Bossi: “Seguire l’Europa, bene se la Bce ci commissaria”

di Luca Fiorucci Commenta

 

Il leader della Lega Umberto Bossi si è incontrato questa mattina a Gemonio con il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, con quello della Semplificazione, Roberto Calderoli, e con altri due esponenti leghisti, Fabio Rizzi e Rosi Mauro. Al termine dell’incontro, il leader del Carroccio ha fornito ai cronisti la sua interpretazione dell’attuale crisi economica, riscoprendosi quasi in una veste per lui insolita, quella di europeista.
Bossi ha infatti confermato l’arrivo a Roma della lettera spedita dalla Bce, commentandolo con queste parole:

“E’ la realta che è venuta a trovarci: per tanto tempo il Paese ha speso più di quanto poteva e un bel giorno la realtà ha preso il treno ed è venuta a trovarci. Dobbiamo andare dietro all’Europa e fare le riforme. La Bce ci condiziona? Positivamente“.

Il leader leghista ha inoltre fatto sapere che si incontrerà presto con il premier Berlusconi, e sulla tenuta del governo rassicura: “Non c’è problema di elezioni adesso“.
Tremonti, invece, è rimasto in disparte, e quando Bossi ha citato la lettera della Bce, si è limitato a dire: “Non parlo“.

La Banca Centrale Europea ha infatti chiesto al governo italìano di adottare misure contro la crisi e per la crescita, e ha annunciato di voler acquistare titoli di Stato italiani, mentre Francia e Germania spingono affinchè l’Italia adotti subito le misure annunciate venerdì scorso dal premier e da Tremonti. In settimana, dunque, dovrebbe rientrare a Roma lo stesso premier Berlusconi, mentre mercoledì pomeriggio è previsto un nuovo incontro con le parti sociali (al quale potrebbe partecipare Berlusconi) e, giovedì, l’informativa del ministro dell’Economia alle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Camera e Senato, alla quale dovrebbero prender parte tutti i leader politici.
Dell’intervento della Bce nei confronti del governo italiano ha parlato anche il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, affermando: “Non si tratta di commissariamento ma dell’esistenza di fortissimi condizionamenti che riguardano tutto e tutti. Chi polemizza su questo nodo fondamentale è in malafede o non ha capito nulla dell’euro nelle sue luci e nelle sue ombre”.
Non la pensano così nell’opposizione. Dal Pd, Francesco Boccia chiede chiarezza al governo, affermando: “La situazione è seria e il momento sempre più grave. Chiediamo al governo di informare l’opposizione passo dopo passo su tutto quello che avviene in queste ore nei rapporti con la Bce e le istituzioni comunitarie”. Anche il capogruppo dell’Idv al Senato Felice Belisario attacca l’esecutivo, che, dice, “è il vero e unico tappo che impedisce al paese di trovare la strada d’uscita dalla crisi”. Il leader di Sel Nichi Vendola, invece, in una lettera ai militanti del partito diffusa su internet, scrive: “La crisi è stata colpevolmente negata, occultata, esorcizzata dai pubblicitari di palazzo Chigi. Oggi questa crisi esplode”.

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