Principe e pupo, sciopero della fame se vincono. Da FareFuturo

Emanuele Filiberto Savoia

La provocazione? Lo sciopero della fame.

No, non sono solo canzonette. Sono cultura di un paese. Sono immaginario. Sono etichette appiccicate addosso agli italiani.

E allora, e sottolinea che non è uno scherzo, Filippo Rossi annuncia (“alla radicale”): sciopero della fame se vince il trio Pupo-Principe-Canonici. Ma non per protesta.

Chissenefrega della protesta. E chissenefrega di chi vince Sanremo. È uno sciopero che nasce dalla vergogna. Sarà uno sciopero della fame tutto culturale e soprattutto politico. Perché c’è qualcuno che deve far capire al paese che a destra, in Italia, c’è anche altro rispetto a una retorica patriottarda e vuota.

A breve avremo la risposta.

Tg1, editoriale di Minzolini su Bertolaso

Credevate forse che non avremmo postato qui per voi l’ultimo editoriale del direttore del Tg1 (delle 20) Augusto Minzolini? Eccolo qui sopra. Dice Minzolini:

Le intercettazioni sono strumenti di indagine, non sono prove, e lo sanno bene anche i magistrati. Al telefono si usa un linguaggio diverso rispetto a quello che si userebbe davanti a un pubblico ufficiale, ma non si può condannare una persona per un aggettivo se non c’è una prova

Altra questione la condanna mediatica, dice il direttore del Tg1:

E il condannato mediatico, se pure dimostra la sua innocenza davanti a un tribunale, la sua pena la sconta già davanti alla società. Cosa che può accadere anche a Bertolaso

Quanto sta emergendo in questi giorni derviderebbe il suo tempimo, secondo Minzolini, perché

siamo in campagna elettorale e puntualmente le inchieste giudiziarie sostituiscono la campagna elettorale: è successo l’anno scorso con la vicenda delle escort, mentre quest’anno il primo giorno della par condicio siamo stati sommersi dalla pubblicazione di un mare di intercettazioni. Tutto finirà il giorno dopo il voto, ma intanto l’intero Paese subirà un altro colpo

Buona visione.

Google: università cinese dietro attacchi

googleGli attacchi informatici a Google e a diverse aziende americane sono partiti dai computer di due università d’elite cinesi. Lo rivela il sito Internet del New York Times, secondo cui l’intento era quello di rubare segreti commerciali, codici di computer e mail delle organizzazioni cinesi che si occupano di diritti umani. Google ha denunciato le prime “intrusioni” a gennaio, ma gli inquirenti sospettano che le attività illecite siano iniziate ad aprile. Gli istituti coinvolti sono l’Università di Shanghai Jiaotong e la Lanxiang Vocational School.

La prima è considerata una delle facoltà di maggiore prestigio in materia di scienze informatiche. I suoi studenti pochi anni fa parteciparono a una competizione internazionale di programmazione organizzata dalla Ibm, sconfiggendo in una “battaglia tra cervelli” le brillanti menti di Stanford e di altre università americane.

La seconda è una scuola di specializzazione nata per volontà dell’esercito e prepara ingegneri informatici per conto delle Forze Armate.

Protezione Civile, IdV: “Escludere imprese coinvolte in inchieste”

italia_dei_valoriNon si placa lo scandalo che ha travolto la Protezione Civile. Ogni giorno escono nuovi particolari sulla vicenda, che gettano luce su ciò che è veramente successo alla base della ricostruzione dell’Abruzzo. L’Italia dei Valori, con un ordine del giorno al dl emergenze, a firma Augusto Di Stanislao, chiede di fare chiarezza sulla situazione che sta infangando tutto il paese:

Rendere pubbliche le liste delle imprese appaltate per la ricostruzione in Abruzzo; escludere dalle procedure di assegnazione dei lavori di ricostruzione le imprese su cui gravano sospetti e su cui la magistratura ha indagini in corso; massima trasparenza nella conoscibilità degli atti, cosa in cui, per altro, il governo si era già in precedenza impegnato.

È inaccettabile quanto sta venendo fuori sugli imprenditori senza scrupoli che si sono avventati sull’affare della ricostruzione. Si tratta di un territorio che ha bisogno di rinascere, a 10 mesi dal sisma la situazione è ancora drammatica.

Gli abruzzesi aspettano di tornare alla normalità. Il governo deve loro il massimo rispetto e noi non staremo con le mani in mano, mentre una serie di sciacalli vedono nella disgrazia di queste persone il modo per arricchirsi.

Elezioni regionali e terzo mandato: Emilia Romagna e Lombardia

C’è un “caso” di cui non parla nessuno. Nessuno, tra i politici, sente di dover rispondere a quanto sollevato, sia pur timidamente, soprattutto sulla Rete (vedi Sofri). Tranne Marco Cappato, radicale. Lo dice oggi Italia Futura.

Roberto Formigoni si ricandiderà per la presidenza della Lombardia. Vasco Errani idem per quella dell’Emilia Romagna. Ma c’è un ma. Rischiano di essere dichiarati ineleggibili. Lo spiega il professore di Diritto costituzionale Vittorio Angiolini: Una legge del 2004 dispone la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato del Presidente della giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto.

Buona visione.

Regionali, Sky Tg 24: 32% cambia voto dopo scandalo corruzione

Sky tg 24I recenti casi di corruzione in Italia potrebbero modificare l’andamento del voto alle elezioni Regionali. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto da Sky Tg 24. Secondo la tv satellitare, infatti, il 32% dei partecipanti sarebbe orientato a modificare il proprio voto. Il restante 68%, invece, non è stato minimamente sfiorato dalle polemiche di questi giorni da quella che i media hanno già ribattezzato “Tangentopoli 2”.

Intercettazioni, Di Pietro: “Berlusconi è la malattia”

antonio-di-pietroLo scontro a distanza fra Silvio Berlusconi e Antonio Di Pietro si arricchisce di una nuova pagina. Il leader dell’Italia dei Valori, a margine di una manifestazione del popolo viola davanti a Montecitorio, commenta così l’intenzione del governo di accorciare i tempi per approvare il provvedimento sulle intercettazioni:

È come se, ogni volta che si scopre un nuovo strumento tecnico diagnostico, il direttore di un ospedale togliesse la possibilità di usarlo, invece di togliere la malattia. Non dico che Berlusconi è uno stupido, ma Berlusconi è la malattia e non vuole farsi da parte.

Berlusconi: “Mi farò fare senatore a vita”

Berlusconi ApicellaÈ stata una serata talmente piacevole  e sono stato talmente bene con i senatori, che quando sarò anziano mi farò fare senatore a vita”. L’ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la cena di ieri a Palazzo Grazioli con un gruppo di senatori a vita.

Il premier prima ha cantato, accompagnato alla chitarra da Mariano Apicella e poi ha intrattenuto i suoi ospiti con molte barzellette (una delle quali su D’Alema e Violante).

Presentatore Bbc confessa in diretta omicidio partner

Ray GoslingEutanasia in televisione. Ray Gosling (70 anni), il presentatore televisivo della Bbc, ha confessato in diretta tv di aver soffocato il compagno malato di Aids e, questa mattina, è stato arrestato dalla polizia del Nottinghamshire con l’accusa di omicidio.

Ho fatto la cosa giusta” e non ho mai avuto “pentimenti”, aveva dichiarato Gosling in un’intervista. Il presentatore televisivo ha affermato che le sue azioni sono figlie di un previo accordo con il partner malato. In Gran Bretagna l’eutanasia è punibile con una pena fino a 14 anni di reclusione.

Fiat, tensione al Senato: scontro Scajola-Garraffa

senatoLei non si può permettere di dire che un ministro dice bugie! Lei è un maleducato e un bugiardo”. Tensione al Senato fra il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e il senatore Pd, Costantino Garraffa. Il motivo dell’aria piuttosto agitata è la crisi dello stabilimento Fiat di Termini Imprese.

Garraffa accusa Scajola di dire bugie sul impianto siciliano del Lingotto e il ministro si difende “Siamo tutti impegnati, governo, parti sociali e imprese. Mi rendo conto che siamo in campagna elettorale per le regionali”. Il presidente di turno dell’Assemblea, Domenico Nania, richiama il senatore Garraffa e sospende la seduta.

Vespa, lo screenshot del secolo

vespa web

La paternità – e l’incredulità – è di Pop Topoi, che nel suo account su Friendfieed lo definisce lo screenshot del secolo. Lo è? Il secolo è appena cominciato, quindi chissà. Ma certo, mette già, all’alba del primo decennio, una pesante ipoteca in un’ipotetica classifica degli screenshot più “significativi”. Certo è che Bruno Vespa, conduttore di Porta a porta, viene immortalato con un’espressione apparentemente “feroce” e brandendo un fucile in studio.

Ma c’è di più: la sua declinazione. Gli utenti, si sa, si divertono in rete. Dando spazio alla fantasia. Seguitene le declinazioni, l’hashtag è #thisisporta. Repubblica li ha già notati: Vespa star del web. E anche per voi, dopo il salto, la Gallery.

Berlusconi: “Antropologicamente diversi da sinistra”

berlusconi silvioLa sinistra intende ritornare all’Ici. Noi l’abbiamo abolita e non vogliamo che torni in auge”. L’ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso delle presentazione delle candidate donne del Pdl alle prossime elezioni Regionali. Il premier ha delineato le differenze fra il centrodestra e il centrosinistra:

Con la sinistra abbiamo un modo diverso di vedere il rapporto tra Stato e cittadini. Noi garantiamo cose che la sinistra dice di fare ma poi non realizza. La sinistra vuole raddoppiare la tassazione sui bot e accenna all’imposta patrimoniale come unico mezzo per ridurre l’indebitamento del Paese.

Sono arrivato alla conclusione che siamo antropologicamente diversi da questa sinistra. Ancora una volta abbiamo fatto una scelta di campo per una politica del fare di fronte ad una sinistra delle parole, che punta solo alla denigrazione del nostro lavoro.

Fini: “In Italia la corruzione continua”

Gianfranco FiniChi pensava che Tangentopoli si fosse conclusa con la caduta della Prima Repubblica, dovrà ricredersi, almeno a sentire le parole di Gianfranco Fini. Il presidente della Camera, ieri agli studenti dell’Università “Luiss” di Roma e stamattina in un’intervista a “Il Riformista” ha ribadito che la corruzione corrode ancora l’Italia, ma con scopi diversi rispetto al passato:

Forse la corruzione non è mai scomparsa. La differenza è che all’epoca di Tangentopoli era una corruzione finalizzata perlopiù al mantenimento del vorace sistema dei partiti. Oggi non mi sembra che i partiti siano voraci come un tempo.

Il che non vuol dire  che la corruzione sia meno diffusa, solo che è diventata individuale e non di sistema. Non è una consolazione, anzi è un’aggravante. Il problema di oggi è che la politica è vista più come una professione che non come una missione.

E c’è un problema serio di selezione della classe dirigente. Ci siamo ridotti a una visione dell’impegno politico come gestione del quotidiano. Facciamo politica o con lo specchietto retrovisore o incatenati alla contingenza quotidiana. Manca  una visione strategica del futuro.

Annozero, Santoro scrive a Masi

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Annozero scrive oggi ai suoi e commenta quanto “esploso” il 9 febbraio scorso, quando la Commissione parlamentare di Vigilanza RAI ha approvato un regolamento che, nell’ultimo mese di campagna elettorale, di fatto impedisce alla nostra trasmissione di andare nella sua forma consueta.

Spiegano: Nei 30 giorni prima del voto infatti potranno andare in onda solo le tribune regolamentate dalle norme della comunicazione politica, se Annozero vorrà continuare la sua programmazione, dovrà sottostare alle direttive che regolamentano questo tipo di trasmissioni.

Per capire la posizione di Michele Santoro, dopo il salto il testo della lettera che il conduttore ha mandato al Direttore generale della Rai Mauro Masi, chiedendo di andare in onda senza politici. Qui invece potete trovare la nota dell’avvocato Paola Rizzo scritta per Annozero sul Regolamento della Commissione.