Il Corriere in sciopero

corriere della sera sciopero

Come avrete notato, il sito del Corriere della Sera oggi non è stato nè sarà aggiornato per lo sciopero dei giornalisti del Corriere della Sera. Il giornale non uscirà domani, mercoledì 21 aprile.

Qui trovate le ragioni dello sciopero.

L’assemblea della Redazione è arrivata ad approvare questa estrema misura di protesta unitamente ad un pacchetto di sei giorni di sciopero a causa del progressivo deterioramento dei rapporti con la direzione del giornale. I redattori del Corriere hanno affrontato la crisi economica che coinvolge anche la nostra testata accettando sacrifici economici e tagli agli organici. La trattativa (senza scioperi) si è conclusa con un accordo tra Cdr e Rcs Quotidiani, approvato a larghissima maggioranza con un referendum redazionale e ratificato al Ministero del lavoro, che tiene fermo il principio della libera scelta dei singoli. Un principio che appartiene da quasi mezzo secolo alle prassi e alle norme interne del Corriere e aumenta, in questo giornale, le difese dei redattori dalle pressioni del potere economico e politico…

Scontro Pdl, Fini: “Berlusconi accetti, non starò zitto”

fini-lodo alfanoLa fase del 70 a 30 è finita. Mi auguro che Berlusconi accetti che esista un dissenso interno nel Pdl”. Non usa mezzi termini il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ai parlamentari ex An riuniti nella Sala Tatarella a Montecitorio, aggiunge: “io non ho intenzione di togliere il disturbo né di stare zitto”.

Lite Pdl in tv. Fini chiama Lupi

Per chi si fosse perso la puntata de L’ultima parola – il programma di Paragone che con la lite furiosa in diretta tv ha portato a casa un bel “botto” in termini di notorietà – la vicenda scatenante è nel video di YouTube postato. Una “furiosa”, “rumorosa”, esplicita lite in diretta televisiva tra il vice-presidente della Camera, Maurizio Lupi, forzista, e Italo Bocchino e Adolfo Urso, finiani. Qui un resoconto. Oggi Gianfranco Fini ha contattato Maurizio Lupi per capire cosa fosse successo. Un gesto che, ad alcuni, è parso un dietro-front rispetto alle tensioni dei giorni scorsi e alla spaccatura nel Pdl, con scenari di ammutinamento reiterati e più o meno vicini di Fini e dei finiani. Feltri non aveva esitato a definire l’atteggiamento del presidente della Camera “il ruggito del coniglio”.

Emergency: tre cooperanti domani in Italia

FarnesinaI tre cooperanti di Emergency rientreranno in Italia domani con un volo commerciale. Ad accompagnarli ci sarà l’inviato del ministro Frattini per l’Afghanistan, Massimo Iannucci. L’ha annunciato il portavoce della Farnesina, Maurizio Massari.

Mediaset: i giudici, atti alla Consulta

mediasetLa Consulta ha ricevuto dalla prima sezione penale del Tribunale di Milano gli atti del processo per i diritti televisivi di Mediaset. Secondo i giudici la nuova legge sul legittimo impedimento viola l’articolo 138 della Costituzione in quanto la norma “introduce una prerogativa diretta a tutelare non il diritto di difesa ma la carica istituzionale”. Tale articolo è quello che regola la revisione delle leggi costituzionali. I giudici, inoltre, hanno ritenuto che la legge non  doveva essere approvata con l’iter ordinario, ma seguendo l’iter costituzionale.

Con la stessa motivazione i giudici della decima sezione del Tribunale di Milano, venerdì scorso, avevano trasmesso alla Consulta degli atti nell’ambito del processo per la vicenda Mills, nella quale il premier Silvio Berlusconi è imputato per corruzione in atti giudiziari.

Liberi i tre di Emergency

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Sono liberi. Lo comunica una nota ufficiale del ministero degli Esteri e di Franco Frattini. Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani Guazzugli Bonaiuti, spiega l’ong sul suo sito, fino a oggi detenuti in una struttura dei servizi di sicurezza afgani, sono stati liberati, non essendo stato possibile formulare alcuna accusa nei loro confronti. Per Gino Strada un grande sollievo.

Report, alla scoperta dell’Ue

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Anche questa sera appuntamento con Report, alle 21.30 su Rai Tre. La puntata di oggi si intitola ”L’Unione non fa la forza” di Stefania Rimini. Leggiamo allora la sinossi dell’appuntamento odierno con Milena Gabanelli e i suoi.

Ora come ora in Europa c’è in comune solo la moneta e da sola non basta. L’euro era il primo passo, ma poi ne abbiamo fatti altri? In politica estera quando è ora di negoziare per frenare le emissioni di gas serra degli Indiani o per garantire l’approvvigionamento di gas dai Russi, l’Italia va avanti da sola, la Francia va da sola, la Germania va da sola. Ogni stato gioca per conto suo, fuori e dentro casa e i 500 milioni di cittadini europei rimangono una massa amorfa che non fa paura a nessuno. Le imprese e i cittadini hanno anche a che fare con 27 sistemi giuridici diversi per la stessa transazione e allora possiamo definire l’Europa mercato unico? E? possibile che ciò che è reato in Francia, in Italia non lo sia? Il bilancio dellUnione è di 116 miliardi all’anno, ma quasi metà se ne va in sussidi agricoli.

Saviano, lettera aperta a Berlusconi

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Lo ricorderete: a novembre aveva detto di voler “strozzare” chi ha fatto le serie della Piovra con Michele Placido e chi scrive libri sulla mafia. Lo aveva già fatto, ma ieri si è ripetuto: Silvio Berlusconi è tornato a parlare di Gomorra, nonché appunto de La Piovra. Per contestarli. Perché, dice, farebbero “Cattiva pubblicità”. La mafia è più famosa che potente, secondo il premier, e “usufruisce” del libro di Saviano come sponsor e testimonial.

Pronta arriva oggi la risposta a mezzo stampa di Roberto Saviano, con una lettera aperta su Repubblica.

Galan è il nuovo Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

Giancarlo GalanGiancarlo Galan è il nuovo Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Stamani si è svolta al Palazzo del Quirinale la cerimonia del suo giuramento. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto con il quale, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, vengono accettate le dimissioni rassegnate da Luca Zaia dalla carica di Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e al suo posto ha nominato Giancarlo Galan.

Di Pietro: “Riforme? Specchietto per le allodole”

antonio-di-pietroCon questo specchietto per le allodole delle riforme si stanno nascondendo i veri problemi del Paese: occupazione, lavoro e rilancio dell’economia. Queste sono le riforme delle quali bisognerebbe parlare e che si dovrebbero fare”. Parole del presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, il quale esprime tutto il suo disaccordo per l’operato del governo:

Non bisogna parlare dei massimi sistemi del presidenzialismo piuttosto che del Senato federale e quant’altro. Si deve parlare, invece, di maggiori ammortizzatori sociali e dell’aumento del numero delle persone che ne potrebbero beneficiare, di incentivi alle piccole e medie imprese e di un serio rilancio dell’agricoltura.

Noi non perdiamo un minuto di tempo nell’osservare quello che sta accadendo nel centrodestra: è una lotta interna di potere fine a se stessa. Per noi, in questo momento, è importante costruire un’alternativa forte e valida soprattutto di fronte ad un Partito democratico che ogni giorno rinvia al domani una decisione da prendere.

Noi dell’Italia dei Valori abbiamo già lanciato proposte concrete ai cittadini, anche attraverso i referendum, sull’energia, sull’ambiente, sull’occupazione e sul lavoro.

Polverini e il sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo by Striscia

La neo-eletta governatrice del Lazio, Renata Polverini, riconosce tra la folla un amico: il sindaco di Latina, Vincenzo Zaccheo. E va a salutarlo.

LEI: Ciao Vincè, mi raccomanno! Eh hai portato 4 voti, hai portato!

LUI: Ti voglio bene, guarda… Ci ho creduto! E ti devo dì nà cosa: complimenti, ca**o! Hai dimostrato di essere come me… Una donna tenace! Io sono andato a nuoto per te! So’ nnato a Ponza.. Sò andato a Ventotene…

LEI: O’ sò, ò sò, ò so.

LUI: A Ventotene, sò andato a prendere 57 voti per te… Non uno di meno… Uno! Il sindaco di Ventotene ti aspetta! Poi ho fatto…. Non ti dimenticare delle mie figlie!

LEI: Nono, stai a scherzà. Poi domani mi faccio il calendario. Mi faccio un giro…

LUI: E soprattutto, ti prego…. Non appaltare più a Fazzone!

LEI: Nooooo no, stai tranquillo eh!

LUI: Ha perso 15mila voti!

LEI: A’ bello! E’ che io non ho… (poi si accorge della telecamera)

Giornale versus finiani: Bocchino tra gay e leghisti

Giornale

Meglio gay che leghisti, titolava oggi il Giornale. Il “sasso” lanciato nel mare della politica italiana di questi tempi grigi è un’intervista rilasciata da Italo Bocchino ospite del talk show KlausCondicio condotto da Klaus Davi.

Meglio un premier gay, se eletto dal popolo, ma non un premier della Lega.

Come ho più volte detto, il premier non può rappresentare solo un’area del paese. Un premier leghista è improbabile per una ragione di ‘limite territoriale’ che la Lega ha: non può governare un intero paese chi ne rappresenta solo una parte

E voi cosa ne pensate?

Bossi: “Ci prenderemo le più grosse banche del nord”

Umberto BossiÈ chiaro che le banche più grosse del nord avranno uomini nostri a ogni livello. La gente ci dice prendetevi le banche e noi lo faremo”. Non usa mezzi termini il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, parlando con i cronisti alla Camera.

Alla domanda dei giornalisti che a Montecitorio l’hanno interpellato sulla possibilità che un leghista possa arrivare a palazzo Chigi nel 2013, Bossi ha così risposto: “Tutto è possibile. Vedremo. Abbiamo già dimostrato che tutto è possibile”, ma in ogni caso “la Lega ha già tante poltrone e non ce ne interessa una in più”.

Corruzione: Senato approva mozione Pdl

senatoUna scrematura delle candidature alle cariche regionali e locali e stabilire il divieto “costituzionalmente compatibile alla candidatura ed eleggibilità in Parlamento di chi sia stato condannato definitivamente per delitti contro la pubblica amministrazione”. E’ parte della mozione promossa dal Pdl che ha visto l’approvazione dell’Assemblea del Senato.

L’Assemblea di Palazzo Madama, inoltre, ha approvato anche la mozione della Lega Nord e ha rispedito al mittente, invece, le mozioni dell’Italia dei Valori, dell’Alleanza per l’Italia, per cui Francesco Rutelli aveva chiesto la votazione per parti separate, e l’ordine del giorno del Pd-Udc.