Politica, la grande assente

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Un’altra voce si leva oggi contro Silvio Berlusconi. Nella giornata in cui il Corriere della Sera pubblica i verbali di Tarantini – il racconto: “diciotto serate e mille euro a chi restava” – ma anche “donne al pd Frisullo per dei favori. Le accompagnavo nel suo appartamento”, l’Associazione nazionale magistrati si solleva.

L’Anm esprime “indignazione” per le dichiarazioni “inaccettabili” del presidente del Consiglio. Quali? Quelle inerenti le procure di Milano e Palermo.

La lotta alla mafia non può tollerare infondate operazioni di delegittimazione dei magistrati e delle forze dell’ordine, esposti in prima linea nell’azione di contrasto alla criminalità mafiosa

Ieri il Premier, nel corso della sua visita alla Fiera tessile milanese, aveva dichiarato:

So che ci sono fermenti in procura, a Palermo e a Milano. Si ricominciano a guardare i fatti del ’93, del’94 e del ’92. Mi fa male che queste persone, con i soldi di tutti, facciano cose cospirando contro di noi, che lavoriamo per il bene del Paese

La risposta di Marco Travaglio oggi: Le procure complottano? Magari.

Il punto è che la stampa estera grida alla fine di un’era, e Silvio Berlusconi non ci sta. Il punto è anche che ha dell’incredibile vedere questo paese scavare nel torbido per una presunta lotta politica (dov’è la politica? è la grande assente, da troppo tempo), forse per far cadere qualcuno, e per poi lasciare posto a chi?

Le nuove iniziative dei magistrati, per Silvio Berlusconi, sono “follia pura” senza mezzi termini.

Ci attaccano come tori inferociti, Qui c’è un torero che non ha paura di nessuno. Noi lavoriamo per il bene del Paese

Tori inferociti. L’associazione non ci sta, e definisce del tutto inaccettabile paragonare ad uno spreco di soldi pubblici il lavoro dei magistrati impegnati nelle indagini sulle stragi mafiose dei primi anni ’90.

La lotta alla mafia, che il Governo in carica dichiara spesso di voler perseguire con ogni mezzo richiede un impegno corale di tutte le istituzioni e non può tollerare infondate operazioni di delegittimazione dei magistrati e delle forze dell’ordine, esposti in prima linea contro la criminalità mafiosa

Questo quanto si legge nel documento dell’Anm.

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