Roma, letame per il Pdl

letame san precario

La foto è di San Precario. Davanti alla sede del Popolo della libertà in via dell’Umiltà, il gruppo di azione “daDa SpalMan” ha versato stamane un bidone di letame.

Pochi secondi, per una provocazione per, scrivono:

concimare le intelligenze e smascherare le ipocrisie. Un’azione dadaista metropolitana per risignificare le strade. Via dell’Umiltà. Paradossi della toponomastica! Il partito unico della libertà. Paradossi della politica!

Maroni: “Carceri? Disegno legge peggio di un indulto”

maroniAbbiamo una valutazione negativa sull’impatto che avrebbe il cosiddetto disegno di legge svuota-carceri”, che darebbe la possibilità ai detenuti di scontare l’ultimo anno di pena ai domiciliari. Sono le parole che il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha rilasciato all’Ansa. L’esponente della Lega Nord giudica così il provvedimento che è all’esame della commissione Giustizia della Camera: “Peggio di un indulto, visto che gli effetti non sarebbero una tantum, ma varrebbero sempre”.

Ballarò, le dimissioni di Scajola e i nodi della maggioranza

ballaro

Stasera appuntamento con Ballarò. Che avrà dovuto risettare la puntata odierna con le dimissioni di Claudio Scajola (bis). La casa vista Colosseo era, naturalmente già prevista. Il titolo ci sta tutto: I nodi della maggioranza. Ore 21.10. Dopo l’apertura con la consueta copertina satirica di Maurizio Crozza, via alle danze. Data anche la componente finiana in studio (Granata), ci si può aspettare una puntata interessante.

Tra divisioni interne, inchieste, testimonianze e smentite su una casa davanti al Colosseo, la maggioranza tenta di sciogliere i suoi nodi. Intanto l’opposizione discute di strategie e la vicina Grecia affonda sotto il peso delle mancate riforme.

Ospiti di Giovanni Floris, tra gli altri, Massimo D’Alema, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, il deputato del PdL Fabio Granata, il direttore del Fatto Antonio Padellaro, il condirettore del Giornale Alessandro Sallusti, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.

Polemiche “In mezz’ora”, Calderoli: “Non rispondo a deliri”

calderoliAi deliri non rispondo“. E’ la secca risposta del ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli. L’esponente del Caroccio è oggetto di critiche per le sue dichiarazioni durante la trasmissione “In mezz’ora” sulle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia. Il ministro scrive in una nota:  
Da tanti anni sono abituato agli stravolgimenti e alle interpretazioni giornalistiche di quello che dico. Pertanto non mi arrabbio più: me ne sono fatto una ragione. Quello che trovo ridicolo, però, nella politica attuale, è che si commentino non le parole ma le sintesi giornalistiche più o meno malevole.
Io sono un federalista e di federalismo ho parlato rispondendo alle domande di Lucia Annunziata e altro non intendo aggiungere. In sede di dibattito storico sono sempre pronto ad articolare un ragionamento compiuto sull’argomento, con chiunque. Ma ai deliri non rispondo“.

Dimissioni Scajola: “Per difendermi non posso continuare a fare il ministro”

claudio-scajolaPer difendermi non posso continuare a fare il ministro come ho fatto in questi due anni“. L’ ha detto Claudio Scajola durante la conferenza stampa convocata al ministero sulla vicenda che lo vede coinvolto.

L’ormai titolare dello Sviluppo economico è al centro di polemiche per aver comprato e pagato solo in parte un appartamento a Roma, secondo quanto è emerso durante l’inchiesta della Procura di Perugia sugli appalti e i lavori del G8. Scajola si è sente al centro di “una campagna mediatica senza precedenti“.

Generazione Italia, Fini lancia il territorio

Gianfranco Fini lancia, con un videomessaggio, i circoli in tutto lo Stivale. Generazione Italia arriva sul territorio.
Non si fa politica a forza di sondaggi. Servono stategie per il futuro, dice. Per una politica che sia vissuta giorno per giorno, anche attraverso questo strumento formidabile che è la Rete. La Rete, che Gianfranco Fini definisce qui la garanzia assoluta della libertà.

Conclusione: Noi ce la mettiamo tutta. Puntiamo anche sul vostro aiuto. Stay tuned.

Report, alla scoperta della Lombardia e del suo sistema sanitario

roberto formigoni 7

Anche questa sera appuntamento con Report, in onda oggi, domenica 2 maggio alle 21.30 su Rai Tre. Il titolo della puntata è “La prestazione”, di Alberto Nerazzini.

Ecco, come sempre, la sinossi della puntata odierna:
La Lombardia è la regione più popolosa e più ricca del Paese, con un bilancio pari a quello di un piccolo stato e una sanità che da sola costa quasi 17 miliardi di euro. Un sistema unico in Italia, fondato sulla libertà di scelta e sulla parità tra pubblico e privato, introdotto tredici anni fa. Ancora oggi è proprio la riforma della sanità il cavallo di battaglia del Presidente Formigoni che, dopo la recente rielezione, si avvia verso il compimento del suo personale e incontrastato ventennio di governo. Ed è sempre la sanità lombarda quella portata a modello dal premier Berlusconi.

Fini dall’Annunziata a In mezz’ora

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Dopo la rottura, il presidente della Camera ha mantenuto una fondamentale “consegna del silenzio”. Silenzio che verrà rotto tra pochi minuti, questo pomeriggio quando sarà ospite su RaiTre nella trasmissione di Lucia Annunziata In mezz’ora. In onda oggi, domenica 25 aprile 2010, alle 14.30: un appuntamento interessante. Trenta minuti di faccia a faccia.

L’agenda del presidente della Camera prevede poi la partecipazione, martedì sera, a Ballarò.

Vendola a Che Tempo Che Fa

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Oggi, domenica 25 aprile – Festa della Liberazione – Nichi Vendola, neo-rieletto governatore della Regione Puglia, sarà ospite della trasmissione di Rai 3 “Che Tempo che Fa”. La puntata andrà ìin onda alle 20.10 e sarà come sempre condotta da Fabio Fazio, in concomitanza con la partecipazione alla manifestazione nazionale del 25 aprile a Milano, organizzata dall’Associazione Nazionale Partigiani.

Report, focus sulla spesa sociale

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Report andrà in onda stasera, domenica 25 aprile, come sempre alle 21.30 su Rai Tre. Il titolo della puntata è “Il futuro è passato”, firmata da Michele Buono e Piero Riccardi.

Ecco la Sinossi:

A cosa serve la spesa sociale? Il welfare è solo uno dei tanti costi del bilancio dello Stato? E le pensioni, davvero si sta spendendo troppo e i conti sono fuori controllo? Uno dei motivi certi di preoccupazione per la spesa pensionistica è l’invecchiamento della popolazione e l’aumento della vita media dei cittadini nei paesi sviluppati. E’ il dato di fatto da cui partono alcuni, per affermare che l’unica soluzione possibile è diminuire le pensioni e dire ai cittadini che ognuno si arrangi da sè, magari affidandosi a fondi, banche e assicurazioni che investono la pensione nei mercati azionari. Report si pone a semplice domanda: così stanno effettivammente le cose?

Berlusconi vs Fini, lo show rimbalza in Rete

La Rete, si sa, è fatta così. Non dimentica, ma rielabora. Possibilmente con ironia. E non poteva smentirsi in occasione di uno show così ghiotto come quello andato in onda in diretta due giorni fa della “rottura” tra i due co-fondatori del Pdl, il presidente della Camera Gianfranco Fini e il presidente del Consigio, Silvio Berlusconi.

That’s the way it is: un “divorzio all’italiana”.

Se Berlusconi attacca Fini

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Da Meltilparaben oggi il Generatore automatico di attacchi di Berlusconi a Fini.
Un esempio?

Allora, Gianfranco, parliamoci chiaro: sono venuto da te martedì, e davanti a Belfagor mi hai detto: punto primo, mi sono pentito di avere collaborato a fondare gli X-Men; punto secondo: voglio fare un gruppo teatrale diviso. Queste cose diciamocele tra noi, facciamo le sfide a chi rutta più forte, ma tu alle sfide a chi rutta più forte non hai mai voluto partecipare, visto che non hai partecipato nemmeno, per essere super partes, all’escursione a Vitinia col pranzo al sacco! Se vuoi fare queste inalazioni ti accogliamo a pecorina: ma le fai da uomo politico nel partito e non da Presidente dell’Agenzia delle Entrate!

Buon divertimento.

Save private Bocchino

Alessandra Mussolini, nella puntata del Fatto del Giorno di oggi, il 23 Aprile 2010, dice: “Bocchino con quel cognome…. Con quel cognome…. dovrebbe essere più prudente”. Ma ha anche detto, nei giorni scorsi: L’unico uccello a cui sparerei è quello di Bocchino.

Quello che è accaduto ieri è noto. Continuerà a rimbalzare in Rete per molto tempo. Nel frattempo, secondo quanto sostiene Il Fatto Quotidiano oggi in edicola, la rottura potrebbe cominciare a concretizzarsi a partire dal gruppo del Pdl alla Camera. Qui, il “soldato” Italo Bocchino è vicepresidente del gruppo, sarebbe in corso una raccolta firme per la sua cacciata. Bocchino è reo, nelle parole di ieri di Silvio Berlusconi, di “avere esposto il partito al pubblico ludibrio”. Si riferisce, a livello macroscopico, a questo. Salvate, dunque, il soldato Bocchino? Grazie a Francesco per il titolo.