Eluana Englaro, il padre: “Non ho rimorsi”

EnglaroNello scorso anno, in Italia, si è dibattuto molto sulla morte Eluana Englaro, la donna che per 17 anni ha vissuto in uno stato vegetativo, in seguito a un incidente stradale nel 1992. Il decesso è avvenuto dopo che il padre della donna, Beppino Englaro, ha chiesto e ottenuto la sospensione della terapia.

A un anno di distanza, intervistato da La Stampa, il signor Englaro torna a parlare: “Non ho rimorsi se esiste un Dio gli spiegherò che ho agito secondo la coscienza che lui mi ha dato”. Il dramma di un padre, che ribadisce: “Lottare per una legge decente che consenta ai cittadini di poter decidere per loro stessi. Il tormento più grande è essere costretto a scegliere per chi ami”. Sul testamento biologico Beppino dice:

Lo Stato non può pretendere che anche chi crede nella scienza sia costretto ad aspettare un miracolo. Non mi chiedo come sto da anni ma non conta come sto io: bisogna arrivare a una legge che tuteli tutti. Per mesi non ho messo la foto sulla tomba di Eluana: non volevo che diventasse la meta di frotte di curiosi e sconosciuti.

Ddl Valentino, Carofiglio: “E’ l’azzaramento della lotta alla mafia”

Totò RiinaCosì si torna agli anni Sessanta, è l’uccisione e l’azzeramento totale della lotta alla mafia“. E’ il pensiero di Gianrico Carofiglio, magistrato e senatore del Pd a proposito del disegno di legge presentato ieri dal senatore del Pdl, Giuseppe Valentino che prevede che la chiamata in correità da parte di un imputato non potrà avere il valore di prova in assenza di riscontri oggettivi e che riscontri oggettivi dovranno esserci sempre anche per considerare prova le dichiarazioni rese da imputati in procedimenti connessi. “Queste norme spazzano via più della metà dei processi pendenti di mafia” aggiunge il senatore del Pdl. Intervistato da La Repubblica, Carofiglio continua:

Mi chiedo se il ministro dell’Interno Roberto Maroni e i suoi amici leghisti sanno che cosa prepara un pezzo della loro maggioranza e se sono d’accordo su quello che è a tutti gli effetti un azzeramento del contrasto alla criminalità.

Processo Mori, Ciancimino junior: “Mio padre evitò arresto Provenzano”

mafiaProcesso Mario Mori, generale dei carabinieri, per favoreggiamento alla mafia. In questo momento sta deponendo nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone, a Palermo, Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco del capoluogo siciliano, il quale identifica il “signor Franco” come esponente dei servizi segreti, che aveva rapporti con il padre Vito. Quest’uomo misterioso fece recapitare a Ciancimino junior le condoglianze di Bernardo Provenzano per la scomparsa del papà.

Quando lo vidi dopo la tumulazione, ebbi un colloquio con lui. Mi diede anche una busta contenente un messaggio di condoglianze che veniva dal signor Lo Verde (il boss Provenzano). Me lo disse lui che era un messaggio che proveniva da Provenzano.

Nel 1990, grazie alle sue amicizie che aveva in Corte di Cassazione, mio padre riuscì a fare annullare l’ordine di custodia che fu emesso dal gip Grillo per la vicenda mafia e appalti.

Pillola abortiva, Gasparri: “Bene vigilanza governo su vendita on line”

pillolaPillola abortiva Ru486. Dopo le polemiche dei mesi scorsi, il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, loda l’impegno profuso dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e dal sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella, per vigilare affinché la pillola abortiva Ru486 sia somministrata solo nei limiti della normativa vigente”. Gasparri continua:

Come lo stesso ministro Fazio ha ammesso, il rischio che la vendita di questo medicinale possa sfuggire al controllo della legge è concreto. Il pericolo maggiore è rappresentato da internet, con diversi siti online che pubblicizzano la vendita clandestina della Ru486.

Invito tutti, compresi i vertici dell’Aifa ed in particolare il direttore Raisi che sotto questo aspetto ha assunto un atteggiamento che è parso a tratti troppo superficiale, affinché si denunci la commercializzazione illegale della pillola abortiva.

Nessuna criminalizzazione, ma la necessità che ci sia sempre un faro acceso per impedire l’aborto fai da te e garantire piuttosto la totale assistenza in ospedale a chi decidesse di utilizzarla.

Sequestro Abu Omar, giudice: “Sismi era a conoscenza, forse compiacenza”

Abu Omar PollariSequestro Abu Omar. Il giudice Oscar Maggi scrive nelle motivazioni della sentenza che da parte del Sismi, allora guidato dal generale Pollari, c’è stata “conoscenza… o forse compiacenza” nel rapimento. Lo scorso 4 novembre Maggi aveva condannato 22 agenti Cia a 5 anni di reclusione; a 8 anni Robert Seldon Ledy; a 3 anni di reclusione gli ex funzionari Sismi Pio Pompa e Luciano Seno ma per la sola accusa di favoreggiamento. Per Nicolò Pollari, Marco Mancini e per altri esponenti del servizio segreto militare non vi era luogo a procedere per l’esistenza del segreto di Stato. Altri tre agenti Cia, invece, godevano dell’immunità diplomatica.

Nucleare, dopo le Regionali la resa dei conti?

claudio-scajola

A (provare a) scatenare le ire dei contrari al nucleare (oggi Lucia Annunziata ha proato, naturalmente, a mettere in crisi Nichi Vendola, suo ospite a In 1/2 ora. La figliola non ne è uscita bene, e non solo gli osservatori più raffinati, ma anche quelli più distratti hanno potuto sospettare chi ci fosse – nominato più volte – dietro a quelle domande. Ma Vendola ha ribaltato i giochi e dato dei contenuti, con buona pace della giornalista) è un’intervista di oggi su L’Unità a Claudio Scajola, ministro per lo sviluppo economico.

Finalmente il progetto del governo sul nucleare è chiaro: scavalcare totalmente le popolazioni, precludendo ogni possibilità di decidere sul destino del proprio territorio; non sfruttare le possibilità di occupazione, lasciando alle nostre imprese solo le briciole della bassa manodopera; abdicare in favore dei privati sulla programmazione. Ovvero, l’esatto opposto di ciò che ha in mente la Regione Lazio in tema di energia

Tuona oggi l’assessore regionale agli Enti locali, alle reti territoriali energetiche, portuali, aeroportuali e dei rifiuti, Giuseppe Parroncini. Il tema riguarda da vicino Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, papabile per ospitare una centrale.

Roma, emergenza economica e occupazionale

alemanno

Oggi il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha inviato una lettera ufficiale al prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo di emergenza per affrontare gli effetti della crisi economica e occupazionale.

A questo tavolo, secondo il Sindaco, dovrebbero essere convocati Regione, Provincia, Comune, Camera di Commercio e i rappresentanti dei Ministeri dello Sviluppo Economico, del Welfare e dei Beni e delle Attività culturali, oltre che i rappresentanti dei sindacati e delle categorie imprenditoriali.

La circolare di Bocchino e Cicchitto: tutti presenti, ci si raccomanda, per votare il legittimo impedimento

pdl legittimo impedimento

La notizia – e la circolare di cui sopra – sono riportate oggi sul blog San Precario. Si tratterebbe, si legge, di una circolare (certo “forte e chiara”) fatta recapitare ieri a tutti i deputati del Popolo della Libertà. Redatta su carta intestata della Camera dei Deputati, firmata dal Vice Presidente Vicario Onorevole Italo Bocchino e dal presidente Fabrizio Cicchitto. Vi si legge un invito, del seguente tenore:

Caro Collega,

da martedì prossimo 2 febbraio a partire dalle ore 10 voteremo le legge sul legittimo impedimento. Non serve ricordarti l’importanza che questo appuntamento ha per il Pdl, il Presidente Silvio Berlusconi e il Governo, e ti preghiamo pertanto di garantire la presenza per tutta la prossima settimana senza eccezione alcuna.

Cordialmente.

Foto|SanPrecario

Canone Rai, Galimberti: “Serve una norma per combattere l’evasione”

raiCanone Rai. In molti non lo pagano e per questo la tv di Stato è  intenzionata a combatterne l’evasione, che farebbe recuperare fra i 300 e i 400 milioni di euro. Le mancate entrate stando strozzando la Rai. E’ il monito del presidente, Paolo Galimberti, all’indomani dell’approvazione in consiglio di amministrazione del budget di previsione 2010, con uno squilibrio previsto di 118 milioni:

La cosa un po’ irritante è che non dovremmo essere in questa situazione. Ci sentiamo come se piano piano volessero asfissiarci. E invece la gente ha ancora fame di Rai, come dimostrano gli ascolti. Sono mesi che partecipo a convegni e dibattiti in cui viene sollevato il problema (del canone) ma non riesco a ottenere altro che sorrisi o vaghe promesse di aiuto.
Le pacche sulle spalle non servono a niente: mi serve una norma, anche solo di una riga, che dica che il canone viene riscosso, per esempio, con la bolletta elettrica.

Eurispes: In Italia i single aumentano del 10%

EurispesIn Italia ci si sposa sempre di meno e sempre di meno si pensa a costruire una vita amorosa stabile. Semmai ce ne fosse stato bisogno, arrivano le conferme. Se, infatti, il trend degli ultimi sette anni dovesse rimanere costante, nel 2010 i single aumenteranno del 10% rispetto a tre anni fa. Lo rivela l’Eurispes nel Rapporto Italia 2010, presentato oggi a Roma. Dal 2001 al 2007 le persone che vivono da sole sono aumentati da 5.592.381 a 6.910.716 (dati Istat). Prendendo in esame i dati disponibili, che risalgono al 2007, i single sono presenti soprattutto a Nord-Ovest con un numero pari a a 2.220.466 (32,1%).

Ecco i numeri delle altre zone del nostro paese: a Nord-Est, al Centro e al Sud, nel 2007 risultano rispettivamente pari a 1.415.001 (20,5%), 1.347.824 (19,5%) e 1.216.510 (17,6%). Le persone che vivono da sole, rispetto all’intera popolazione italiana, sono più inseriti nel mondo del lavoro. Gli occupati, infatti, sono il 69,2% e i disoccupati il 4,3%.

Giudici in tv, presidente Cassazione: “La giustizia non ha bisogno di audience”

GiudiciMagistrati e talk show, un matrimonio che deve interrompersi. L’avvertimento arriva dal primo presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone, che, nella sua relazione di inaugurazione dell’Anno giudiziario a Via Cavour, dice: “La giustizia non ha bisogno di audience, ma di fiducioso rispetto”. Un rispetto che secondo Carbone deve partire dall’assenza dei giudici nelle trasmissione televisive, in cui si discute di indagini sui delitti e processi in corso. Questo perché dice Carbone:

Desta perplessità la partecipazione di giudici ai talk show televisivi ove si ricostruiscono delitti oggetto di indagini, e perfino di processi in corso, alla ricerca di una verità mediatica diversa da quella processuale.

Il giudice che partecipa a queste trasmissioni deve tener conto degli obblighi del codice deontologico che impongono, nei rapporti con la stampa e altri mezzi di comunicazioni di massa, di ispirasi sempre a criteri di equilibrio e misura a pena di sanzioni disciplinari”.

Berlusconi: “Riduzione immigrati significa meno criminalità”

Silvio-BerlusconiNella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, svoltosi a Reggio Calabria, il premier Silvio Berlusconi ha parlato del rapporto fra immigrati e criminalità:

I risultati sui nostri contrasti all’immigrazione clandestina sono molto positivi. Una riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze che vanno a ingrossare le schiere dei criminali.

Mafia, Consiglio dei Ministri: via al piano straordinario

falcone-borsellinoIl Consiglio dei ministri, che si sta svolgendo a Reggio Calabria, ha dato via libera al piano straordinario per il contrasto delle mafie. Lo rivelano fonti del governo. Per l’Agenzia nazionale che dovrà gestire i bene confiscati alla criminalità organizzata è stato scelto il decreto legge. Le altre misure, invece, sono contenute in un ddl.

Bruxelles cancellazione edicole: La Destra dice no

francesco-storaceGiù le mani dalle edicole. E’ il monito de La Destra, che in un comunicato precisa:

Questa mattina, il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace e il commissario della Federazione di Roma e Provincia, Roberto Buonasorte hanno esaminato, nel corso di una riunione tecnica, la normativa che da Bruxelles si pretende di imporre in tema di servizi, arrivando a considerare oggetto della norma persino le edicole, che, come dovrebbe essere noto anche ai burocrati europei, vendono prodotti a prezzo già fissato e quindi estranei ai tradizionali principi di concorrenza.