Dimissioni Papa, il Vaticano pronto ad accogliere il mondo

di Roberto Rossi Commenta

Le dimissioni del Papa stanno aprendo scenari religiosi, culturali e politici di sicuro interesse. Al fine di non farsi lasciar scappare l’occasione di essere cronisti della Storia, i media di tutto il mondo si stanno mobilitando per offrire la migliore copertura dell’evento relativo al prossimo conclave (che dovrebbe tenersi intorno alla metà del mese di marzo) e, ancora prima, alle iniziative che collimeranno il 28 febbraio con l’ultimo giorno da papa di Joseph Ratzinger.

L’invasione verso Piazza San Pietro, già cominciata, dovrebbe caratterizzarsi quest’anno per numeri da record, forse superando – addirittura – quanto accaduto nel 2005 in occasione della malattia e della morte di Giovanni Paolo II.

A conferma di ciò, basti considerare come nelle ore successive all’inaspettato annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI oltre 600 testate internazionali abbiano inviato una pronta richiesta di badge e di accredito per le riprese video. Un numero che appare tuttavia fortemente minoritario rispetto a quanto verrà realizzato in procinto della fine di febbraio e della metà di marzo.

Come sottolineava l’Ansa, tuttavia, “i tempi sono strettissimi, le prossime due settimane saranno le ultime di attività per Benedetto XVI papa e poi avrà inizio il conclave, un evento di richiamo mediatico mondiale. Ma la “macchina” organizzativa del Vaticano, messasi immediatamente in moto, è preparata ad eventi del genere”.

A titolo di esempio storico recente, due anni fa – ricorda ancora l’Ansa – “per la beatificazione di Giovanni Paolo II in piazza San Pietro si accreditarono più di 2.200 giornalisti, da Al Jazeera alla Cnn. Nel 2005, invece, la morte di Papa Wojtyla, i funerali in San Pietro e il conclave, mobilitarono a Roma circa 1700 cronisti della carta stampata e oltre 5.500 operatori. Sul fronte italiano, intanto la Rai seguirà tutti gli eventi dei prossimi giorni con la speciale struttura di Rai Vaticano, il cui responsabile, Massimo Milone, è stato nominato proprio da pochi giorni”.

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