Scricchiola l’attacco di Trump agli ANTIFA negli USA

di Daniele Pace Commenta

Va approfondita la questione che ha preso soprattutto negli Stati Uniti in queste ore

L’amministrazione Trump di domenica ha intensificato i suoi sforzi per attribuire la colpa al movimento antifa dell’estrema sinistra, in riferimento alle manifestazioni violente generate a loro volta dagli omicidi di Polizia nei confronti di alcuni cittadini di colore. Proprio in queste ore, infatti, il presidente ha fatto sapere su Twitter che intende considerare l’antifa un’organizzazione terroristica. Così come il procuratore generale William P. Barr ha affermato che le attività di questo e di altri gruppi rappresentino una sorta di “terrorismo interno”.

Antifa

Trump e la questione antifa ad inizio giugno 2020

Trump non può, per motivi pratici e legali, designare formalmente l’antifa un’organizzazione terroristica, e né lui né il suo procuratore generale hanno reso pubbliche prove specifiche che il movimento di estrema sinistra sta orchestrando le proteste infuocate scoppiate in dozzine di città degli Stati Uniti.

Nel Minnesota, dove i disordini sono iniziati dopo la morte del 46enne George Floyd dopo che l’agente di polizia Derek Chauvin si era inginocchiato al collo per più di otto minuti, i funzionari hanno affermato che la violenza è stata alimentata da diverse forze esterne. Nel frattempo, Chauvin è stato accusato di omicidio di terzo grado e omicidio colposo di secondo grado.

Stando alle recenti interviste raccolte dal Washington Post nel corso degli ultimi giorni, i manifestanti provenienti da South Minneapolis e dalla California hanno elencato varie motivazioni per i disordini, dal desiderio di vedere altri ufficiali accusati della morte di Floyd, alla frustrazione generale con la polizia.

Antifa, abbreviazione di antifascista, non è un gruppo nazionale, ma più un’ideologia dell’estrema sinistra generata come reazione all’estrema destra, ha detto lo storico Bray. In alcuni posti in tutto il Paese, ci sono gruppi che si definiscono “antifa” che “sono molto ben organizzati e strettamente legati”, ha detto. Alcuni si coordinano tra loro.

Tra l’altro, Keith Ellison, procuratore generale del Minnesota, ha dichiarato a Fox News Sunday di avere prove che gli estranei agli ANTIFA erano presenti nel corso delle proteste e, in alcuni casi, hanno svolto un ruolo molto negativo sull’esito della rivolta. Insomma, una questione, quella sollevata da Trump, che avrà sicuramente un seguito nei prossimi giorni.