Il dividendo Finivest-Carlo Bernasconi-Confidenziale

di Francesco Giurato Commenta


E’ questo il nome del file trovato dagli inquirenti in uno dei computer di David Mills, imputato per corruzione in atti giudiziari a favore di Silvio Berlusconi dalla procura di Milano. Sic et simpiciter.


Nei primi mesi del ’98 vidi Carlo (Bernasconi) un paio di volte a Milano… Mi assicurò che lui e il suo boss (Berlusconi, ndr) avevano capito che avevo fatto quel che dovevo fare e niente di più. Si rese conto anche quanto la saga Berlusconi fosse stata distruttiva per la mia carriera. Era rammaricato per i fastidi che mi aveva causato… Durante la nostra conversazione lui e io discutemmo di strategie d’investimento… un hedge fund a corto-lungo termine… Come braccio destro di Berlusconi nel business della televisione (Bernasconi) era molto ricco… In quel fondo, Torrey Global Offshore, avevo messo il 35 per cento nella prima metà del 1999. Nel settembre ’99 Carlo mi chiamò e mi disse che aveva avuto un successo eccezionale (investendo) in quell’hedge fund e voleva condividerlo con me.


Disse che lui e non soltanto lui (non fu più preciso né io insistetti – non penso intendesse Berlusconi stesso, solo altri della Fininvest), era molto dispiaciuto per me e volle farmi un regalo di circa 500 mila sterline… Fui ovviamente imbarazzato per quel gesto. (Carlo) disse che il regalo sarebbe stato in parte in un hedge fund (Torrey: 600 mila dollari nell’ottobre ’99) e in parte cash (l’equivalente di 250 mila dollari inviati alla mia banca di Londra)… Considerai con attenzione se il regalo… potesse o dovesse essere valutato reddito, o dividendo oppure un guadagno da tassare… Ne parlai con contabili e avvocati fiscalisti. Non poteva essere reddito (non stavo lavorando per la Fininvest)… né una liquidazione (non ero mai stato un dipendente Fininvest)… Considerai perfino se (quella somma) potesse essere giudicata una tangente (il che era alquanto sgradevole), ma nessuna condizione vi era attaccata… (Quindi) credo fosse un regalo proveniente da un uomo ricco, che se lo poteva permettere, a un amico a lui vicino, e che aveva comprensione per le sue difficoltà e forse sentiva di condividere qualche responsabilità, indirettamente.


No so se Berlusconi (uno degli uomini più ricchi d’Europa) fosse coinvolto: io credo che (Bernasconi) abbia assicurato che i manager più anziani della Fininvest (parecchi di loro sono stati indagati insieme a lui in vari casi) erano stati trattati generosamente, quanto a pensioni e così via. Ma Carlo non ha mai fatto cenno a una tale cosa se non per dirmi questo: Berlusconi capiva la mia posizione… L’investimento nel Torrey Fund venne venduto alla fine del 2000… per un po’ ha avuto un andamento eccezionale e poi ha cominciato ad andar giù… Scambiai l’investimento con il fondo Sigma in euro… Mi resi reso conto che questa è una storia molto insolita, ma anche gli ultimi nove anni sono stati, a dir poco, insoliti.


Fonte l’Espresso

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