World Press – Rassegna Stampa Internazionale del 10 giugno 2008

di Paolo Riva Commenta

Ore 01:31. I campioni del Mondo sono diventati i bidoni del mondo. Questo titolano quasi tutti i giornali europei. La vittoria dell’Olanda sull’Italia con un clamoroso 3 a 0, fa passare in secondo piano tutte quelle problematiche politiche e non che assillano la vita di tutti i giorni. Una eco, quella calcistica, poco diffusa negli Stati Uniti, ancora troppo impegnati tra le presidenziali e i rincari del carburante.

Italia: La delusione della disfatta europea, almeno a livello calcistico, domina le prime pagine dei giornali con:

“Una Nazionale al buio dominata dall’Olanda” – “Una Nazionale da Incubo”

così La Repubblica e La Stampa danno importanza maggiore agli azzurri, lasciando in secondo piano la questione sulle intercettazioni, con le dichiarazioni del ministro Alfano che afferma, come citato dal Corriere della Sera:

“Tutta l’Italia è finita sotto controllo”

In tutto questo stato di depressione almeno Buffon ha chiesto scusa a tutti gli italiani, in bocca al lupo per la prossima ragazzi!

USA: Poco il riscontro oltre-oceano riguardo gli europei di calcio, come anche si poteva supporre. Rimane il costo del petrolio l’argomento più sentito negli Stati Uniti dove USA Today riporta la notizia di un incontro tra alcuni petrolieri sauditi per discutere riguardo questo rincaro del petrolio e provare a trovare una soluzione. Tutto questo mentre Obama, messe ormai da parte le vincenti primarie, si scaglia con tutta forza su McCain affrontandolo sul campo a lui più debole, ovvero l’economia. Riuscirà il senatore dell’Illinois a scamparla e vincere anche questa volta?

Francia: Anche dai nostri cugini galletti è il calcio da farla da padrone, d’altronde sono nel nostro stesso girone, dove il pareggio a reti inviolate contro la Romania da parte della Francia viene visto come un risultato mediocre, ma comunque positivo visto i titoli per l’Italia:

“Les Pays-Bas écrasent l’Italie” – “I Paesi Bassi schiacciano l’Italia”

Per trovare qualcosa di politica bisogna andare a recuperare Le Monde, che sposta la sua attenzione dai campi di calcio al mondo del lavoro. Si prospetta infatti un iniziativa di sciopero da parte di tre sindacati della SNCF (la società che gestisce le ferrovie francesi) a causa di alcuni tagli di personale.

“Trois syndicats engagent une grève reconductible à la SNCF” – “Tre sindacati attivano uno sciopero riconducibile alla SNCF”.

La manifestazione, che si prospetta comunque abbastanza moderata, vedrà una diminuzione dei treni in opera che creerà disagi alla popolazione.

Gran Bretagna: Anche oltremanica l’Euorpeo calcistico si sente abbastanza poco, d’altronde loro non ci sono a Euro 2008.Così l’attenzione dei media, specie quella del Daily Telegraph, si sposta sulle vendite delle case:

“House sales collapse is worst for 30 years” – “Il collasso della vendita delle case è il peggiore degli ultimi 30 anni”.

Una situazione quella che riguarda la vendita delle abitazioni che è solo la punta dell’iceberg di quel disagio economico che, visto anche l’esempio britannico, sta colpendo non solo l’Europa Continentale.

Germania: E’Edmund Stoiber l’idolo del giorno in Germania. Già oggetto su internet, meglio ancora su YouTube, da diversi esilaranti siparietti il Bild titola con un inquietante:

“Was macht Stoiber in Brüssel eigentlich?” – “Che cosa sta facendo Stoiber a Bruxelles?”

Ingaggiato per ridurre i tempi burocratici, uno degli uomini più amati di Germania, ovviamente l’ultima affermazione è ironica, si fa riconoscere per l’ennesima brutta figura. Eppure non si era ritirato dalle scene poco meno di un anno fa?

Spagna: Tecnologia. Questo domina i quotidiani spagnoli attratti dall’arrivo di Steve Jobs e della sua presentazione dell’Iphone 3G che avverrà l’11 luglio. Da El Mundo invece compare anche un significativo articolo riguardo i diritti dei lavoratori e delle nuove normative in via di attivazione dal parlamento europeo:

“Los países de la UE logran un acuerdo que permite la semana laboral de más de 48 horas” – “I paesi della UE ottengono un accordo che permette di allungare la settimana di lavoro a 48 ore settimanali.”

Una notizia che porterà sicuramente a nuovi scenari in futuro e che sicuramente noi, di politicalive, cercheremo di tenere sempre in primo piano.

Cina: Come sempre poca politica fuori esce dai giornali del paese giallo, sempre sconvolto dai danni del terremoto.

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