L’Assessore alla Regione Veneto e la strage del Charlie Hebdo

di Alba D'Alberto Commenta

Si sa che il Veneto quanto a spirito d’integrazione non brilla. Si sa anche che dopo la strage del Charlie Hebdo, moltissimi politici, proprio come i cittadini sui social e in rete, hanno sentito l’esigenza di schierarsi, di trovare una posizione rispetto a quello che è successo, con la condanna assoluta degli assalitori. L’assessore veneto all’istruzione è andato oltre. 

Quello che è successo in Francia, ormai, è di dominio pubblico. Abbiamo anche proposto una chiave di lettura differente dell’episodio con la proposta di un nuovo hashtag solidale #JeSuisAhmed che riporta l’attenzione sui protagonisti assoluti della strage: coloro che hanno  perso la vita. Eppure da parlare ce ne sarebbe ancora e per molto. Lo sa bene l’Assessore all’Istruzione della Regione Veneto, Elena Donazzan. L’Assessore ha inviato una lettera ai dirigenti della scuole del Veneto per fare in modo che si parli e si spieghi agli alunni quello che è successo in Francia. Online, sulla pagina Facebook dell’ONG Unimondo, si trovano foto della lettera inviata che riportano frasi che incitano a considerare che “tutti i terroristi sono islamici”.

Andando sul sito della Regione Veneto si ha una versione della lettera con termini più moderati ma comunque dello stesso tenore di quella poi inviata alle scuole. Potete leggere la lettera così come l’ha pubblicata la Regione Veneto in questa pagina, ma quello che ci preme è fare un confronto del passaggio più criticato in rete.

Nella lettera inviata alle scuole (quella la cui foto è stata pubblicata da Unimondo), si legge:

“Non può più essere un alibi per non affrontare il problema. Se non si può dire che non tutti gli islamici sono terroristi, è evidente che tutti i terroristi sono islamici e che molta violenza viene giustificata in nome di un’appartenenza religiosa e culturale ben precisa.”

Nella lettera pubblicata sul sito della Regione Veneto si legge invece:

“Non può più essere un alibi per non affrontare il problema dire che non tutti gli islamici sono terroristi, perchè è pur vero che molta violenza viene giustificata in nome di una appartenenza religiosa e culturale.”

Quale messaggio educativo può essere trasmesso da queste parole?