Finanziaria, posta la fiducia

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Il governo ha posto la questione di fiducia sulla Finanziaria. Che così sarebbe stato era già chiaro da giorni.

Pongo la questione di fiducia sull’approvazione dell’articolo due della legge finanziaria nel testo licenziato dalla commissione Bilancio

dice oggi il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito. E Gianfranco Fini non ci sta:

La decisione di porre la fiducia sulla legge Finanziaria è legittima, ma deprecabile perché di fatto impedisce all’Aula di esaminare gli emendamenti. Non è una decisione in alcun modo giustificabile da ostacoli di tipo procedurale, ma è una decisione attinente esclusivamente a ragioni di carattere politico, non nei rapporti tra governo e opposizione ma unicamente nei rapporti tra maggioranza e governo

E’ deluso, il presidente della Camera. E si direbbe così lanciare a sua volta chiari messaggi politici.

Cdm giovedì, Maroni: norme per regolamentizzare Internet

facebookLeggi anti-internet. Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, vuole una regolamentazione più ferrea per chi naviga sul web: “Stiamo valutando misure più adeguate che intendo proporre giovedì”, al Consiglio dei Ministri. Maroni prosegue:

Sono misure che stiamo valutando per garantire ai cittadini e a chi ha compiti istituzionali di poter svolgere tranquillamente la propria azione.

Massacro del Circeo, semilibertà Izzo: Strasburgo condanna l’Italia

Guido-e-Izzo-in-aula-799438Massacro del Circeo. Sembra non avere fine la storia di quella tragica notte di settembre del 1975, in cui fu uccisa Rosaria Lopez e gravemente ferita Daniela Colasanti. La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha condannato l’Italia per la semilibertà concessa a uno dei tre mostri del Circeo, Angelo Izzo. La Corte, ha aggiunto che il nostro Paese ha violato il diritto alla vita di Maria Carmela Linciano e Valentina Maiorano, morte per mano di Izzo il 28 aprile 2008, mentre usufruiva della parziale libertà, concessagli nel 2004.

Rifiuti, Palermo: ripresa oggi la raccolta

immondiziaLa raccolta rifiuti a Palermo è stata ripristinata questa mattina. Sono oltre quattromila le tonnellate di spazzatura, soprattutto nella periferia, che si sono accumulate nel capoluogo siciliano dopo settimane di scarse raccolte e dopo lo sciopero indetto ieri dai lavoratori per l’igiene ambientale della città (Amia). I dipendenti dell’Amia si erano astenuti dal lavoro per rivendicare i propri diritti: pagamento degli straordinari e delle tredicesime.

Usa: prigionieri da Guantanamo in Illinois

8847330Guantanamo, la prigione Usa a Cuba, sta per perdere alcuni dei suoi inquilini. L’amministrazione Obama, infatti, renderà noto oggi il progetto per l’acquisizione del carcere Thomson Correctional Center a Thomson, in Illinois, con l’intento di spostarvi un certo numero di detenuti da Guantanamo. Lo rivelano fonti ufficiali, le quali precisano che nella prigione andranno “detenuti federali e un numero limitato di detenuti”.

Berlusconi, Alemanno: Manifestazione pro premier a Roma

alemannoGianni Alemanno in difesa di Silvio Berlusconi. Il Sindaco di Roma, dal Teatro dell’Opera, in cui è in corso uno scambio di auguri per le festività natalizie, propone una manifestazione a favore di Berlusconi e della politica in generale:

Credo che sia il momento che il Popolo della Libertà si faccia sentire a gennaio con una grande manifestazione nazionale non solo di solidarietà a Berlusconi ma anche per chiedere una diversa impostazione della politica. Una politica di riforme e rispetto.

Alemanno candida la Capitale per ospitare la manifestazione: “Ovviamente secondo il protocollo, dopo il 12 gennaio”.

Aggressione Berlusconi: pro e contro su Facebook

berlusconi_silvioBerlusconi contro Tartaglia. 381.629 contro 48.000, sono i fan di Berlusconi e di Tartaglia su Facebook. Slogan contro il capo del governo impazzano sul social network. “Sposami ti prego”, “O mia bela madunina, che te tiro de luntan”, “amico che hai aggredito il duce sei nel cuore di ogni italiano!”, “Santo subito”, “Io sto dalla parte di Tartaglia” o “Siamo tutti Tartaglia”, i più gettonati. In difesa del Cavaliere in questa particolare sfida postmoderna ci sono diversi gruppi, fra i quali: “Sosteniamo SILVIO BERLUSONI contro i fan di Tartaglia” aperto dalle foto di Giorgia Meloni, Mara Carfagna, Stefania Prestigiacomo e Mariastella Gelmini. Ieri, a 30 minuti dall’aggressione in Piazza del Duomo, su Facebook, Massimo Tartaglia era già diventato un eroe dei giorni nostri.

Aggressione Berlusconi, Di Pietro: il governo alimenta questo clima

di_pietroDi Pietro vs Berlusconi. Non si placano le polemiche per le dichiarazioni del leader dell’Italia dei valori riguardo l’aggressione subita dal premier a Piazza del Duomo. Antonio Di Pietro, intervenuto a SKYTG24 Mattina, conferma la sua idea di ieri:

Condanno e deploro l’aggressione ad opera di un malato di mente. Ma ciò che è accaduto non deve avallare l’operato del governo che ha generato questo clima che ha creato disagio sociale ed esasperazione fatto di lavoratori licenziati ed imprese lasciate fallire.

Aggressione Berlusconi, Bindi: Gesto condannabile ma spiegabile

rosy-bindiAggressione Berlusconi. Rosy Bindi, presidente del Pd, esprime con riserva solidarietà al premier: “Questi gesti vanno sempre condannati, mai giustificati. Qualche volta, però sono spiegabili. Certo, se si continua a dividere questo Paese, alla fine…”. In una intervista a La Stampa, la Bindi parla del momento attuale dell’Italia e giudica il governo Berlusconi:

Motivi di esasperazione ce ne sono molti, legati alla crisi economica che alcuni pagano con prezzi altissimi. La sensazione più diffusa è che non sai più a chi rivolgerti, non sai più chi ti tutela. C’è perfino una rottura in parte creata ad arte del movimento sindacale. E poi c’è uno scontro politico che si porta dietro sicuramente frange estremiste o persone che perdono la testa, ma chi ha più responsabilità fa di tutto per dividere il Paese.

Berlusconi colpito al comizio

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Il premier Silvio Berelusconi è stato colpito al viso oggi, pochi minuti fa, da un manifestante. E’ accaduto subito dopo il suo comizio in piazza Duomo, a Milano. Centrato al volto da un pugno, o da un oggetto contundente, forse una statuetta, mentre salutava i fedeli sotto al palco.

L’aggressore è stato subito individuato, e, come ha spiegato il ministro Ignazio La Russa, avrebbe rischiato il linciaggio dopo il suo gesto. Berlusconi è stato immediatamente portato all’ospedale San Raffaele.Su Repubblica, in home, c’è la foto, forse fatta con un telefonino, del volto sanguinante del Cavaliere.

Berlusconi, predellino II?

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Ricordate il discorso del predellino? Sono passati due anni, era il 2007. Silvio Berlusconi salì, in piazza San Babila a Milano, sul predellino di una Mercedes, circondato da una folla di simpatizzanti di Forza Italia, e parlò. Parlò e disse: viglio creare un grande partito di centrodestra. Parlò e nacque il Popolo della Libertà.

Oggi nasce ufficialmente un nuovo grande Partito del popolo delle libertà: il partito del popolo italiano. Invitiamo tutti a venire con noi contro i parrucconi della politica in un nuovo grande partito del popolo

Sono passati due anni. Silvio oggi è di nuovo a Milano, e sui giornali è impazzato in questi giorni il toto-predellino 2, in occasione della manifestazione del Pdl non a piazza San Babila, ma questa volta a piazza Duomo.

Piazza Fontana, 40 anni dopo

Piazza_Fontana 40esimo anniversario

Milano, 12 dicembre 1969. Una bomba esplode nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura. Sono le 16,37: il bilancio sarà di 17 morti (Giovanni Arnoldi, Giulio China, Eugenio Corsini, Pietro Dendena, Carlo Gaiani, Calogero Galatioto, Carlo Garavaglia, Paolo Gerli, Vittorio Mocchi, Luigi Meloni, Mario Pasi, Carlo Perego, Oreste Sangalli, Angelo Scaglia, Carlo Silvia, Attilio Valè, Gerolamo Papetti) e 88 feriti. Una seconda bomba fu rinvenuta inesplosa nella sede milanese della Banca Commerciale Italiana, in piazza della Scala. La bomba viene fatta brillare: e porta con sè così eventuali prove (come la sua origine). Le bombe non finiscono qui. Si passa a Roma, però: esplose alle 16:55 nel passaggio sotterraneo le entrate di via Veneto e di via di San Basilio della Banca Nazionale del Lavoro. Il bilancio del terzo ordigno è di 13 feriti. Infine, altre due bombe esplodono, sempre nella Capitale, tra le 17:20 e le 17:30: davanti all’Altare della Patria a piazza Venezia e all’ingresso del museo del Risorgimento, sempre in piazza Venezia. 4 feriti.

Oggi ricorre il 40 esimo anniversario della strage di Piazza Fontana.

Tg1: l’editoriale di Minzolini su Spatuzza e Graviano

Ve lo aspettavate? Era abbastanza certo. Ieri, nel corso dell’edizione serale, quella delle 20, del Tg1, l’editoriale del direttore Augusto Minzolini. Qualche maligno scrive, nei commenti di YouTube:

mamo2037

In confronto a Minzolini Fido è super partes

Dove “Fido” dovrebbe essere un altro direttore, quello del Tg4, al secolo Emilio Fede.

Paragone improprio? A chi legge, ascolta, guarda o ha guardato ieri l’ardua sentenza. Minzolini comunque comunica, e analizza la portata delle “balle”, o meglio, le “minchiate” di Spatuzza. Concludendo che

il caso Spatuzza è solo l’ultima prova, ma l’elenco è infinito, del fatto che nel nostro sistema giudiziario c’è qualcosa di sbagliato. Le polemiche su questioni di forma non devono impedire di guardare ai problemi veri, e la riforma della giustizia è uno di questi

Riforma sarà, si suppone.