Tg1, appello: la dignità e il rispetto

Biagi Montanelli

L’appello nasce dalla rete. Lo riportiamo. Per aderire, lo trovate qui su Facebook.

Al Presidente dell’Ordine dei Giornalisti
Lorenzo Del Boca
e p.c.
al Direttore tg1 Augusto Minzolini
e al Presidente della Rai Paolo Garimberti

oggetto: segnalazione grave violazione deontologia professionale.

Afghanistan, Farnesina confema: italiano morto è Antonio Colazzo

soldati AfghanistanLa Farnesina ha confermato che l’italiano “rimasto vittima questa mattina nell’attacco terroristico a Kabul è Pietro Antonio Colazzo, Consigliere Diplomatico della nostra Ambasciata nella capitale afgana”. Colazzo era originario di Galatina, un comune nel salentino, in cui non viveva più da alcuni anni. Nella sua città natale, invece, vive ancora la sorella, a cui questa mattina sarebbe stata comunicata la notizia della morte del fratello.

Regionali, attenti ai doppioni: c’è una lista Polverini in Forza Nuova

Forza NuovaLa prima lista a essere depositata al Tribunale di Roma per le prossime elezioni regionali è stata quella “Polverini”. Attenzione, però, perché Polverini non si riferisce a Renata Polverini, candidata del Pdl per la presidenza della Regione Lazio, ma a Fabio Polverini che sostiene Roberto Fiore, il quale corre per Forza Nuova.

A trarre in inganno è anche il logo, che è rosso con al centro la scritta bianca “Polverini”, e sopra ma con un carattere più piccolo scritto in verde il nome “Fabio”. I presentatori della lista, Roberto Gentili e Arturo Fontana, si sono presentati stamattina alle ore 6 ai cancelli di via Varisco per anticipare tutti sul tempo e iscriversi per primi. Il Capolista è Fabio Polverini, odontotecnico e presidente di un’associazione di commercianti. In sostegno della candidatura di Fiore, Gentili e Fontana  hanno depositato altre tre liste: “Forza Roma”, “No al nucleare”, «Lista del Grillo, no euro» e presenteranno in Regione anche “Lega Centro”.

Balducci si dimette da presidente del consiglio dei lavori pubblici

guido_bertolaso

Il funzionario ha lasciato anche l’Amministrazione delle Infrastrutture. L’ingegner Angelo Balducci, da Guido Bertolaso nominato attuatore delle opere per il G8 alla Maddalena, ha inviato un telegramma al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, con cui rassegna le dimissioni dall’Amministrazione delle Infrastrutture e dall’incarico di Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Il ministro ha apprezzato il gesto ed augura all’ingegner Balducci che possa chiarire al più presto la sua posizione in merito alle contestazioni della magistratura. Lo comunica in una nota l’Ufficio stampa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Intercettazioni, Italia dei Valori: “Emerge fango”

italia_dei_valoriLo scandalo delle intercettazioni non si placa. Oggi il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando, afferma in una nota:

Il fango è quello che emerge dalle intercettazioni e non le intercettazioni stesse. Grazie a questo importante strumento d’indagine, infatti, siamo venuti a conoscenza di una cricca di corrotti e collusi con la criminalità che, a danno dei cittadini, frodavano lo Stato.

Abolire le intercettazioni significa lasciare che il fango sommerga l’Italia. Chi usa l’argomento della privacy per tentare di limitare gravemente questo fondamentale strumento a disposizione dei giudici, non ha la coscienza a posto e vuole solo proteggere se stesso e i suoi amici: quindi intercettazioni, intercettazioni, intercettazioni.In

Berlusconi: “Sinistra vuole invasione stranieri per cambiare il voto”

berlusconi silvioContinua lo scontro a distanza fra il premier, Silvio Berlusconi, e l’opposizione. Il presidente del Consiglio, alla presentazione dei “promotori di libertà” a Roma, ha attaccato la sinistra per il suo atteggiamento favorevole nei confronti degli stranieri nel nostro paese. “La sinistra vuole spalancare le porte ai cittadini stranieri, vuole un’invasione di stranieri perchè pensa che si possa cambiare il peso del voto che ha visto la vittoria dell’Italia moderata“.

Interpellato a Bruxelles il presidente della Camera, Gianfranco Fini, commenta così le dichirazioni di Berlusconi: “La mia opinione non coincide al 100% con quella del presidente del Consiglio e questo è notorio“.

Regionali, Vito Kahlun: per la prima volta una candidatura su Facebook

PriVito Kahlun. Un nome difficile pronunciare e da scrivere. Ed è per questo che il responsabile nazionale delle politiche giovanili del Partito Repubblicano Italiano ha deciso di rimettere la propria candidatura su Facebook e creare una pagina nominata “Vito Kappa”, a cui si sono iscritte in appena un giorno 700 persone. E’ la prima volta che un politico sceglie un social network per entrare nella stanza dei bottoni. Una scelta coraggiosa e postmoderna.

Coraggiosa perché il suo partito gli aveva offerto una candidatura sicura, ma “Vito Kappa” ha deciso che solo il popolo potrà decretare la sua entrata nelle liste del Pri alle prossime Regionali del Lazio. Infatti solo nell’eventualità in cui su Facebook si raggiungessero “ i seimila iscritti entro le 23.59 di Giovedì 25 febbraio”, si potrà votare per Kahlun.

Postmoderna perché la sua candidatura potrebbe diventare uno spartiacque nella politica italiana e aprire una nuova fase della comunicazione  politica su Internet, in cui il feedback da mero strumento analitico per studiare gli effetti di una campagna elettorale si trasforma in un attivo esercizio consapevole di sovranità popolare. Vito Kahlun ha 26 anni, due lauree e una terza in cantiere e appare più che mai una ventata di novità nell’immobilismo della politica italiana.

Clicca qui per sostenere Vito Kahlun

Scaglia, Parisi, Di Girolamo: è maxi-inchiesta

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Stefano Parisi, Nicola Paolo Di Girolamo, Silvio Scaglia. Sono i nomi che si sono imposti alle cronache italiane di oggi. Tre storie, un’unica maxi-inchiesta sul maxi riciclaggio in cui sono indagati e che ha portato Ros e Guardia di Finanza ad eseguire 56 ordinanze di custodia cautelare.

Stefano Parisi è amministratore delegato di Fastweb dal 2004. E’ di Roma, è nato nel 1954. Capo del Dipartimento per gli Affari Economici della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1992 al 1997. Segretario Generale del nuovo Ministero delle Poste e Telecomunicazioni nel 1994: erano i tempi dell’apertura alla concorrenza del mercato della telefonia mobile.Nel 1996 Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio, dal ’94 al ’97 membro del collegio sindacale della Rai. Direttore generale del Comune di Milano dal ’97 al 2000. E Direttore Generale della Confindustria fino a luglio 2004 sotto la guida di Antonio Amato.

Nicola Di Girolamo è sconosciuto ai più, ma noto alle cronache. E di Silvio Scaglia, già fondatore di Babelgum, e di Fastweb, ecco il profilo su Wikipedia.

Foto|Flickr

Corruzione, Di Pietro: “Intervento Governo? Ci credo poco”

mani-puliteMagari fosse… Allora facciamo un decreto, ma ci credo poco”. Così risponde il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sollecitato sulla volontà del governo di presentare un ddl contro la corruzione. L’ex magistrato è convinto che con un dl già alle prossime Regionali molti politici non si potrebbero candidare: “questo sarebbe fare sul serio”. Qualora così non fosse, sarebbe “solo fumo negli occhi”, sottolinea Di Pietro, il quale aggiunge che la corruzione “è diffusa a tutti i livelli”. “Non vogliamo chiamarla nuova Tangentopoli? Chiamiamola come vi pare, si tratta sempre – ammonisce Di Pietro – di arraffamento di soldi pubblici alle spalle dei cittadini.

Brunetta: “Contro Bertolaso azione indegna”

brunettaIl ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ospite di Repubblica tv, ha detto di aver “visto serenissimo” il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, sottolineando il linciaggio mediatico che è stato riservato al sottosegretario alla presidenza del Consiglio:

Bertolaso è mio amico personale, è una persona che stimo e apprezzo. Io penso che l’azione contro di lui è assolutamente indegna. Mi pare che non sia stato neanche sentito da alcun magistrato. Questo è inaccettabile: uno viene messo nel tritacarne e gli si deve dare anche la possibilità di spiegare.

Facebook, oscurato gruppo contro down

facebookE’ stato oscurato il gruppo su Facebook contro i bambini down. Sul social network ieri era comparsa la foto di un neonato down con la parola “scemo” scritta sulla fronte e l’invito: “giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down“. In poche ore ci sono state 1.300 iscritti, che sono stati fatti bersaglio di dure e aspre critiche da utenti della Rete e politici di ogni schieramento. I promotori dell’ignobile iniziativa non hanno rivelato la propria identità.

In tal proposito, il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, parlando con i giornalisti a margine di una visita all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli ha auspicato “rapide indagini” della polizia postale per individuare i responsabili del gruppo choc.

Principe e pupo, sciopero della fame se vincono. Da FareFuturo

Emanuele Filiberto Savoia

La provocazione? Lo sciopero della fame.

No, non sono solo canzonette. Sono cultura di un paese. Sono immaginario. Sono etichette appiccicate addosso agli italiani.

E allora, e sottolinea che non è uno scherzo, Filippo Rossi annuncia (“alla radicale”): sciopero della fame se vince il trio Pupo-Principe-Canonici. Ma non per protesta.

Chissenefrega della protesta. E chissenefrega di chi vince Sanremo. È uno sciopero che nasce dalla vergogna. Sarà uno sciopero della fame tutto culturale e soprattutto politico. Perché c’è qualcuno che deve far capire al paese che a destra, in Italia, c’è anche altro rispetto a una retorica patriottarda e vuota.

A breve avremo la risposta.

Tg1, editoriale di Minzolini su Bertolaso

Credevate forse che non avremmo postato qui per voi l’ultimo editoriale del direttore del Tg1 (delle 20) Augusto Minzolini? Eccolo qui sopra. Dice Minzolini:

Le intercettazioni sono strumenti di indagine, non sono prove, e lo sanno bene anche i magistrati. Al telefono si usa un linguaggio diverso rispetto a quello che si userebbe davanti a un pubblico ufficiale, ma non si può condannare una persona per un aggettivo se non c’è una prova

Altra questione la condanna mediatica, dice il direttore del Tg1:

E il condannato mediatico, se pure dimostra la sua innocenza davanti a un tribunale, la sua pena la sconta già davanti alla società. Cosa che può accadere anche a Bertolaso

Quanto sta emergendo in questi giorni derviderebbe il suo tempimo, secondo Minzolini, perché

siamo in campagna elettorale e puntualmente le inchieste giudiziarie sostituiscono la campagna elettorale: è successo l’anno scorso con la vicenda delle escort, mentre quest’anno il primo giorno della par condicio siamo stati sommersi dalla pubblicazione di un mare di intercettazioni. Tutto finirà il giorno dopo il voto, ma intanto l’intero Paese subirà un altro colpo

Buona visione.

Google: università cinese dietro attacchi

googleGli attacchi informatici a Google e a diverse aziende americane sono partiti dai computer di due università d’elite cinesi. Lo rivela il sito Internet del New York Times, secondo cui l’intento era quello di rubare segreti commerciali, codici di computer e mail delle organizzazioni cinesi che si occupano di diritti umani. Google ha denunciato le prime “intrusioni” a gennaio, ma gli inquirenti sospettano che le attività illecite siano iniziate ad aprile. Gli istituti coinvolti sono l’Università di Shanghai Jiaotong e la Lanxiang Vocational School.

La prima è considerata una delle facoltà di maggiore prestigio in materia di scienze informatiche. I suoi studenti pochi anni fa parteciparono a una competizione internazionale di programmazione organizzata dalla Ibm, sconfiggendo in una “battaglia tra cervelli” le brillanti menti di Stanford e di altre università americane.

La seconda è una scuola di specializzazione nata per volontà dell’esercito e prepara ingegneri informatici per conto delle Forze Armate.