World Press – Rassegna Stampa Internazionale del 25 giugno 2008

di IsayStaff Commenta

Ore 01:10. La notte è fonda ormai, così mentre il silenzio avvolge la mia casa e tutto ciò che la circonda mi appresto a presentarvi gli argomenti principali trattati dai giornali internazionali. Da “Il Caimano” allo Zimbabwe di Mugabe tutti gli argomenti, qui nella Rassegna Stampa Internazionale di Politicalive.


Italia: E’ufficiale. Con 166 voti a favore, 123 contrari e un astenuto passa al senato il decreto sicurezza con le norme “blocca-processi” tanto contestate nelle ultime ore. Una situazione che si porterà quindi alla Camera il decreto per il si definitivo. Una camera che vede la maggioranza unita e un’opposizione invece più spaccata con il PD più intenzionato al dialogo, mentre Di Pietro rimane su una posizione più estrema, annunciando che l’alleanza è a rischio, così come si evince da La Stampa:

“Il governo prepara il “lodo-Schifani”. E il Pd apre: “Nessuna pregiudiziale” “

Una protesta, quella dell’Italia dei Valori, culminata in aula con striscioni inneggianti “Vergogna” e “Il Caimano è tornato!”

USA: 80,4 milioni di dollari. Un record. Questo è il valore con cui è stato battuto “La Bassin aux Nymphèas”, un quadro di Monet il cui valore era attestato tra i 36 e i 47 milioni di dollari. Su USA Today vengono invece riportati i dati di un rapporto di verifica che testimonia come il dipartimento di giustizia fosse stato “politicizzato” ad hoc da parte dell’amministrazione Bush:

“Audit: Dems, liberals passed over at Justice” – “Verifica: Democratici, liberali superati nella Giustizia”

Dal 2002 fino al 2006, come illustrato dal rapporto, la maggior parte dei candidati lavoratori al dipartimento di giustizia di formazione democratica venivano tagliati a favore di candidati neutrali o repubblicani. Uno scandalo che ora potrebbe rivelarsi un boomerang negativo in vista delle presidenziali.

Francia: Il razzismo non ci abbandona mai. Con un articolo riguardante l’attacco a un giovane ebreo domenica nella zona XIX di Parigi, la Francia si interroga riguardo la condanna e il problema del carattere antisemita della faccenda. Una realtà che viviamo anche noi in Italia e che andrebbe debellata definitivamente. Se è il razzismo a dominare la prima pagina di Le Figaro, Le Monde si erge a difesa dei consumatori riguardo il caro-benzina:

“La voiture, et après ?” – “La macchina, e poi?”

Nel bell’articolo che potete trovare su Le Monde, è bello leggere le sensazioni di Sophie Dreumont che ricorda come una volta a 50 euro la pompa scattava, mentre ora per poter sfamare la propria “bestia meccanica” deve continuare fino a 60 – 65 euro.

Gran Bretagna: La Gran Bretagna e la guerra sembrano due realtà che combaciano. Almeno per quanto riguarda Iraq e Afghanistan dove le truppe non riescono ad essere sufficienti per gli scopi richiesti. Con circa 8000 soldati impegnati la Gran Bretagna è, dopo gli Stati Uniti, la fazione più rappresentativa. Ma se si pensa che il problema sia il denaro è bene ripensarci, perchè come dal titolo del The Times, i soldi ci sono ma si investono in maniera differente:

“Outrage over £200m UK investment in Zimbabwe” – “Investimento superiore alle 200m £ in Zimbabwe”

Giusto per poter riempire di soldi le casse di Mugabe pronto a venire rieletto.

Germania: Le grandi star sono in Germania, in occasione della premiazione degli OSGAR 2008. All’evento parteciperanno una grande parata di stelle nazionali ed internazionali tra i quali Angela Merkel e Bill Clinton, da poco “libero” dagli impegni delle primarie della moglie.

Spagna: L’America Latina chiede aiuto e la Spagna non può che rispondere favorevolmente. Questo è il concetto che traspare dalle righe di El Mundo, dove viene riportato come la Spagna manterrà la sua politica dell’immigrazione, non cambiandola con la nuova direttiva europea:

“España garantiza a América Latina que ‘no va a cambiar’ su política de inmigración” – “La Spagna garantisce all’America Latina che non cambierà la sua politica di immigrazione”.

Con le nuove direttive un immigrato clandestino verrà trattenuto 18 mesi, se trovato senza documenti, in attesa del espulsione e non potrà tornare per 5 anni nella UE. Una Ue altrettanto impegnata in Zimbabwe, argomento trattato per la prima volta a causa della grave crisi politica causata dal governo, ma soprattutto dall’oppressione, di Mugabe.

Cina: Dopo il titolo di ieri che accusava 43 ufficiali di avere frodato con i fondi per il terremoto del Sichuan, ecco che il governo rilascia i dati di come sono stati utilizzati i fondi. Quasi il 70% dei 10 miliardi di dollari sono andati a favore della ricostruzione delle case dei coltivatori. Una bella notizia dopo una giornata dove, almeno per i fondi, di bello c’era stato davvero poco.

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