Delitti in calo: meno 13 per cento rispetto al 2014

di Alba D'Alberto Commenta

Il 15 agosto la politica è in ferie tranne il ministero dell’Interno dove Alfano ne ha approfittato per ribadire l’impegno del governo per la sicurezza e i progressi che la nostra nazione ha fatto in tal senso. Il Comunicato con i dati elaborati dal Viminale. 

Ferragosto al Viminale per il ministro Alfano che ha presieduto in mattinata il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza per la consueta ricognizione sul ‘sistema sicurezza’ attivo tutto l’anno, 24 ore su 24.

Per questo, il ministro, collegato in videoconferenza con dieci postazioni in tutta Italia, ha voluto ringraziare e evidenziare lo sforzo delle varie componenti impegnate, da Nord a Sud: dal Centro operativo misto della prefettura di Milano impegnato nella gestione di Expo, alla Struttura interforze del centro di cooperzione Polizia e Dogana di Ventimiglia che opera anche insieme ai colleghi francesi, alla questura di Napoli che con 800 poliziotti vigila sulla sicurezza dei cittadini napoletani e sulle migliaia di turisti che affollano in questi giorni la città.

Il ministro ha sottolineato come emergano dai dati, risultati sempre migliori nel contrasto ai reati. I delitti nel nostro Paese, nel periodo compreso tra agosto 2014 e agosto 2015, sono in diminuzione del 9,3%. In particolare, -12,1% le rapine e -5,6% i furti, con un calo quindi dei ‘reati predatori’. “Non ci accontentiamo – ha commentato Alfano – ma l’aumento e la certezza della pena si sta rivelando una scelta giusta”.
Significativi anche i risultati raggiunti nella lotta al crimine organizzato: 2202 mafiosi arrestati, 190 operazioni di polizia giudiziaria, 750 detenuti al ’41-bis’, un Fondo unico giustizia che ammonta a 932milioni di euro, dei quali 192mln assegnati al ministero dell’Interno, e numerosi beni sequestrati e confiscati.

In collegamento poi con un’unità navale della Guardia Costiera a Lampedusa, Alfano ha anche rimarcato l’orgoglio e la responsabilità che grava sul nostro Paese per i soccorsi in mare dei migranti. Solo negli ultimi 45 giorni sono state salvate in mare ben 6mila persone.
Ma i numeri illustrati dal ministro nel campo dell’immigrazione, riferiti al periodo 1 gennaio-15 agosto 2015, indicano in 103.226 gli sbarchi in Italia a fronte, nello stesso periodo 2014, di 104.255. “Noi, ha ribadito il ministro, facciamo il nostro dovere per salvare le persone e rimpatriare chi non ha diritto”. Sono, infatti, 89.083 i migranti in totale accolti nel nostro sistema accoglienza.

L’impegno degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine è rappresentato anche dal numero di manifestazioni di piazza gestite, oltre 10mila, e dai provvedimenti previsti dalla legge sulla violenza di genere, ammonimenti e allontanamenti, che “hanno scongiurato il rischio di gravi danni  o omicidi”.

Sulla minaccia terroristica internazionale, il ministro ha ribadito come non esista attualmente un Paese a rischio zero ma che, anche grazie all’impegno del Comitato analisi strategica antiterrorismo e delle strutture dedicate, “non si segnalano segnali specifici di allarme”.