Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, questa mattina ha guidato una delegazione del suo partito per depositare in Cassazione il quesito referendario per sottoporre all’attenzione l’abolizione della legge sul legittimo impedimento. Inoltre l’Italia dei Valori ha reso noto che raccoglierà le firme per la cancellazione della norma.
Report, alla scoperta del bilancio dello Stato

Il bilancio dello stato, questo sconosciuto. Stasera con Report, il programma di Milena Gabanelli in onda alle 21,30 su Rai Tre, andremo alla scoperta dei “segreti del bilancio statale, della sua compilazione, delle sue dinamiche. L’inchiesta fa il punto con l’ausilio e il coinvolgimento dei diretti interessati. Il “viaggio” è firmato da Giovanna Boursier.
Si parte, ad esempio, da Equitalia, Spa con capitale pubblico, 51% Agenzia delle Entrate e 49% Inps, che fa riscossione di crediti per vari enti, per esempio i Comuni, e riscuote anche i debiti fiscali, cioè tasse o multe che i cittadini non hanno pagato. Report ci spiegherà quanto si paga in più, cosa comporta una dimenticanza, o una non avvenuta notifica.
Blitz alla Rai a Roma: protesta contro il Tg1
Prescrizione non è assoluzione. Lo ripetono ormai da tempo. 200mila, idealmente, una cinquantina in realtà, per un’iniziativa che non riesce – con un alto grado di coscienza – a bucare gli schermi della tv nazionale e della stampa. Oggi erano a Roma, davanti ad altre sedi della Rai in altre città.
Il gruppo “La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini” ha oggi su Facebook ormai più di 7,500 fan. Le firme per chiedere la rettifica del titolo del Tg1 che dichiarava Mills assolto e non prescritto, appunto, più di 200mila. Trattandosi questa di democrazia e quello di servizio pubblico, il meccanismo che l’iniziativa di Arianna Ciccone – l’anima dell’International Journalism Festival a Perugia a fine aprile – ha messo in moto è più che corretto. Ma non buca la dialettica. Loro torneranno a manifestare il 6 maggio.
Mediatrade-Berlusconi: chiesto rinvio a giudizio

I pm di Milano hanno chiesto il rinvio a giudizio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per frode fiscale e appropriazione indebita nell’ambito dell’inchiesta Mediatrade-Rti. Al premier vengono contestate presunte irregolarità nella compravendita di diritti televisivi per creare fondi neri. E’ il tema con il quale Il Corriere della Sera, La Repubblica e Il Sole 24 Ore questa mattina hanno aperto la propria prima pagina.
Il pm milanese Fabio De Pasquale ha inviato al procuratore aggiunto Bruti Liberati la richiesta di rinvio a giudizio per il leader del Pdl e per altri imputati. Fra questi, coinvolti nell’inchiesta per frode fiscale ci sono Pier Silvio Berlusconi e Fedele Gonfalonieri. Nello specifico il premier viene accusato di frode fiscale fino al novembre del 2009, per 8 milioni di euro evasi, e di appropriazione indebita, che sarebbe stata consumata tra Milano e Dublino dall’8 febbraio 2003 al 30 novembre 2005, per 34 milioni di dollari. I reati non sono ancora caduti in prescrizione. Berlusconi potrà avvalersi del legittimo impedimento.
Annozero, stasera ospite Tremonti

Annozero, croce e delizia del premier. Oggi è giovedì, Michele Santoro ritorna, e questa volta l’ospite d’eccezione in studio sarà il ministro dell’Economia – colui che alcuni giornali hanno ipotizzato essere in quota “futuro premier” – Giulio Tremonti. La puntata si chiama: Il Profeta.
Giulio Tremonti è il protagonista de Il Profeta, la puntata di Annozero dedicata alla situazione economica, al rapporto del Governo con la Lega dopo il successo elettorale nel nord Italia e al progetto del federalismo fiscale. Quali i costi e l’impatto di questo progetto sullo stato sociale? C’è il rischio di una “secessione leggera”, come i dati sul costo della vita, sui redditi, sull’occupazione sembrano ormai indicare? Tremonti è il ministro che ha previsto profeticamente i risultati elettorali e la vittoria della Lega. Ma è anche l’esponente politico che ha in mano le chiavi per aprire il nuovo corso dell’azione di governo.
In studio, ospiti di Michele Santoro, ci saranno anche Gad Lerner, il sociologo Luca Ricolfi, il professore di Storia delle dottrine politiche all’Università di Milano ed editorialista de La Padania Stefano Bruno Galli, l’imprenditore Diego Della Valle.
Lega Nord, burqua: pronta una legge contro l’uso
Il deputato della Lega Nord, Paolo Grimoldi, annuncia di aver preparato un Progetto di legge per vietare l’uso del burqa in Italia. Ecco le parole dell’esponente del Carroccio:
È una questione di sicurezza, come dimostra l’analoga iniziativa portata avanti in Belgio. Nessuna discriminazione religiosa, è semmai un contributo contro la discriminazione delle donne.
Questa proposta di legge, tra l’altro, vuole una volta per tutte disciplinare la materia e dirimere i dubbi applicativi suscitati in Italia dall’applicazione della legge 152 del 1975 che vieta di coprirsi completamente il volto nei luoghi pubblici o aperti al pubblico.
Medico legale: “Stefano Cucchi poteva essere salvato, non era disidratato”
“Stefano Cucchi non è morto per disidratazione. La sera prima del decesso aveva assunto tre bicchieri d’acqua ed erano stati fatti dei prelievi di urina da cui è emersa una corretta funzionalità renale”. L’ha detto Paolo Arbarello, direttore dell’istituto di Medicina legale dell’università La Sapienza durante una conferenza stampa in cui ha spiegato le conclusioni elaborate dal suo pool per gettare luce sulla morte di Stefano Cucchi, morto il 22 ottobre 2009 nel reparto protetto dell’ospedale Sandro Pertini. Ecco tutta la spiegazione del medico legale:
La vita di Stefano Cucchi se si fosse agito diversamente poteva essere salvata. L’assistenza non è stata adeguata. Invece le indicazioni del Fatebenefratelli e di Regina Coeli erano corrette. Stefano Cucchi presentava una lesione vertebrale antica e una lesione vertebrale recente.
Queste lesioni sono tipiche della caduta podalica, e comunque erano lesioni indifferenti ai fini della morte. Inoltre Cucchi presentava lesioni recenti al viso ed escoriazioni a livello delle gambe.
Di Pietro: “Le chiamano riforme, ma sono furbate”
Il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, commenta con i cronisti presenti a Montecitorio l’incontro che ieri si è svolto ad Arcore:
Gli accordi fatti al di fuori del Parlamento sono spartizione del bottino e lottizzazione. Per noi non esistono, le chiamano riforme ma sono furbate. La gente muore di fame a forza di mangiare pane e riforme. Ma riforme di che?
Questi si riuniscono ad Arcore ogni fine settimana semplicemente per decidere chi deve andare a fare il presidente della Repubblica, chi il presidente del Consiglio, chi il governatore di qua o di là. Ma gli italiani senza lavoro e quelli che non arrivano a fine mese, a quali riforme si appellano?
Per questo invogliamo tutti i parlamentari a fare una ferma presa di posizione perchè finalmente in Parlamento si portino riforme che interessino ai cittadini, non soltanto le carriere personali.
Pedofilia: vescovo norvegese confessa abuso su minore
Primo caso di pedofilia legato alla Chiesa cattolica in Norvegia. Un vescovo del paese scandinavo, infatti, ha ammesso di aver abusato sessualmente di un ragazzo minorenne. A scriverlo sul suo sito è la tv di stato norvegese, Nrk, la quale sottolinea che tale confessione ha portato lo scorso giugno alle dimissioni del prelato.
Secondo l’emittente l’ormai ex uomo di Chiesa si chiama Georg Mueller che lasciò il suo incarico, comunicando la decisione durante la messa domenicale. “È stato un abuso sessuale il motivo che lo ha spinto alle dimissioni” scrive la Nrk online, che aggiunge: “La Chiesa cattolica ha pagato alla vittima tra 400.000 e 500.000 corone norvegese (tra 50.000 e 65.000 euro) a titolo di risarcimento danni”.
L’abuso è stato perpetrato quando Mueller era un semplice prete ed è prescritto per la legge norvegese. Secondo il quotidiano norvegese Adresseavisen, la vittima era un chierichetto che ha mantenuto il segreto per più di 20 anni. È stato il vescovo di Stoccolma a farsi carico del caso, che è stato inviato al Vaticano, la cui valutazione ha portato alle dimissioni di Mueller, in quel momento vescovo di Trondheim.
Collateral Murder. Effetti collaterali in Iraq
Ha già fatto il giro di tutto il mondo, e di tutti i giornali, versioni on line di Corriere e Repubblica compresi. Ma soprattutto di blog e siti alternativi. Wikileaks ha pubblicato il video di cui sopra. Le riprese sono fatte da un elicottero Apache degli Stati Uniti. E’ il 2007, siamo a Baghdad. Quello che si dicono i militari coinvolti è riportato in inglese nei sottotitoli del video.
Quel giorno sono morte 12 persone. Due bambini sono stati portati in ospedale per le ferite riportate. Ospedale – dice il video – iracheno e non delle forze internazionali (con possibilità di cura differenti). Tra le 12 persone morte ci sono un fotografo della Reuters e il suo autista. I loro nomi: Namir Noor Eldeen e Said Chmagh. Se non volete vedere il video, ma leggere la ricostruzione dei fatti, eccola su Corriere.it.
A Bari il primo aborto con Ru 486

Non si placa il dibattito intorno alla pillola Ru486. Quello che è accaduto nei giorni scorsi, subito dopo l’esito delle regionali e al momento della distribuzione del farmaco in Italia, è noto.
Ora la notizia è che la pillola sbarca in Puglia. Il primo aborto farmacologico è previsto per domani al Policlinico. D’altro canto, Nichi Vendola l’aveva detto. La pillola abortiva, in Puglia, si sarebbe applicata.
Bonino: “Berlusconi, campagna elettorale contro di me”
“Una campagna che si è focalizzata contro di me“. Così Emma Bonino ha definito la campagna elettorale di Silvio Berlusconi. L’esponente radicale è intervenuta alla radio del suo partito:
A chi, come il quotidiano Terra, ci rimprovera di aver fatto irritare tutti, rispondo che evidentemente si sono irritati solo a Frosinone o Latina, dove abbiamo perso, e non a Roma, dove abbiamo stravinto.
È ovvio che la tesi non stia molto in piedi, e io sono ancora convinta dell’analisi fatta all’indomani del voto.
L’insieme di questo processo elettorale è stato illegale, e l’esito finale è stato dovuto alla irruzione manu militari di Berlusconi in persone, alla sua occupazione di tutti gli spazi televisivi, radiofonici, telefonici, citofoniciesserne ben consapevoli.
Operai sulla gru e dichiarazioni
Così scrive Michele Serra oggi su Repubblica (da Wittgenstein).
Poi ci si imbatte, per caso o per volontà, nel servizio mandato in onda da Annozero giovedì scorso, per la prima puntata dopo il black out dei talk show pre-elettorale. Dopo il salto la seconda parte del servizio. Oppure trovate la puntata integrale su Rai.tv.
Calderoli: “Lega assicurazione sulla vita di Berlusconi”
Silvio Berlusconi è “contentissimo” per i risultati raggiunti dalla Lega alle elezioni Regionali, perché “è come se i nostri voti li avesse presi pure lui”. L’ha detto il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoni, in un’intervista a Il Giornale. “Il nostro rapporto esce rafforzato” dal voto, – aggiunge Calderoli – i su e giù che ogni tanto compaiono nel Pdl vengono compensati dal Carroccio, vero ammortizzatore politico”.
Il ministro leghista conclude che il suo partito è “l’assicurazione sulla vita” di Berlusconi.