Giustizia, ovvero: inizia la lotta

Che dire?

E’, più che evidentemente, cominciata la battaglia. Si chiama giustizia – o meglio, così la chiamano.

Giustizia? In teoria. In pratica si chiama anche Governo, politica, lotta all’italiana, opposizione, non opposizione, fanta-opposizione. Si chiama cospirazione, persecuzione, toga rossa, “piove, governo ladro”. Conflitto d’interesse e fuga dal giudizio.

Contraddizioni secolari ancora aperte e che chissà quando verranno colmate. Processo breve, reati, tempi della giustizia. Teoria inopinabile, pratica ed effetti come sempre opinabili.

E un Paese che sta ancora attendendo la strada giusta.

Saviano, l’inferno e la bellezza

Roberto Saviano. Dall’Inferno alla Bellezza. Su Rai Tre l’11 novembre 2009 ore 21.
Lo avete visto?

La letteratura deve essere al servizio della società immergendosi nella realtà, intervenendo, e gli scrittori non possono semplicemente scrivere per intrattenere o per speculare sulla società. Devono avere un ruolo attivo. La parola è potere, ed è ancora più potente quando diventa d’uso comune. E questo è il motivo per cui uno scrittore che prende parte, veicola il suo messaggio con più efficacia che quello che invece scrive aspettando il tempo in cui si realizzino le sue fantasie. Ken Saro-Wiwa

Da Gomorra, tradotto in 50 paesi, a Ken Saro-Wiva, autore nigeriano, impiccato a Lagos per la sua tenace opposizione alle compagnie petrolifere che spogliano di risorse e ricchezze la sua terra, lasciando solo povertà ed inquinamento. Ad Anna Politkovskaja, uccisa perché non c’era altro modo per fermare la sua implacabile testimonianza sulla crudele guerra in Cecenia, i suoi libri, i suoi racconti, le sue azioni di denuncia. Varlam T.Salamov, che tutti conosciamo. Miriam Makeba, Mama Africa, la voce che ha cantato la libertà di un continente, morta a Castel Volturno dopo un concerto per ricordare sei fratelli africani uccisi dalla camorra.

Lo avete visto?

10 domande. A Berlusconi? No, all’IdV

dieci domande idv micromega

Di nuovo 10 domande. Ancora? Sì, piacciono evidentemente al gruppo l’Espresso. Ma non a Silvio Berlusconi. Le 10 domande, questa volta, sono indirizzate ai parlamentari (tutti, Camera, Senato e Parlamento europeo) dell’Italia dei Valori. Spiega Paolo Flores d’Arcais su MicroMega:

MicroMega ha chiesto a due suoi collaboratori, Salvatore Borsellino e Andrea Scanzi (che ha un blog su MicroMega di notevole portata a livello di risate, ndr), tra loro diversissimi per storie politiche ma che hanno manifestato entrambi grande interesse e speranza per il contributo che l’Italia dei valori può dare a un radicale rinnovamento dell’attuale opposizione, di formulare le domande che considerano più urgenti e sulle quali ritengono che dai vertici del partito fin qui risposte sufficientemente chiare non siano arrivate.
Spero proprio che ciascuno di voi voglia rispondere. Non però con un unico testo, ma puntualmente: bastano poche righe per ogni domanda, ma importante, per la chiarezza del dibattito, è che siano davvero risposte a tutte le domande, nessuna esclusa.
A nome dei lettori, e dei tanti cittadini democratici che non si rassegnano, un grazie anticipato
.

Buona lettura delle domande, e buona attesa delle risposte.

Foto|Micromega

Ballarò, intorno a cosa ruota la politica?

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Intorno a cosa ruota la politica? Alla giustizia o all’economia? E che succede nella maggioranza? E’ la domanda che si pone oggi Ballarò: Intorno a cosa ruota la politica? Stasera, martedì 10 novembre 2009, in onda alle 21.10 su RaiTre.

Perché oggi è anche il giorno dell’incontro decisivo tra Berlusconi e Fini. Non solo, comincia la discussione della legge finanziaria. E nel coso della puntata Giovanni Floris ospita, tra gli altri, il presidente dell’IdV Antonio Di Pietro, il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, la presidente dei senatori del PD Anna Finocchiaro, il viceministro alle infrastrutture e trasporti Roberto Castelli, l’imprenditore Diego Della Valle, il giornalista Pierluigi Battista, l’economista Andrea Segrè, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.

Il settimanale d’informazione di Raitre è aperto, come di consueto, dalla geniale copertina satirica di Maurizio Crozza.

Mutilazioni genitali, numero verde del Viminale

numero verde mutilazioni genitali(AGI) – Roma, 9 nov. – Un numero verde ‘contro le barbarie’. Dedicato dal Viminale alla prevenzione e al contrasto delle pratiche di mutilazione genitale femminile. A partire da oggi, componendo l’800 300 558 sarà possibile fornire segnalazioni di eventuali casi italiani e avere informazioni sulle strutture sanitarie e sulle organizzazioni di volontariato, vicine alle comunità degli immigrati provenienti dalle realtà geografiche dove si effettuano queste pratiche.

Il servizio, gestito dalla Direzione centrale anticrimine del dipartimento della Pubblica sicurezza, resterà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 20: a ricevere le chiamate, personale specializzato del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato che, oltre all’assistenza, avrà il compito di comunicare
eventuali notizie di reato alle Squadre mobili del territorio competente
.

Cosentino, richiesta autorizzazione a procedere

cosentino camorra misura cautelare

L’Ansa: misura cautelare per Nicola Cosentino. Richiesta autorizzazione a procedere: l’ipotesi di reato per il sottosegretario e coordinatore regionale del Pdl, possibile candidato a Governatore in Campania, è concorso esterno in associazione camorristica. L’Espresso, come si vede dall’immagine, a fine ottobre ha titolato “La Camorra nel Governo”, riportando le dichiarazioni di cinque pentiti.

Guardando il Tg1 ho pensato al “buco”. Magari non spontaneo, chissà. Perché la notizia è su tutti i siti già dalla prima serata. Non si tratta di una delle frequenti stangate di Repubblica, magari non perfettamente verificata: Augusto Minzolini, come già accaduto, avrebbe potuto dire che si devono riportare solo notizie verificate.

E va bene. Ma la notizia è riportata dall’Ansa, dal Corriere della Sera.

In effetti, però, il Tg1 non ha bucato. La notizia è arrivata, breve, a fine edizione delle 20. Dopo il muro di Berlino, e anche dopo un editoriale del direttore Augusto Minzolini che ha parlato di riforma della giustizia e di immunità parlamentare. Il Tg2, avendo avuto più tempo, manda in onda un breve servizio.

La richiesta di autorizzazione risulta comunque partita, anche se, ad ora, non sarebbe confermata la sua ricezione.

Berlino, oltre il muro

Il concerto organizzato da Roger Waters ad un anno dalla caduta del muro a Berlino, nel 1990. Qui il docufilm Oltre il muro, un interessante ricostruzione della storia della caduta del muro di Berlino, il 9 novembre di vent’anni fa, nel 1989. Una storia raccontata, e comprensibile anche per chi è nato dopo. E che fa cogliere quanto ancora oggi quella città sia semplicemente segnata.

1989: cade il muro di Berlino

muro berlino 7

Oggi è il giorno della libertà. Il parlamento italiano, con la legge n. 61 del 15 aprile 2005, ha dichiarato il 9 novembre “Giorno della libertà”, quale ricorrenza dell’abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo.

Dopo un salto, una Gallery del Muro da Wikipedia.

1989: la fine del Novecento

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20 anni fa cadeva il muro di Berlino. E sembra ieri per chi c’era. Nella notte nel 9 novembre 1989 la folla spezzò quel muro di cemento e segnò una linea indelebile nella Storia. E’ giusto ricordare, capire. Quella Storia è storia di una Nazione, di un continente e del Globo tutto. Ma è anche, e soprattutto, insieme di storie individuali, di miserie, di sofferenze, morti, fughe, idee, allucinazioni collettive drammaticamente reali. Coraggio e, in barba a tutto, a volte anche gioia. Berlino, oggi, è una città che non lascia indifferenti.

1989: sembra ieri. Ma ricordare dovrebbe aiutare a non tornare indietro.

Il mondo tutto, come è naturale che sia, si sta muovendo in direzione celebrazione. 20 anni, dopotutto, non sono una faccenda da poco. Sembra ieri, per alcuni. Ma per altri sembra un evento di epoche lontane.

Vaticano, sulle orme di Paolo VI

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Sulle orme di Paolo VI. Benedetto XVI è a Brescia, proprio sulle orme di Giovanni Battista Montini, il Papa che lo “allontanò” dalla carriera accademica e lo nominò arcivescovo di Monaco e cardinale.

Solo una Chiesa libera può parlare a questo mondo, ha detto oggi papa Ratzinger. Che ribadisce la centralità della questione della Chiesa, ancora più radicale in tempi di globalizzazione e secolarizzazione. L’occasione, per Ratzinger, è stata opportuna per rilanciare anche la causa di beatificazione di Papa Montini.

Al leggere il nome di Paolo VI oggi ho ricordato di essermi recentemente imbattuta in lui in occasione del libro che mi hanno regalato e che sto leggendo.

Berlusconi? Cadrà a marzo

luttazzi-berlusconiNo, a dirlo non è lui – naturalmente – e men che mai l’opposizione (il Pd? L’Italia dei Valori? Casini – è ancora opposizione?). A dirlo non è Michele SantoroEnzo Biagi (bonanima). Ma uno che  con i suddetti ha avuto a che vedere, condividendo destini di editti. Si chiama Daniele Luttazzi e probabilmente ogni tanto fa visita al premier nei suoi incubi peggiori. Ricordate? Correva l’anno 2002, ed era aprile. Il giornalista Simone Collini de L’Unità definì le parole del premier da Sofia diktat bulgaro.

In quell’occasione, Silvio Berlusconi ebbe a dire che c’era stato un uso criminoso della televisione pubblica da parte – appunto – dei giornalisti Enzo Biagi e Michele Santoro e dell’autore satirico Daniele Luttazzi. Aggiunse Silvio che sarebbe stato preciso dovere della nuova dirigenza Rai non permettere più il ripetersi di tali eventi. E nel giro di pochi mesi i tre non lavorarono più in Rai – Biagi e Santoro per alcuni tempi, Luttazzi parla per sè stesso di confino mediatico.

Ma non si ferma e prevede: Silvio Berlusconi è finito, a marzo cade.

Le 10 domande hanno risposta

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Le famose, celeberrime, tradotte in tutto il mondo 10 domande di Repubblica? Quelle alle quali Silvio Berlusconi non risponde da mesi? Finalmente il premier risponde. Si badi bene, non a Repubblica, che appunto le ha poste. Ma a Bruno Vespa, che, nel suo libro di cui tanto si parla in questi giorni e che fornisce notizie ai giornali da tutta la settimana, gli ripropone gli spinosi quesiti posti dal quotidiano fondato da Eugenio Scalfari e diretto da Ezio Mauro.

Pensate che percentuale fortunata di vendite farà il suddetto tomo. Il libro di Bruno Vespa si chiama “Donne di cuori“, ed è edito da Rai Eri Mondadori. Le trovate, comunque – domande e risposte – qui nella ricostruzione del Sole 24 Ore e qui in quella di Repubblica. Qui invece l’elaborazione della notizia delle 10 risposte da Diversamente Occupati. Ma poi, queste risposte date a Vespa, sono proprio tutte e dieci? Per Repubblica no. Qui le verità che per il quotidiano mancano o mancherebbero.

Annozero, profumo di mafia

annozero

Stasera, giovedì 5 novembre, ad Annozero una puntata che parla di mafia. Il Ministero dell’Interno chiede che sia sciolto un consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Ma poi rinuncia ad andare avanti perchè il consiglio comunale si dimette. Intanto vengono arrestati un assessore, il capo e il vicecapo della polizia municipale e alcuni dirigenti comunali per associazione mafiosa, mentre alcuni consiglieri sono indagati.

Tutto questo avviene a Fondi, in provincia di Latina, dove i carabinieri stanno indagando sulla presenza del clan camorrista dei casalesi. I possibili legami tra malaffare e politica sono al centro di Profumo di mafia. L’inchiesta di Stefano Bianchi e Giulia Bosetti racconterà la storia del consiglio comunale di Fondi, mentre in studio discuteranno di questione morale e politica, di legalità e gestione della cosa pubblica tra gli altri l’esponente del Pdl Italo Bocchino, l’eurodeputato dell’Italia dei Valori Luigi De Magistris.

Buona visione.