Candidati alle regionali: Adriana Poli Bortone – Gallery

adriana poli bortone 8

Continuiamo il nostro viaggio attraverso le foto dei candidati governatori alle prossime regionali del 28 e 29 marzo 2010. Oggi è la volta di Adriana Poli Bortone, per concludere il viaggio in Puglia dopo Nichi Vendola e Rocco Palese. Ricorderete: su di lei doveva confluire il centrodestra come risposta allo strapotere di Nichi. Ma l’accordo con l’Udc di Casini è saltato, e l’ex sindaco di Lecce corre da sola, appoggiata dall’Udc. I sondaggi la danno a poco più del 9%.

Ed è di queste ore la notizia che Adriana Poli Bortone, assai celebre in Puglia, dove è stata, tra l’altro, a lungo sindaco di Lecce, ha inserito nella lista per le elezioni regionali pugliesi l’ex Udc Cosimo Mele. Una mossa che non è piaciuta alla base del partito di Casini: tanto che molti hanno annunciato il voto disgiunto. Ovvero: voto all’Udc sulla scheda e a Nichi Vendola come presidente della Regione. Uno smacco da non poco, si direbbe. Prima di tutto perchè proprio Casini aveva posto al Pd, in vista di un eventuale accordo col centrosinistra, il veto su Vendola. Nichi, si sa, ha poi stravinto le primarie, con buona pace di parte del Pd, e di Casini che ha deciso di correre da solo con la Poli Bortone come candidato governatore. Insomma, in Puglia il groviglio è intricato (o anche troppo evidente, se si vuole). Di Mele ricorderete: era il 2007 quando era stato al centro di uno scandalo a luci rosse e festini a suon di cocaina. Una squillo ebbe un malore e accusò proprio Mele (che si dimise dal partito) di averle dato la droga.

Dopo il salto, una gallery di Adriana Poli Bortone.

Regionali Lazio, Bersani: “Rinvio? Basta pasticci”

bersaniHanno sommato turbamenti a turbamenti, pasticci a pasticci. Vuole il centrodestra raffreddare la testa e riposarsi un attimo? È ora che i ministri smettano di avanzare ipotesi. C’è una scadenza elettorale ed operazioni di validazione in corso. Punto”. E’ secca e decisa l’opinione del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che a Montecitorio sottolinea la contrarietà del suo partito all’ipotesi paventata in questi giorni di un rinvio del voto alle Regionali del Lazio.

Regionali: Tar respinge ricorso lista Pdl Lazio

Berlusconi

Fresca fresca di agenzia. Un nuovo “colpo di scena” che riunisce il centrosinistra in vista della manifestazione schedulata per sabato prossimo, e che non facilita affatto i giochi per il centrodestra e la maggioranza di governo. Ecco l’ultimo – per ora – atto di quella che è stata definita “una brutta pagina di diritto amministrativo”. E er pasticciaccio continua.

REGIONALI: TAR RESPINGE RICORSO LISTA PDL LAZIO = (AGI) – Roma, 8 mar. – Il Tar del Lazio ha respinto la sospensiva del provvedimento della Corte d’Appello che aveva decretato la non ammissione della lista provinciale del Pdl.
L’ordinanza è stata emessa dal Tribunale amministrativo regionale in serata. A leggerla, il presidente della seconda sezione bis, Eduardo Pugliese. Respinto dunque il ricorso, con motivazioni politicamente implicanti. Il decreto legge interpretativo, il già celeberrimo salva-liste che è stato varato dal Consiglio dei ministri in corsa tre giorni fa, per il Tar non è applicabile. Perché? Perché il voto è disciplinato dalla legge regionale, che nella regione Lazio è la legge 2 del 2008. Non già, dunque, si intravede l’applicabilità del provvedimento nazionale dell’esecutivo. Non solo: il Tar specifica anche che il fatto che prima della scadenza per la consegna delle liste, alle ore 12 dell’ultimo giorno utile, al tribunale di competenza, i delegati del popolo della libertà fossero in effetti dento l’Aula giudiziaria non basta. Non è, per il Tar, dimostrabile che avessero con loro la completa documentazione per depositare le liste.

Regionali, Di Pietro: “Gioco scorretto, cambiate carte in tavola”

di_pietroDivampa la polemica nelle elezioni Regionali. Dopo il caos delle iscrizioni delle liste  nel Lazio e in Lombardia, oggi è tornato a parlare il leader dell’Italia dei Valori. Ecco le parole Antonio Di Pietro:

Il capo dello Stato è l’arbitro al quale ognuno di noi si rivolge, e anche noi dell’Idv: è stato fatto un fallo grave alla democrazia e alla Costituzione l’altro giorno, ci saremmo aspettati un intervento dell’arbitro per sancire il fallo. Siccome oggi non voglio contribuire a spostare l’attenzione sull’arbitro che ha sbagliato  vorrei richiamare l’attenzione sulla necessità di tutti noi di reagire al modo scorretto del giocatore, che avendo il pallino in mano, ha preteso di ricominciare la partita quando ha visto che stava perdendo.

Nessun passo indietro per quanto riguarda le mie valutazioni sul mancato ruolo dell’arbitro. In Italia l’ipocrisia e pavidità sono così elevate che si fa finta di non vedere, pensando di salvaguardare le istituzioni, che devono essere salvaguardate da coloro che le rappresentano, facendo il loro ruolo e non pretendendo che chi invece ha fiducia in loro debba dire bravo quando diventano assenti.

Se no dovremmo rivalutare il Nuovo Testamento, nella parte in cui si considera negativo il giudizio di Ponzio Pilato, e dire che lui svolgeva quel ruolo e non poteva fare diversamente”.

Candidati alle regionali: Rocco Palese – Gallery

rocco palese 5

Dovreste ricordarvi di lui: Rocco Palese, candidato per il Pdl in Puglia. Uno dei due avversari di Nichi Vendola in terra pugliese. L’altra è Adriana Poli Bortone. Dovreste ricordare anche la storia della sua candidatura. Fortemente voluta dal ministro Raffaele Fitto, a sua volta ex governatore pugliese, è stata “esteticamente” (ma era quasi una metafora) bocciata da Silvio Berlusconi.

Dopo il salto, una gallery del candidato, per prendere a vostra volta, una posizione “estetica”.

Berlusconi: “Sinistra vuole intercettazioni telefoniche a go go”

intercettazioniIl Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un videomessaggio on line ai “Promotori della libertà” attacca la sinistra e il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro:

La sinistra, in spregio al diritto alla privacy che è un diritto fondamentale, vuole le intercettazioni a go go, senza alcun limite, consentendo che siano usate a strascico anche contro chi non è indagato, alla ricerca di qualunque notizia di reato.

La sinistra, che ormai si è ammanettata a Di Pietro, che è il partito dell’odio e dell’invidia sociale vuole fare dell’Italia uno Stato di polizia dominato dall’oppressione tributaria e dall’oppressione giudiziaria.

La nostra missione quindi, ancora una volta, è quella di opporci a questo disegno illiberale per difendere la democrazia e per difendere la libertà nell’interesse di tutti.

Pedofilia nel coro di Ratisbona diretto dal fratello del Papa

Georg RatzingerPedofilia nel coro di ragazzi di Ratisbona. In una lettera scritta ai genitori e pubblicata sul suo sito internet,  il vescovo della città bavarese ha ammesso che nella famosa scuola di canto ci sono stati abusi sessuali nei confronti di minori, quando alla direzione sedeva il fratello di papa Benedetto XVI, Georg Ratzinger, che per bocca del pontefice ha detto a una radio tedesca di essere all’oscuro di questi avvenimenti. Nella missiva il vescovo dice di:

Essere venuto a conoscenza di un caso di abusi sessuali (…) negli anni ’50. Il direttore del convitto dell’epoca, a quanto ci risulta, è stato condannato. Successivamente è morto.

Ci sono informazioni su presunti abusi commessi tra il 1958 e il 1973. Vogliamo si conduca un’inchiesta trasparente.

Candidati alle regionali: Roberto Formigoni (forse) – Gallery

roberto formigoni 5

Roberto Formigoni è certamente un uomo mediatico. Fate un giro sul suo sito: la multimedialità è un settore in cui sembra essere a suo agio. Le mie suonerie, You Formigoni, Sms (ovvero “scrivi al 3341802807”) nonché “La mia radio”. Un crogiolo di multimedia. Valerio Onida spiega che per il suddetto – ma anche per Vasco Errani nel Pd – l’elezione potrebbe essere a rischio costituzionalità (vedi terzo mandato).

Ci si aggiunga la faccenda delle liste… La multimedialità rimane l’unica certezza della vita. Ecco perchè, dopo il salto, ci “godiamo” una gallery di Formigoni. Veste grafica dell’appello dal suo sito (il corrispettivo, in italiano, del polveriniano-romano “fatece votà”) inclusa.

Save Polverini

Sono tempi duri. Difficili. Tempi di politica, che con ogni probabilità andranno analizzati. Domani, ma ancor più oggi. Per l’urgenza di quanto sta accadendo, per un’Italia allo sbaraglio. La rete non solo reagisce, ma un giorno scopriremo che “propone”. “Propone” una reazione, una satira, un qualcosa di differente dall’arrendevolezza. Il video che vedete sopra è di DajeLazio. Una rivisitazione di quello che i giornali hanno chiamato “er pasticciaccio”. Quello che ha fatto conoscere all’Italia la figura di Alfredo Milioni e del suo misterioso panino.

Si rida, e si rifletta. Sul voto da salvare, E sulle regole da condividere e rispettare. Questo è un paese che dovrebbe partire dall’ABC.

Candidati alle regionali: Nichi Vendola – Gallery

NichiVendola
Nichi Vendola - Manifesto elettorale

Nichi Vendola. Il suo motto è certamente originale. “La poesia è nei fatti”. E ascoltarlo parlare, in effetti, per molti è musica allo stato puro. Concetti, e finalmente contenuti, proposte, prese di posizione, spessore (più o meno condivisibile, ma spessore). Questo è Nichi Vendola, candidato del centrosinistra alla Regione Puglia. Vendola, governatore, cerca la conferma. Nel bilanio del suo governo e nell’innegabile amore che il popolo pugliese – la vicenda delle primarie, in barba ad ogni intellighenzia – gli porta. Qui, se siete curiosi, la sua biografia.

Dopo il salto, una gallery di Nichi Vendola.

Candidati alle regionali: Emma Bonino – Gallery

emma bonino 3

Se il Pdl Lazio se la passa male, anche il Pdl lombardo ha visto tempi migliori. Ci, invece, è stato ammesso, con liste giudicate regolari, è Emma Bonino e i radicali.

Ecco allora, continuando il nostro viaggio tra i candidati alle regionali, una gallery di foto di Emma Bonino, antagonista di Renata Polverini nella corsa alla Regione Lazio per le elezioni del 28 e 29 marzo 2010. Dopo il salto per voi.

Sondaggio Sky: corrotti ineleggibili in Parlamento

cameraChi è stato condannato per corruzione non deve essere eletto al Parlamento per 5 anni. E’ il risultato di un sondaggio di Sky Tg24, secondo cui quasi la totalità dei partecipanti (93%) sposa il contenuto del ddl anti-corruzione approvato dal governo. Solo il 7% dei votanti, invece, non è d’accordo con questa limitazione per chi voglia essere eletto, anche se giudicato corrotto.

In un comunicato, Sky sottolinea che i sondaggi effettuati non hanno alcun valore statistico, sono aperti a tutti e non sono basati su un campione elaborato scientificamente.

Commissione Csm: stop attacco Berlusconi ai pm

magistratiStop agli attacchi e alle denigrazioni nei confronti della magistratura. E’ la richiesta della prima Commissione del Csm, che questa mattina ha approvato all’unanimità una bozza di documento che finirà sul tavolo del plenum. Con tale bozza di testo si vuole dire basta alle accuse rivolte ai magistrati dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che pochi giorni fa li aveva etichettati come “bande di talebani”.

Il fascicolo era stato aperto nello scorso settembre, all’indomani dell’accusa che il premier aveva rivolto ai pm antimafia di Milano e Palermo. In un secondo momento Berlusconi, in diretta a “Ballarò”, aveva definitivo i giudici “pm comunisti”.