Renata Kyll Petrucci e un necrologio stranissimo su Il Messaggero di Roma

di Alex Zarfati 4

Uno strano necrologio in cui una signora, tale Maria Kyll Petrucci viene salutata con una frase piuttosto singolare “Non abbiamo fatto in tempo a nasconderti la borsa“, in un paese normale forse passerebbe (quasi) inosservato. Ma l’Italia è il paese di tanti misteri, di stragi irrisolte, di logge dimenticate e crocevia della moderna criminalità, organizzata e malorganizzata. E allora quando ci si imbatte in un’anomalia, in una curiosità, in un particolare apparentemente senso senso, il sospetto viene fuori ed è automatico pensare che dietro questa distonia si nasconda qualcosa di più grande, forse di poco lecito.

Veniamo ai fatti: 4 giorni fa, il 14 Novembre, sul quotidiano  “Il messaggero” di Roma, in mezzo alla pagina dei necrologi, ne troviamo uno davvero anomalo. Lo riportiamo in foto, il testo recita più o meno così:

Renata Kyll Petrucci

Non abbiamo fatto in tempo a nasconderti la borsa. Assia e Lavinia.

Roma, 12 Novembre 2008

Certo, un’espressione dal tono un po’ diverso dai necrologi che siamo soliti leggere sui quotidiani nazionali: “si è spento il compianto…ne danno il triste annuncio…le esequie si svolgeranno” e così via. In effetti le stranezze sono molte: se l’annuncio avesse semplicemente riportato una frase strampalata ma ad esso fosse seguito un più comprensibile appuntamento in questa o quella chiesa per le esequie forse non ci saremmo soffermati a lungo. Forse. Quel nome poi, “KYLL”, suona piuttosto oscuro e ad una ricerca su internet risulta addirittura assente. Già, internet.

Possibile che nella rete non ci sia traccia di tale Renata Petrucci? Beh, in un certo senso si. Abbiamo trovato un profilo di Facebook e uno su LinkedIn (per i pochissimi che ancora non li conoscessero, si traccia di social network, ovvero di pagine personali), ma si tratta con tutta probabilità di giovani omonimi tra l’altro privi di quel middle name “KYLL” che alegga quasi spettralmente.

Assia e Lavinia, poi. Assia Petrucci e Lavinia Petrucci non sembrano esistere. E poi perché nessun altro ha pubblicato altri necrologi quel giorno o in quelli successivi? Potrebbe essere una coincidenza, certo… Magari siamo noi che facciamo mille congetture su presunti “messaggi in codice” che qualche gruppo malavitoso stia utilizzando un sistema decisamente vintage, per scambiarsi un qualche tipo di informazione. Come in un moderno “Romanzo Criminale”.

Magari Renata Perucci, “Kyll” esiste davvero, magari qui su PoliticaLive abbiamo sognato, magari questo è un paese normale.

Già, magari…

Ecco la pagina completa del necrologio

Commenti (4)

  1. Incredibile…ma mica sarà davvero un messaggio in codice? Sarebbe fantastico…

  2. …a pensar male si fa peccato, ma…quanche volta ci si azzecca.

    Chissà se lo sapremo mai, di che si tratta.

  3. Puo’ darsi che Petrucci sia un nome di un cleptomane e che Renata sia la sua ennesima vittima e che, al furto della borsa, si sia arrabbiata…semplice Uozzon avrebbe detto qualcuno…le scriventi sono due amike che sapevano del vizzietto di Petrucci ma non hanno fatto in tempo a nascondere la borsa e allora hanno scritto sul messaggero: renata inc….ta kill petrucci;)

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