RaiUno, i “cittadini” qualunque

di Angela Gennaro Commenta

Questa è simpatica. Fa parte delle “leggende metropolitane” (e affatto metropolitane) all’italiana. Ecco, l’italica televisione. Di più: la televisione pubblica (più o meno). Ecco. Domenica in. In uno di quelli che un tempo potevano essere definiti i programmi “cult” della televisione italiana, ecco il gustoso intermezzo.

Nell’affrontare con scottante pregnanza scottanti aspetti della quotidianità del Paese, a Domenica in si parla di ronde. Ecco allora che si tenta l’approfondimento. Ed ecco che un politico di destra viene presentato come un esponente di un comitato di quartiere, in quel dell’Arena di Massimo Giletti, quello stinco di italianità che non è altro.

Roma è una città simbolica oggi più che mai. Non lo si ripeterà mai abbastanza. Ed ecco che la puntata di Giletti ha al centro la discussione sulla delicata faccenda delle ronde con due associazioni di cittadini romani dalle opinioni naturalmente contrapposte. Ecco l’altarino, però: Augusto Carratelli si introduce come presidente dell’associazione “Caput mundi”. Un ente che promuove pattuglioni anti-immigrati nella zona (ad alta componente straniera) di piazza Vittorio e dintorni. Peccato che Caratelli non sia esattamente il cittadino qualsiasi che interpreta. Contemporaneamente, il Nostro è anche un esponente politico del centrodestra. Solo che in tv preferisce non precisarlo. La Rai dice di non saperne niente, e lo stesso Giletti si difende, sostenendo di essere all’oscuro.

Peccato che sia l’epoca dell’interazione, però. E’ il quartiere stesso, l’Esquilino, ad insorgere.

Leonardo Mento, leader dell’associazione “Il cielo sopra l’Esquilino”, spiega:

Siamo esterrefatti e intendiamo specificare che uno dei due presunti rappresentanti del nostro rione invitati in tv è un consigliere eletto nel I Municipio per La Destra, in procinto di passare nel Pdl. È grave che la tv di Stato faccia cattiva informazione sulla pelle dei cittadini, raccontando una realtà che non esiste. Noi riteniamo le ronde pericolose, tanto più se esercitate da chi fa politica. Abbiamo aderito all’iniziativa di venerdì sera contro le ronde, insieme a tanti altri italiani e stranieri dell’Esquilino, ma nessuna tv, né tantomeno quella di Stato, si è presa il disturbo di riprenderci

[Via | Repubblica.it]

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