Pdl, è caos liste

polverini

Se questo è un partito, titola oggi Il Riformista. E il punto è che anche Libero e il Giornale hanno, in questi giorni, dei titoli “critici” nei confronti del Pdl, dopo i fatti del Lazio ma anche della Lombardia, con la lista di Roberto Formigoni in “bilico” – ma gli osservatori dicono che è recuperabile, per la validità delle firme presentate.

Renata Polverini, candidata del centrodestra alla presidenza della regione Lazio, a margine della sua visita nella sede dell’Ares 118 a Roma, chiosa oggi:

Spero che dietro la non ammissione delle liste in Lombardia, dopo quanto avvenuto nel Lazio, non ci sia nient’altro che il controllo scrupoloso della documentazione. Io sono fiduciosa, e comunque lo sono in generale per la mia campagna elettorale che va avanti: sono candidata e i cittadini possono scegliere il presidente e una delle liste che lo sostengono. Spero, comunque, che la lista del Pdl possa essere riammessa e oggi ci potrebbe essere un secondo giudizio su questo

Nel mentre continua la maratona oratoria organizzata dal Pdl in piazza San Lorenzo in Lucina alla quale parteciperà, tra un appuntamento elettorale e l’altro, anche la Polverini. Staremo a vedere.

Stop ai talk show, protesta domani di fronte alla Rai

floris

Oggi lo sciopero degli immigrati, sabato il popolo viola di nuovo in piazza. E veniamo da mesi di proteste dei lavoratori (Ispra, Alcoa, Fiat, Merloni, ex-Eutelia, Italtel e moltre altre realtà dimenticare). Il Paese si muove, prova a farsi sentire. Oggi è ufficiale lo stop ai talk show data la par condicio in tempi di campagna elettorale.

Ma Michele Santoro si ribella e dice che andrà in onda (o almeno ci proverà) ugualmente con Annozero. E domani, martedì 2 Marzo, a partire dalle ore 20.00, presidio sotto la sede RAI di Via Teulada 66 a Roma. Davanti agli studi da cui sarebbe dovuto andare in onda Ballarò, la Federazione Nazionale della Stampa italiana chiama tutti i cittadini a protestare contro la decisione di fermare i programmi d’informazione (Annozero, Ballarò, Porta a Porta e L’Ultima Parola) in campagna elettorale.

Regionali Lazio, Pdl denuncia i Radicali per violenza privata

Emma Bonino Caos Regione Lazio. Il Pdl denuncia i Radicali per violenza privata e stamattina ha presentato ricorso all’Ufficio centrale presso la Corte d’Appello contro l’esclusione della lista per Roma e provincia dalle prossime elezioni regionali. “Entro domani – spiega il responsabile elettorale nazionale del Pdl Ignazio Abrignani – ci aspettiamo una risposta, perché hanno 48 ore per darcela. Spero che prevalga il buonsenso e soprattutto che i cittadini romani possano esercitare un diritto che la Costituzione gli consente“.

Ecco cosa è accaduto: “Non mi hanno fatto rientrare, hanno fatto i matti, si sono messi a urlare, mi hanno spinto… Mi hanno minacciato, altrochè. Qui si configura pure un reato”. Parola di Alfredo Milioni, il presidente del XIX municipio della Capitale che non è riuscito a presentatore la lista provinciale di Roma dei candidati regionali del Pdl. Sono “la vittima”, così si è definito Milioni a Il Corriere della Sera. “A parte che la fila avrebbe dovuto farla Giorgio Polesi i capi del Pdl sono furibondi con me, ma io sono solo un pesce piccolo”. Intervistato anche da La Stampa, Milioni ricostruisce la vicenda di sabato scorso:

Io passeggiavo fuori. Quando sono entrato per prendere il posto di Polesi, lui si è chinato per darmi tutta la documentazione e abbiamo visto uno col telefonino che ci stava fotografando. Uno che si è definito radicale. Abbiamo iniziato a discutere e, litigando, ci siamo trovati fuori dalla linea Maginot. È stato creato ad arte un subbuglio per impedirci di presentare la lista. Io  non ho sbagliato niente.

Tg1, appello: la dignità e il rispetto

Biagi Montanelli

L’appello nasce dalla rete. Lo riportiamo. Per aderire, lo trovate qui su Facebook.

Al Presidente dell’Ordine dei Giornalisti
Lorenzo Del Boca
e p.c.
al Direttore tg1 Augusto Minzolini
e al Presidente della Rai Paolo Garimberti

oggetto: segnalazione grave violazione deontologia professionale.

Afghanistan, Farnesina confema: italiano morto è Antonio Colazzo

soldati AfghanistanLa Farnesina ha confermato che l’italiano “rimasto vittima questa mattina nell’attacco terroristico a Kabul è Pietro Antonio Colazzo, Consigliere Diplomatico della nostra Ambasciata nella capitale afgana”. Colazzo era originario di Galatina, un comune nel salentino, in cui non viveva più da alcuni anni. Nella sua città natale, invece, vive ancora la sorella, a cui questa mattina sarebbe stata comunicata la notizia della morte del fratello.

Regionali, attenti ai doppioni: c’è una lista Polverini in Forza Nuova

Forza NuovaLa prima lista a essere depositata al Tribunale di Roma per le prossime elezioni regionali è stata quella “Polverini”. Attenzione, però, perché Polverini non si riferisce a Renata Polverini, candidata del Pdl per la presidenza della Regione Lazio, ma a Fabio Polverini che sostiene Roberto Fiore, il quale corre per Forza Nuova.

A trarre in inganno è anche il logo, che è rosso con al centro la scritta bianca “Polverini”, e sopra ma con un carattere più piccolo scritto in verde il nome “Fabio”. I presentatori della lista, Roberto Gentili e Arturo Fontana, si sono presentati stamattina alle ore 6 ai cancelli di via Varisco per anticipare tutti sul tempo e iscriversi per primi. Il Capolista è Fabio Polverini, odontotecnico e presidente di un’associazione di commercianti. In sostegno della candidatura di Fiore, Gentili e Fontana  hanno depositato altre tre liste: “Forza Roma”, “No al nucleare”, «Lista del Grillo, no euro» e presenteranno in Regione anche “Lega Centro”.

Balducci si dimette da presidente del consiglio dei lavori pubblici

guido_bertolaso

Il funzionario ha lasciato anche l’Amministrazione delle Infrastrutture. L’ingegner Angelo Balducci, da Guido Bertolaso nominato attuatore delle opere per il G8 alla Maddalena, ha inviato un telegramma al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, con cui rassegna le dimissioni dall’Amministrazione delle Infrastrutture e dall’incarico di Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Il ministro ha apprezzato il gesto ed augura all’ingegner Balducci che possa chiarire al più presto la sua posizione in merito alle contestazioni della magistratura. Lo comunica in una nota l’Ufficio stampa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Intercettazioni, Italia dei Valori: “Emerge fango”

italia_dei_valoriLo scandalo delle intercettazioni non si placa. Oggi il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando, afferma in una nota:

Il fango è quello che emerge dalle intercettazioni e non le intercettazioni stesse. Grazie a questo importante strumento d’indagine, infatti, siamo venuti a conoscenza di una cricca di corrotti e collusi con la criminalità che, a danno dei cittadini, frodavano lo Stato.

Abolire le intercettazioni significa lasciare che il fango sommerga l’Italia. Chi usa l’argomento della privacy per tentare di limitare gravemente questo fondamentale strumento a disposizione dei giudici, non ha la coscienza a posto e vuole solo proteggere se stesso e i suoi amici: quindi intercettazioni, intercettazioni, intercettazioni.In

Berlusconi: “Sinistra vuole invasione stranieri per cambiare il voto”

berlusconi silvioContinua lo scontro a distanza fra il premier, Silvio Berlusconi, e l’opposizione. Il presidente del Consiglio, alla presentazione dei “promotori di libertà” a Roma, ha attaccato la sinistra per il suo atteggiamento favorevole nei confronti degli stranieri nel nostro paese. “La sinistra vuole spalancare le porte ai cittadini stranieri, vuole un’invasione di stranieri perchè pensa che si possa cambiare il peso del voto che ha visto la vittoria dell’Italia moderata“.

Interpellato a Bruxelles il presidente della Camera, Gianfranco Fini, commenta così le dichirazioni di Berlusconi: “La mia opinione non coincide al 100% con quella del presidente del Consiglio e questo è notorio“.

Regionali, Vito Kahlun: per la prima volta una candidatura su Facebook

PriVito Kahlun. Un nome difficile pronunciare e da scrivere. Ed è per questo che il responsabile nazionale delle politiche giovanili del Partito Repubblicano Italiano ha deciso di rimettere la propria candidatura su Facebook e creare una pagina nominata “Vito Kappa”, a cui si sono iscritte in appena un giorno 700 persone. E’ la prima volta che un politico sceglie un social network per entrare nella stanza dei bottoni. Una scelta coraggiosa e postmoderna.

Coraggiosa perché il suo partito gli aveva offerto una candidatura sicura, ma “Vito Kappa” ha deciso che solo il popolo potrà decretare la sua entrata nelle liste del Pri alle prossime Regionali del Lazio. Infatti solo nell’eventualità in cui su Facebook si raggiungessero “ i seimila iscritti entro le 23.59 di Giovedì 25 febbraio”, si potrà votare per Kahlun.

Postmoderna perché la sua candidatura potrebbe diventare uno spartiacque nella politica italiana e aprire una nuova fase della comunicazione  politica su Internet, in cui il feedback da mero strumento analitico per studiare gli effetti di una campagna elettorale si trasforma in un attivo esercizio consapevole di sovranità popolare. Vito Kahlun ha 26 anni, due lauree e una terza in cantiere e appare più che mai una ventata di novità nell’immobilismo della politica italiana.

Clicca qui per sostenere Vito Kahlun

Scaglia, Parisi, Di Girolamo: è maxi-inchiesta

scaglia di girolamo parisi inchiesta fastweb riciclaggio

Stefano Parisi, Nicola Paolo Di Girolamo, Silvio Scaglia. Sono i nomi che si sono imposti alle cronache italiane di oggi. Tre storie, un’unica maxi-inchiesta sul maxi riciclaggio in cui sono indagati e che ha portato Ros e Guardia di Finanza ad eseguire 56 ordinanze di custodia cautelare.

Stefano Parisi è amministratore delegato di Fastweb dal 2004. E’ di Roma, è nato nel 1954. Capo del Dipartimento per gli Affari Economici della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1992 al 1997. Segretario Generale del nuovo Ministero delle Poste e Telecomunicazioni nel 1994: erano i tempi dell’apertura alla concorrenza del mercato della telefonia mobile.Nel 1996 Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio, dal ’94 al ’97 membro del collegio sindacale della Rai. Direttore generale del Comune di Milano dal ’97 al 2000. E Direttore Generale della Confindustria fino a luglio 2004 sotto la guida di Antonio Amato.

Nicola Di Girolamo è sconosciuto ai più, ma noto alle cronache. E di Silvio Scaglia, già fondatore di Babelgum, e di Fastweb, ecco il profilo su Wikipedia.

Foto|Flickr

Corruzione, Di Pietro: “Intervento Governo? Ci credo poco”

mani-puliteMagari fosse… Allora facciamo un decreto, ma ci credo poco”. Così risponde il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sollecitato sulla volontà del governo di presentare un ddl contro la corruzione. L’ex magistrato è convinto che con un dl già alle prossime Regionali molti politici non si potrebbero candidare: “questo sarebbe fare sul serio”. Qualora così non fosse, sarebbe “solo fumo negli occhi”, sottolinea Di Pietro, il quale aggiunge che la corruzione “è diffusa a tutti i livelli”. “Non vogliamo chiamarla nuova Tangentopoli? Chiamiamola come vi pare, si tratta sempre – ammonisce Di Pietro – di arraffamento di soldi pubblici alle spalle dei cittadini.

Brunetta: “Contro Bertolaso azione indegna”

brunettaIl ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ospite di Repubblica tv, ha detto di aver “visto serenissimo” il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, sottolineando il linciaggio mediatico che è stato riservato al sottosegretario alla presidenza del Consiglio:

Bertolaso è mio amico personale, è una persona che stimo e apprezzo. Io penso che l’azione contro di lui è assolutamente indegna. Mi pare che non sia stato neanche sentito da alcun magistrato. Questo è inaccettabile: uno viene messo nel tritacarne e gli si deve dare anche la possibilità di spiegare.

Facebook, oscurato gruppo contro down

facebookE’ stato oscurato il gruppo su Facebook contro i bambini down. Sul social network ieri era comparsa la foto di un neonato down con la parola “scemo” scritta sulla fronte e l’invito: “giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down“. In poche ore ci sono state 1.300 iscritti, che sono stati fatti bersaglio di dure e aspre critiche da utenti della Rete e politici di ogni schieramento. I promotori dell’ignobile iniziativa non hanno rivelato la propria identità.

In tal proposito, il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, parlando con i giornalisti a margine di una visita all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli ha auspicato “rapide indagini” della polizia postale per individuare i responsabili del gruppo choc.