Nuova legge elettorale ad ottobre

di Roberto Rossi Commenta

 Intervenendo al meeting di Cl, il primo ministro Enrico Letta ha fissato i tempi di variazione dell’attuale Porcellum, e di introduzione di una nuova legge elettorale. “La legge elettorale” – ha dichiarato il premier dinanzi a una folta platea – “andrà approvata ad ottobre. È il cambiamento più urgente da fare”. E, a chi pensa a una imminente crisi di governo, Letta risponde: “Nessuno interrompa questo percorso di speranza che abbiamo cominciato”.

“Gli italiani puniranno” – ha poi proseguito Letta – “tutti coloro che anteporrano interessi personali a quello comune, che è quello di uscire dalla crisi”. A proposito di crisi, durante l’intero intervento di Letta costante è sembrato il richiamo alla “supervisione” del capo dello Stato, con particolare richiamo al discorso che Napolitano fece due anni fa, ospite dello stesso meeting. Un discorso che secondo Letta ha addirittura “cambiato la storia del nostro paese: da quel richiamo alle istituzioni ‘parlate il linguaggio della verità è cominciato un cambiamento per il nostro paese e io mai avrei pensato che ci saremmo trovati oggi qui in condizione così diversa” (vedi anche Imu da pagare se cade il governo Letta).

Letta torna quindi a parlare della “strana” coalizione di governo, sancendo come l’incontro tra le due fazioni non sia interpretabile come un azzeramento delle differenze. “Fa paura solo a chi è incerto della propria identità e dei propri valori” – ha puntualizzato il premier, per poi rilanciare: “sono i professionisti del conflitto che vogliono coprire il loro vuoto di valori e di idee con il conflitto permanente”.

Infine, per quanto concerne i risultati ottenuti dal proprio esecutivo, Letta ricorda come oggi l’uscita dalla crisi sia a portata di mano, e che “se guardiamo al futuro usciremo dalla crisi; se ci fermiamo con la testa sempre rivolta al nostro passato non usciremo dalla crisi”. L’uscita dalla recessione, ha poi concluso il premier, non può che passare necessariamente attraverso l’Europa, con il 2014 che può costituire un nuovo anno per il Continente.