Le 10 domande hanno risposta

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Le famose, celeberrime, tradotte in tutto il mondo 10 domande di Repubblica? Quelle alle quali Silvio Berlusconi non risponde da mesi? Finalmente il premier risponde. Si badi bene, non a Repubblica, che appunto le ha poste. Ma a Bruno Vespa, che, nel suo libro di cui tanto si parla in questi giorni e che fornisce notizie ai giornali da tutta la settimana, gli ripropone gli spinosi quesiti posti dal quotidiano fondato da Eugenio Scalfari e diretto da Ezio Mauro.

Pensate che percentuale fortunata di vendite farà il suddetto tomo. Il libro di Bruno Vespa si chiama “Donne di cuori“, ed è edito da Rai Eri Mondadori. Le trovate, comunque – domande e risposte – qui nella ricostruzione del Sole 24 Ore e qui in quella di Repubblica. Qui invece l’elaborazione della notizia delle 10 risposte da Diversamente Occupati. Ma poi, queste risposte date a Vespa, sono proprio tutte e dieci? Per Repubblica no. Qui le verità che per il quotidiano mancano o mancherebbero.

Annozero, profumo di mafia

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Stasera, giovedì 5 novembre, ad Annozero una puntata che parla di mafia. Il Ministero dell’Interno chiede che sia sciolto un consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Ma poi rinuncia ad andare avanti perchè il consiglio comunale si dimette. Intanto vengono arrestati un assessore, il capo e il vicecapo della polizia municipale e alcuni dirigenti comunali per associazione mafiosa, mentre alcuni consiglieri sono indagati.

Tutto questo avviene a Fondi, in provincia di Latina, dove i carabinieri stanno indagando sulla presenza del clan camorrista dei casalesi. I possibili legami tra malaffare e politica sono al centro di Profumo di mafia. L’inchiesta di Stefano Bianchi e Giulia Bosetti racconterà la storia del consiglio comunale di Fondi, mentre in studio discuteranno di questione morale e politica, di legalità e gestione della cosa pubblica tra gli altri l’esponente del Pdl Italo Bocchino, l’eurodeputato dell’Italia dei Valori Luigi De Magistris.

Buona visione.

Barbareschi, divo e parlamentare

Luca_BarbareschiSe a Luca Barbareschi, attore, regista, deputato della Repubblica, uomo pubblico, un solo lavoro (e annesso stipendio, certo) non basta. Si parla del lavoro di parlamentare, beninteso.

L’articolo (amaro e divertente) di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera è oggi tra i più letti del portale del quotidiano diretto dal sempreverde Ferruccio De Bortoli.

Come di consueto – e pacatamente, amaramente – un augurio di buona, interessante lettura.

Grande Fratello: Pier Silvio Presidente

Scusate, ma forse dovremmo tutti riflettere – certo, ridere, non se ne può fare a meno e fa bene alla salute – ma giacché anche riflettere sul contenuto di questo video…. Ah. Il Presidente della Reèubblica è Berlusconi. Silvio o Pier Silvio, non vi è certezza. E il presidente del Consiglio Carlo Azeglio Ciampi.

Crocifisso a scuola, continua la polemica

crocifissoContinua la polemica sulla sentenza di ieri di Strasburgo, che molto ha fatto discutere e sulla quale il dibattito non si placherà a breve:

Per esempio. E’ prevista per domani alle ore 8.00 all’ingresso di molte scuole romane, tra cui il Liceo classico Ennio Quirino Visconti in Piazza del Collegio Romano, l’iniziativa organizzata da Aldo Di Biagio, Responsabile italiani nel Mondo del PdL, al fine di, si legge nella nota ufficiale con la quale il deputato spiega l’iniziativa:

richiamare l’attenzione dei giovani sull’importanza di un simbolo che è sinonimo di identità e di libertà e non oppressione come l’Europa vorrebbe far credere

E ancora:

Noi interveniamo lì dove l’Europa ha deciso di fermarsi in nome di un presunto e mal interpretato laicismo che certamente non giova al percorso di costruzione identitaria dell’Unione e alla salvaguardia delle nostre radici, soprattutto dinanzi agli occhi dei giovani che rischiano realmente di perdere di vista le ragioni della loro appartenenza ad un popolo

Vedremo quale eco avrà questa reazione ad una sentenza definita “ideologizzata”.

Ballarò, l’Italia del lavoro contro quella degli insulti

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Questa sera, martedì 3 novembre 2009 alle 21.10, in onda Ballarò. Ed ecco di cosa si parla:

Quanto si può andare avanti tra accuse e risse? Quanto può reggere un Paese con la politica che litiga su tutto e tutti?

A Ballarò l’Italia del lavoro, dei risparmi, delle bollette s’interroga sull’Italia degli insulti e dei veleni. Nella puntata di oggi Giovanni Floris ospita, tra gli altri, il ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla, il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, il presidente dell’antitrust Antonio Catricalà, il direttore del “Corriere della sera” Ferruccio De Bortoli, il direttore generale di Confindustria Giampaolo Galli, Enrico Letta del PD, Franco Bechis, vice direttore di Libero.

Il programma è aperto, come di consueto, dalla copertina satirica di Maurizio Crozza.

No al crocifisso in aula, dice Strasburgo

crocifisso corte europea uomo

Il crocifisso via dagli edifici scolastici. Quella che è stata una battaglia di molti, un tema più o meno intoccabile da parte di alcuni e una questione per altri, è oggi protagonista di una decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.

I fatti. Da che cosa nasce questa pronuncia? Da quanto accaduto a Soile Lautsi, cittadina italiana di origine finlandese. Soile, nel 2002, aveva fatto richiesta all’istituto statale “Vittorino da Feltre” di Abano Terme, in provincia di Padova, dove i suoi due figli andavano a scuola, di togliere i crocefissi dalle aule. Soile aveva presentato più una serie di ricorsi ai tribunali in Italia: anche la Cassazione le aveva detto no. Fino ad arrivare alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, dove i giudici le hanno dato ragione.

Secondo Strasburgo, la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche costituisce una violazione da due punti di vista:

una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni

e una violazione alla libertà di religione degli alunni.

Se il Ku Klux Klan sbarca in Italia

Ku Klux Klan

La notizia si commenta con ogni probabilità da sè. Ma dà certo la cifra dello stato in cui versa l’umana mente, che può oscillare (e lo fa) tra follie e nevrosi più o meno individuali o collettive. L’appello è: aderisci e salva la stirpe bianca. Appello rivolto a chiunque voglia accoglierlo.

Fa paura, fa un po’ impressione, fa rabbia. L’importante è che non faccia, come di consueto, indifferenza. Anche se in quest’ultima ipotesi, in quanto italiani, siamo abbastanza bravi. Digitando su Google “United northern and southern knights of the KKK” troverete il loro sito. Si tratta a della maggiore “sezione” americana del Ku Klux Klan, a Fraser, nel Michigan, che anima anche l’appello in Italia.

È cos’e nient

Il filmato e la vita. Quello che c’è scritto qui è scritto, appunto. Nero su bianco, giusto o sbagliato. E’ scritto, e letto forse anche da tanti. Ma.

Report, i treni d’Italia

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Report andrà in onda stasera, domenica 1 novembre, alle 21.30 su Rai Tre. La puntata si intitola ”Treni Italia” di Giovanna Boursier.

Ecco la sinossi:

L’incidente di Viareggio ha segnato la storia del trasporto ferroviario delle merci in Italia. La magistratura sta indagando e arriverà a stabilire le responsabilità del disastro, ma basta ascoltare i testimoni della vicenda, per capire che le norme vigenti in Italia sulla sicurezza dei treni che trasportano merci pericolose sono inadeguate. E visti gli incidenti degli ultimi mesi è probabile che ci si debba mettere presto mano. Se si vuol competere e decongestionare le strade dai camion, bisogna avvicinarsi agli standard europei e investire sul trasporto su rotaia. In Italia oggi, solo il 10% delle merci viaggia su rotaia, mentre in Germania si arriva al 25% e in Austria al 35%.

Mentre Berlusconi resta, tranquilli. Comunque vada

Berlusconi

Storie diverse, e che non hanno nulla a che vedere, ma la battuta, nel titolo, viene spontanea.

Ho ancora fiducia nell’esistenza di magistrati seri che pronunciano sentenze serie, basate sui fatti. Se ci fosse una condanna in processi come questi, saremmo di fronte a un tale sovvertimento della verità che a maggior ragione sentirei il dovere di resistere al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto

Quindi, comunque vada, il premier Silvio Berlusconi resta: l’ipotesi dimissioni non viene considerata. Neppure se lo dovessero condannare in uno dei processi in corso a suo carico.

Viene una considerazione anche troppo ingenua: le istituzioni possono sbagliare, i magistrati possono sbagliare, ma in caso di errore è previsto non tenere conto della pronuncia e delle sue implicazioni politiche e morali?

Ai posteri l’ardua sentenza. O ai contemporanei nei commenti.

E Rutelli se ne va

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Francesco Rutelli lascia il Partito Democratico. No, non è una notizia, certo – visto che è stato annunciato ufficialmente ormai da giorni e che erano mesi che la faccenda era nell’aria.

E’ un’intervista al Corriere della Sera. In fondo, il popolo italiano è democristiano nel dna, dicono alcuni. Buona lettura.

Morte accidentale di un detenuto

stefano cucchiLa famiglia ha chiesto che fossero pubblicate le foto. La famiglia lo chiede perché chiede giustizia, ma soprattutto e prima di tutto verità. CnrMedia.com le pubblica, ma aprite il link solo se ve la sentite. Sono le immagini del cadavere di Stefano Cucchi. Qui l’articolo che spiega la vicenda e gli elementi su cui si sta indagando, e qui la cronaca.

Foto|Corriere.it

Annozero, ricatti e Marrazzo

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La puntata di stasera, giovedì 29 ottobre, di Annozero, il programma condotto da Michele Santoro e con la partecipazione di Marco Travaglio e di Vauro, si intitola Ricatti. Ecco di cosa si parlerà – naturalmente del caso Marrazzo – e chi ci sarà in studio:

Il caso Marrazzo è solo un affare privato, la vicenda di un uomo e delle sue debolezze per i trans o dimostra come la politica sia sotto ricatto? E di quella vicenda è stato chiarito tutto o ci sono ancora retroscena sconosciuti?
Una cosa è certa: dossier, veline, filmati sembrano essere diventate le armi della politica.
L’inchiesta di Stefano Bianchi, Corrado Formigli, Giulia Bosetti e Luca Bertazzoni ricostruirà i passaggi piu’ importanti della vicenda Marrazzo, con i protagonisti e i testimoni della storia.
Ospiti in studio Debora Serracchiani del Partito Democratico, Francesco Storace, segretario de La Destra ed ex presidente della Regione Lazio prima di Marrazzo; i giornalisti Maurizio Belpietro, direttore di Libero, e Antonio Polito, direttore de Il Riformista
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