Fase 2 tra autocertificazione e congiunti: chiarimenti da Lamorgese

di Daniele Pace Commenta

Importanti novità direttamente da Lamorgese per chi vuole capirci qualcosa di più sulla questione

C’è grande confusione in queste ore in Italia a proposito delle questioni autocertificazione e congiunti. Ancora oggi, 4 maggio, in tanti non sanno come approcciare la materia, al punto che il rischio di incappare in sanzioni c’è. Cerchiamo dunque di fare chiarezza, in modo che nessuno debba fare i conti con una brutta sorpresa in questo particolare momento storico, secondo quanto abbiamo appreso.

Autocertificazione

Cosa dice Lamorgese su autocertificazione e congiunti

Una presa di posizione importante, a partire proprio dai dubbi inerenti l’autocertificazione, è arrivata in queste ore da Lamorgese. Chiarimenti che dovrebbero in qualche modo orientare al meglio gli utenti. Questo quanto dichiarato di recente a La Stampa:

“L’autodichiarazione è uno strumento che tutela anche in questa seconda fase dell’emergenza sanitaria lo stesso cittadino sottoposto a controllo. Serve, tra l’altro, a dichiarare che non si sta violando la quarantena. Per questo non deve essere vissuta come un inutile adempimento burocratico. Comunque, per velocizzare le procedure, coloro che vanno a lavorare potranno giustificare lo spostamento esibendo la documentazione fornita dal datore di lavoro”.

Sempre a Lamorgese, poi, è stato posto un chiaro quesito sul termine «congiunti». Il motivo? Trattasi di un concetto vago, se pensiamo al fatto che alcune sentenze ci lancino ufficialmente nel mondo delle “relazioni connotate da duratura e significativa comunanza di vita e di affetti”. Per questo motivo in tanti si chiedono cosa voglia dire, rendendo anche in questo particolare contesto una presa di posizione esplicita da parte di Lamorgese. Eccola qui di seguito:

“Il ministero dell’Interno ha dato indicazioni ai prefetti sulla definizione di “congiunti” ribadendo l’interpretazione della presidenza del Consiglio dei ministri. In riferimento alle persone con uno stabile legame affettivo, si richiama appunto quanto già stabilito in sede giurisprudenziale”.

Staremo a vedere a vedere se gli italiani dimostreranno effettivamente di aver colto nel modo giusto le varie indicazioni arrivate di recente per quanto riguarda da un lato la questione Autocertificazione, mentre dall’altro abbiamo la corretta interpretazione del termine “congiunti” per sapere chi possiamo vedere effettivamente e chi invece ad oggi non rientri tra gli affetti alla nostra portata. Questo, ovviamente, in attesa di capire come evolveranno le cose a partire dal prossimo 18 maggio, quando potremmo entrare in una nuova fase.