Regionali, Di Pietro: “Gioco scorretto, cambiate carte in tavola”

di_pietroDivampa la polemica nelle elezioni Regionali. Dopo il caos delle iscrizioni delle liste  nel Lazio e in Lombardia, oggi è tornato a parlare il leader dell’Italia dei Valori. Ecco le parole Antonio Di Pietro:

Il capo dello Stato è l’arbitro al quale ognuno di noi si rivolge, e anche noi dell’Idv: è stato fatto un fallo grave alla democrazia e alla Costituzione l’altro giorno, ci saremmo aspettati un intervento dell’arbitro per sancire il fallo. Siccome oggi non voglio contribuire a spostare l’attenzione sull’arbitro che ha sbagliato  vorrei richiamare l’attenzione sulla necessità di tutti noi di reagire al modo scorretto del giocatore, che avendo il pallino in mano, ha preteso di ricominciare la partita quando ha visto che stava perdendo.

Nessun passo indietro per quanto riguarda le mie valutazioni sul mancato ruolo dell’arbitro. In Italia l’ipocrisia e pavidità sono così elevate che si fa finta di non vedere, pensando di salvaguardare le istituzioni, che devono essere salvaguardate da coloro che le rappresentano, facendo il loro ruolo e non pretendendo che chi invece ha fiducia in loro debba dire bravo quando diventano assenti.

Se no dovremmo rivalutare il Nuovo Testamento, nella parte in cui si considera negativo il giudizio di Ponzio Pilato, e dire che lui svolgeva quel ruolo e non poteva fare diversamente”.

Candidati alle regionali: Rocco Palese – Gallery

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Dovreste ricordarvi di lui: Rocco Palese, candidato per il Pdl in Puglia. Uno dei due avversari di Nichi Vendola in terra pugliese. L’altra è Adriana Poli Bortone. Dovreste ricordare anche la storia della sua candidatura. Fortemente voluta dal ministro Raffaele Fitto, a sua volta ex governatore pugliese, è stata “esteticamente” (ma era quasi una metafora) bocciata da Silvio Berlusconi.

Dopo il salto, una gallery del candidato, per prendere a vostra volta, una posizione “estetica”.

Berlusconi: “Sinistra vuole intercettazioni telefoniche a go go”

intercettazioniIl Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un videomessaggio on line ai “Promotori della libertà” attacca la sinistra e il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro:

La sinistra, in spregio al diritto alla privacy che è un diritto fondamentale, vuole le intercettazioni a go go, senza alcun limite, consentendo che siano usate a strascico anche contro chi non è indagato, alla ricerca di qualunque notizia di reato.

La sinistra, che ormai si è ammanettata a Di Pietro, che è il partito dell’odio e dell’invidia sociale vuole fare dell’Italia uno Stato di polizia dominato dall’oppressione tributaria e dall’oppressione giudiziaria.

La nostra missione quindi, ancora una volta, è quella di opporci a questo disegno illiberale per difendere la democrazia e per difendere la libertà nell’interesse di tutti.

Pedofilia nel coro di Ratisbona diretto dal fratello del Papa

Georg RatzingerPedofilia nel coro di ragazzi di Ratisbona. In una lettera scritta ai genitori e pubblicata sul suo sito internet,  il vescovo della città bavarese ha ammesso che nella famosa scuola di canto ci sono stati abusi sessuali nei confronti di minori, quando alla direzione sedeva il fratello di papa Benedetto XVI, Georg Ratzinger, che per bocca del pontefice ha detto a una radio tedesca di essere all’oscuro di questi avvenimenti. Nella missiva il vescovo dice di:

Essere venuto a conoscenza di un caso di abusi sessuali (…) negli anni ’50. Il direttore del convitto dell’epoca, a quanto ci risulta, è stato condannato. Successivamente è morto.

Ci sono informazioni su presunti abusi commessi tra il 1958 e il 1973. Vogliamo si conduca un’inchiesta trasparente.

Candidati alle regionali: Roberto Formigoni (forse) – Gallery

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Roberto Formigoni è certamente un uomo mediatico. Fate un giro sul suo sito: la multimedialità è un settore in cui sembra essere a suo agio. Le mie suonerie, You Formigoni, Sms (ovvero “scrivi al 3341802807”) nonché “La mia radio”. Un crogiolo di multimedia. Valerio Onida spiega che per il suddetto – ma anche per Vasco Errani nel Pd – l’elezione potrebbe essere a rischio costituzionalità (vedi terzo mandato).

Ci si aggiunga la faccenda delle liste… La multimedialità rimane l’unica certezza della vita. Ecco perchè, dopo il salto, ci “godiamo” una gallery di Formigoni. Veste grafica dell’appello dal suo sito (il corrispettivo, in italiano, del polveriniano-romano “fatece votà”) inclusa.

Save Polverini

Sono tempi duri. Difficili. Tempi di politica, che con ogni probabilità andranno analizzati. Domani, ma ancor più oggi. Per l’urgenza di quanto sta accadendo, per un’Italia allo sbaraglio. La rete non solo reagisce, ma un giorno scopriremo che “propone”. “Propone” una reazione, una satira, un qualcosa di differente dall’arrendevolezza. Il video che vedete sopra è di DajeLazio. Una rivisitazione di quello che i giornali hanno chiamato “er pasticciaccio”. Quello che ha fatto conoscere all’Italia la figura di Alfredo Milioni e del suo misterioso panino.

Si rida, e si rifletta. Sul voto da salvare, E sulle regole da condividere e rispettare. Questo è un paese che dovrebbe partire dall’ABC.

Candidati alle regionali: Nichi Vendola – Gallery

NichiVendola
Nichi Vendola - Manifesto elettorale

Nichi Vendola. Il suo motto è certamente originale. “La poesia è nei fatti”. E ascoltarlo parlare, in effetti, per molti è musica allo stato puro. Concetti, e finalmente contenuti, proposte, prese di posizione, spessore (più o meno condivisibile, ma spessore). Questo è Nichi Vendola, candidato del centrosinistra alla Regione Puglia. Vendola, governatore, cerca la conferma. Nel bilanio del suo governo e nell’innegabile amore che il popolo pugliese – la vicenda delle primarie, in barba ad ogni intellighenzia – gli porta. Qui, se siete curiosi, la sua biografia.

Dopo il salto, una gallery di Nichi Vendola.

Candidati alle regionali: Emma Bonino – Gallery

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Se il Pdl Lazio se la passa male, anche il Pdl lombardo ha visto tempi migliori. Ci, invece, è stato ammesso, con liste giudicate regolari, è Emma Bonino e i radicali.

Ecco allora, continuando il nostro viaggio tra i candidati alle regionali, una gallery di foto di Emma Bonino, antagonista di Renata Polverini nella corsa alla Regione Lazio per le elezioni del 28 e 29 marzo 2010. Dopo il salto per voi.

Sondaggio Sky: corrotti ineleggibili in Parlamento

cameraChi è stato condannato per corruzione non deve essere eletto al Parlamento per 5 anni. E’ il risultato di un sondaggio di Sky Tg24, secondo cui quasi la totalità dei partecipanti (93%) sposa il contenuto del ddl anti-corruzione approvato dal governo. Solo il 7% dei votanti, invece, non è d’accordo con questa limitazione per chi voglia essere eletto, anche se giudicato corrotto.

In un comunicato, Sky sottolinea che i sondaggi effettuati non hanno alcun valore statistico, sono aperti a tutti e non sono basati su un campione elaborato scientificamente.

Commissione Csm: stop attacco Berlusconi ai pm

magistratiStop agli attacchi e alle denigrazioni nei confronti della magistratura. E’ la richiesta della prima Commissione del Csm, che questa mattina ha approvato all’unanimità una bozza di documento che finirà sul tavolo del plenum. Con tale bozza di testo si vuole dire basta alle accuse rivolte ai magistrati dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che pochi giorni fa li aveva etichettati come “bande di talebani”.

Il fascicolo era stato aperto nello scorso settembre, all’indomani dell’accusa che il premier aveva rivolto ai pm antimafia di Milano e Palermo. In un secondo momento Berlusconi, in diretta a “Ballarò”, aveva definitivo i giudici “pm comunisti”.

Pdl, è caos liste

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Se questo è un partito, titola oggi Il Riformista. E il punto è che anche Libero e il Giornale hanno, in questi giorni, dei titoli “critici” nei confronti del Pdl, dopo i fatti del Lazio ma anche della Lombardia, con la lista di Roberto Formigoni in “bilico” – ma gli osservatori dicono che è recuperabile, per la validità delle firme presentate.

Renata Polverini, candidata del centrodestra alla presidenza della regione Lazio, a margine della sua visita nella sede dell’Ares 118 a Roma, chiosa oggi:

Spero che dietro la non ammissione delle liste in Lombardia, dopo quanto avvenuto nel Lazio, non ci sia nient’altro che il controllo scrupoloso della documentazione. Io sono fiduciosa, e comunque lo sono in generale per la mia campagna elettorale che va avanti: sono candidata e i cittadini possono scegliere il presidente e una delle liste che lo sostengono. Spero, comunque, che la lista del Pdl possa essere riammessa e oggi ci potrebbe essere un secondo giudizio su questo

Nel mentre continua la maratona oratoria organizzata dal Pdl in piazza San Lorenzo in Lucina alla quale parteciperà, tra un appuntamento elettorale e l’altro, anche la Polverini. Staremo a vedere.

Stop ai talk show, protesta domani di fronte alla Rai

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Oggi lo sciopero degli immigrati, sabato il popolo viola di nuovo in piazza. E veniamo da mesi di proteste dei lavoratori (Ispra, Alcoa, Fiat, Merloni, ex-Eutelia, Italtel e moltre altre realtà dimenticare). Il Paese si muove, prova a farsi sentire. Oggi è ufficiale lo stop ai talk show data la par condicio in tempi di campagna elettorale.

Ma Michele Santoro si ribella e dice che andrà in onda (o almeno ci proverà) ugualmente con Annozero. E domani, martedì 2 Marzo, a partire dalle ore 20.00, presidio sotto la sede RAI di Via Teulada 66 a Roma. Davanti agli studi da cui sarebbe dovuto andare in onda Ballarò, la Federazione Nazionale della Stampa italiana chiama tutti i cittadini a protestare contro la decisione di fermare i programmi d’informazione (Annozero, Ballarò, Porta a Porta e L’Ultima Parola) in campagna elettorale.

Regionali Lazio, Pdl denuncia i Radicali per violenza privata

Emma Bonino Caos Regione Lazio. Il Pdl denuncia i Radicali per violenza privata e stamattina ha presentato ricorso all’Ufficio centrale presso la Corte d’Appello contro l’esclusione della lista per Roma e provincia dalle prossime elezioni regionali. “Entro domani – spiega il responsabile elettorale nazionale del Pdl Ignazio Abrignani – ci aspettiamo una risposta, perché hanno 48 ore per darcela. Spero che prevalga il buonsenso e soprattutto che i cittadini romani possano esercitare un diritto che la Costituzione gli consente“.

Ecco cosa è accaduto: “Non mi hanno fatto rientrare, hanno fatto i matti, si sono messi a urlare, mi hanno spinto… Mi hanno minacciato, altrochè. Qui si configura pure un reato”. Parola di Alfredo Milioni, il presidente del XIX municipio della Capitale che non è riuscito a presentatore la lista provinciale di Roma dei candidati regionali del Pdl. Sono “la vittima”, così si è definito Milioni a Il Corriere della Sera. “A parte che la fila avrebbe dovuto farla Giorgio Polesi i capi del Pdl sono furibondi con me, ma io sono solo un pesce piccolo”. Intervistato anche da La Stampa, Milioni ricostruisce la vicenda di sabato scorso:

Io passeggiavo fuori. Quando sono entrato per prendere il posto di Polesi, lui si è chinato per darmi tutta la documentazione e abbiamo visto uno col telefonino che ci stava fotografando. Uno che si è definito radicale. Abbiamo iniziato a discutere e, litigando, ci siamo trovati fuori dalla linea Maginot. È stato creato ad arte un subbuglio per impedirci di presentare la lista. Io  non ho sbagliato niente.