L’Italia sulla Via della Seta. Opposizione degli USA

di Daniele Pace Commenta

via della setaL’Italia nicchia alla Cina e al suo progetto sulla nuova Via della Seta, ma trova l’opposizione degli Stati Uniti, mascherata da scetticismo. Washington si sa, cerca di avere il controllo sui suoi alleati, e non vorrebbe un’Italia sulla famosa nuova Via della Seta cinese, la nuova rotta commerciale che Pechino sta preparando attraverso l’Asia, verso l’Europa. Dietro lo “scetticismo” si è quindi manifestata, a livello diplomatico, una vera preoccupazione comunicata ai mass-media. l’America aveva già utilizzato la via privata per dire al nostro paese che questo avvicinamento non si doveva fare.

Le dichiarazioni americane

Arrivano così le dichiarazioni del portavoce del Consiglio di Sicurezza USA, Garret Marquis, al Financial Times: “La Via della seta è un’iniziativa fatta dalla Cina, per la Cina. Siamo scettici che l’adesione del governo possa portare benefici economici durevoli al popolo italiano e nel lungo periodo potrebbe finire per danneggiare la reputazione globale del Paese”.
Tradotto, agli Stati Uniti non piace la geopolitica italiana, che porterebbe il nostro paese ad essere un interlocutore privilegiato nel vecchio continente. E ora che i tempi stringono, con la possibilità di una firma d’intesa nel probabile (ma non confermato) viaggio del premier cinese in Sicilia, l’America alza la voce. Xi Jinping poi andrà in Francia e negli Stati Uniti, con la firma del primo paese del G7 pronti a fare affari con Pechino. In Europa solo Ungheria e Grecia hanno firmato, ma ci sono 70 paesi in tutto che già hanno siglato l’accordo.