Pene alternative al carcere, la spiegazione dell’esperto

di Alba D'Alberto Commenta

In Italia esiste la possibilità di scampare il carcere promettendo di mettersi alla prova, lavorando gratis per il bene comune. E i dati sono entusiasmanti perché sembra che chi è affidato alle pene alternative al carcere, invece che alla galera, torna a delinquere più difficilmente. 

carcere

Il caso pratico di un uomo arrestato per un furto in un negozio, poi pentito, in attesa di giudizio, ha consentito ad un avvocato di spiegare meglio le pene alternative al carcere. L’uomo che ha chiesto se fosse possibile evitare il carcere facendo dei lavori gratis, si è sentito rispondere questo.

Le pene alternative al carcere in Italia

Nel nostro ordinamento è stata introdotta la Legge n. 67/2014 che prevede, effettivamente, la sospensione del processo penale con messa alla prova per adulti (detta anche Map o Probation): un istituto già applicato nel campo del diritto penale minorile a far tempo dal 1989 e che ha dato risultati molto soddisfacenti.

In cosa consiste la Map

In cosa consiste la Map? Consiste nello svolgimento, sotto la supervisione di istituti specializzati (Uepe, l’ufficio di esecuzione penale esterna), di un programma di trattamento che preveda come attività: l’esecuzione del lavoro di pubblica utilità, consistente in una prestazione gratuita in favore della collettività; l’attuazione di condotte riparative, volte ad eliminare le conseguenze dannose o pericolose derivanti dal reato; il risarcimento del danno cagionato e, ove possibile, l’attività di mediazione con la vittima del reato.

Chi può beneficiarie di questo istituto?

Chi si trovi a dover rispondere di reati puniti con la sola pena pecuniaria o di reati puniti con pena edittale detentiva non superiore nel massimo a quattro anni di reclusione, sola, congiunta o alternativa alla pena pecuniaria nonché per dei delitti per i quali è prevista la citazione diretta a giudizio avanti il Tribunale Monocratico (art. 550 comma 2 c.p.p.).