La Merkel cambia posizione e dice si a maggiore flessibilità in Europa

di Alba D'Alberto Commenta

L’Italia si appresta al semestre di presidenza europea e arriva la notizia di una concessione della Merkel a maggiore flessibilità sul patto europeo. Lo ha affermato il portavoce della cancelliera tedesca Steffen Seibert che ha sottolineato anche la necessità di rispettare gli impegni.

 

La novità è che la Germania considera i cicli economici negativi nelle regole sul deficit parlando di possibilità di prolungare le scadenze e di aprire alla crescita. Una posizione a sorpresa che si lega alla bozza del programma della prossima Commissione europea che prevede proprio un utilizzo maggiore della flessibilità per favorire gli investimenti e l’occupazione in una prospettiva che lega rigore e crescita. Nella bozza che il Presidente uscente della Commissione Europea Van Rompuy dovrebbe presentare negli ultimi giorni è indicato che “Sono necessari passi audaci verso riforme strutturali e un’agenda positiva per la crescita, la competitività e il lavoro”.

Il cambiamento della posizione della Merkel riflette probabilmente il nuovo quadro politico ed economico che c’è in Europa. L’asse tra l’Italia e la Francia, la terza e la seconda economia più grande dell’Europa, è sulla stessa linea che si basa sulla flessibilità, la crescita e il lavoro. La Francia ha anche un deficit più alto del limite del 3% che ha chiesto di abbassare in più anni. L’Italia è in regola per quanto concerne il deficit, ma per quanto riguarda il tasso di disoccupazione ha dei problemi. La Germania, la prima economia dell’Europa, ha probabilmente la necessità di ascoltare gli alleati e di costruire un’Europa più coesa. Negli ultimi anni la posizione della Merkel è sempre stata di rigidità mentre ora c’è sicuramente una posizione di maggiore collaborazione in prospettiva di crescita.