso fraintesa in tema di “politica estera”:

“Bush regrets his legacy as man who wanted war” – “Bush si rammarica per la sua immagine di uomo che vuole la guerra”.

Pensarci prima era troppo brutto?

Germania: Anche i simpatici tedeschi riprendono l’argomento George Bush anche perchè si è incontrato con la “presidentessa” Angela Merkel, segnalandone un saluto particolarmente affettuoso. Su questo bacio si basa molta dell’ironia, e non solo, del giornale tedesco che racconta dell’arrivo di Bush in Germania, indicandolo come l’ultimo del presidente degli Stati Uniti d’America prima che lasci il suo mandato. Da qui, sempre secondo le pagine del Bild, l’affettuosità del bacio sulla guancia.
Occhio George…

Spagna: Ogni volta che finiscono nelle fasi finali li danno vincitori perchè sono nettamente più forti e poi va a finire che perdono sempre. Eppure questa volta sembra diverso, come titola correttamente El Mundo:

“Villa hace sonar a Espana en la Eurocopa” – “Villa fa sognare la Spagna all’Europeo”

Tutto questo per la serie: “Gli unici fessi siamo noi italiani”.
Una vittoria, quella per 4 a 1 alla Russia, che porta in secondo piano quello sciopero degli autotrasportatori che, fino ad oggi, ha visto due morti uno in Portogallo e uno, il più recente e quello di cui si parla sui giornali, spagnolo a Madrid.

Cina: E’la politica interna anche in Cina a farla da padrone sulle pagine del China Today. Oltre ai soliti aggiornamenti sulla situazione “Sichuan”, l’attenzione è rivolta anche all’economia nazionale che sta vivendo la sua peggiore situazione economica da circa 1 anno e mezzo, con l’ennesimo rialzo dei tassi.

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