World Press – Rassegna Stampa Internazionale del 16 giugno 2008

di Paolo Riva Commenta

Ore 01:48. Torna, dopo un giorno di riposo eccezionale, la Rassegna Stampa Internazionale che ogni giorno cerca di tenervi compagnia qualche minuto, prima di dover andare definitivamente a lavorare. Una chiusura eccezionale dovuta la fatto che il sottoscritto sta provando, anche visto il “bellissimo” tempo che c’è in provincia di Milano, a migrare verso lidi più assolati, ma con risultati pessimi. Così, dopo esserci fatti tutti insieme un po di fatti miei, ecco a voi la prima rassegna stampa settimanale, quella di lunedì 16 giugno 2008.


Italia: Si parla di tutto e un po’in Italia, anche perchè si sta cercando di mantenere le menti lucide per martedi quando, contro la Francia, ogni italiano sarà costretto a pensare se, con un determinato risultato, si riuscirà a passare il turno oppure no. Questo mentre a Napoli, come titola il Corriere, il problema si fa sentire in maniera ancora più grave:

“Tracce radioattive in un carico di rifiuti”

Il materiale proveniente da qualche presidio ospedaliero è stato subito isolato e smaltito in impianti specializzati. Tutto questo mentre, non molto lontano dal nostro paese come titola La Stampa:

“Allarme da ex ispettore Onu: bomba atomica in mano a contrabbandieri”

Da questa “gola profonda” pare infatti che i maggiori acquirenti interessati sarebbero Libia, Iran e Corea del Nord.

USA: Il viaggio di George W. Bush in Europa è ormai terminato e l’ultima tappa non poteva che essere in Gran Bretagna, terra di Gordon Brown, ma soprattutto terra del suo più grande alleato nelle battaglie più difficili. Proprio per questo Bush ha approfittato della visita, come riportato da USA Today:

“Bush, Brown to talk Iraq” – “Bush, Brown per parlare di Iraq”

C’è voglia di tornare a casa, bisogna deciderne le modalità per non abbandonare il paese “occupato”. L’abbandono è anche l’argomento che Barack Obama in questa domenica ha affrontato all’interno di una delle chiese “nere” più importanti di Chicago, affermando che troppo spesso i padri di colore abbandono famiglia causando una crescita traumatica ai figli. Obama chiede proprio alle famiglie maggior rispetto per i propri figli, affinchè nessuno rimanga con un padre sempre assente.

Francia: Raccomandato? Il dubbio c’è, ma non si vede. Infatti lunedì sarà il grande giorno per Jean Sarkozy. No, non ho detto Nicolas, ho proprio detto Jean. Il giovane ragazzo, nato nel 1986, ed eletto nella cantonale francese di Neuilly-sur-Seine. Ora è divenuto capogruppo di maggioranza del partito. Ovviamente si pensa al tipico “politico-fantoccio”, visto che Jean è il figlio di Nicolas, ma Le Figaro sembra voler smentire la “combine”

“Jean Sarkozy agit avec sa propre autonomie” – “Jean Sarkozy agirà secondo una sua propria autonomia.”

Tutto questo mentre Ban Ki Moon è sicuro che l’Arabia aumenterà la produzione del greggio al fine di diminuire i prezzi del petrolio…sognatore?

Gran Bretagna: Era il paese dove probabilmente tutti quanti stanno catalizzando lo sguardo, almeno per ora. Ma l’incontro di Bush con Gordon Brown deve obbligatoriamente definirsi fondamentale per il futuro in Iraq. Ma se dalle nostre parti si sapeva che i due si fossero trovati per definire delle date per lasciare il paese mediorientale, secondo le pagine del Daily Telegraph così non parrebbe:

“President urges Gordon Brown to keep troops in Iraq” – “Il presidente urge che Gordon Brown mantenga la truppe in Iraq”.

Che la verità stia nel mezzo?

Germania: Che in Germania siano vendicativi lo si sapeva già da tempo. D’altronde un giornale che incentiva i suoi giocatori a battere nel prossimo turno, quest’oggi tra l’altro, i cugini austrisci disegnandoli come se fossero dei wurstel deve avere una bella fantasia. In questo caso però non si tratta di calcio quanto di politica europea. La situazione è molto più a nord, siamo in Irlanda. Un paese che con il suo “NO” ha messo paura a tutta Europa:

“Jetzt hat die EU Angst vor Tschechien!” – “Ora Unione Europea ha timore della Repubblica ceca”

La speranza è che la UE riesca finalmente a trovare un accordo su questa costituzione che dal 2005 a oggi sta cercando di passare sotto qualsiasi genere di spoglie. Ieri la Francia, oggi l’Irlanda e domani a chi toccherà?

Spagna: Ormai nella penisola iberica i manifestanti si sono fatti il pallino di voler protestare. Il fatto è che sono divenuti inarrestabili. Così mentre il presidente messicano Felipe Calderon, cerca di esprimere la sua posizione politica, ecco che in Spagna la Guardia Civile si sta dando da fare per risolvere la situazione:

“La Guardia Civil retiene a decenas de camiones en las carreteras” – “La Guardia Civile ritira decine di camion dalle autostrade.”

Questo mentre in i camionisti ancora prostestano. Anziché andare avanti per la propria strada il governo non può capire il motivo di tale atteggiamento?

Cina:Come sempre si parla del disastro di Sichuan, anche se in ambito differente. Il turismo cinese, negli ultimi mesi, ha avuto un sostanziale calo dovuto anche alla causa-terremoto. Ma se per i resto della Cina non vi sono problemi, per il Sichuan fino al 2010 non verrà recuperato completamente tutto i turismo. E speriamo che da allora tutto vada sempre meglio.

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