Il catasto dei rifiuti, ecco come reperire i dati sul proprio comune

di Alba D'Alberto Commenta

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato un’applicazione che permette la visualizzazione dei dati del Catasto dei rifiuti (produzione di rifiuti urbani e raccolta differenziata) di ognuno degli oltre 8mila comuni italiani per gli anni che vanno dal 2010 al 2014.

Queste informazioni finora non erano mai state disponibili ma sono oltremodo preziose. Non è stata prevista dall’ISPRA una funzione per il download delle informazioni ma ci ha pensato Openpolis dividendo i dati sulla produzione di rifiuti urbani e percentuale di raccolta differenziata, dai dati sulla raccolta differenziata divisi per frazione merceologica, carta, plastica, vetro e così via.

Abbiamo provato a fare una panoramica nazionale sui dati che si possono cogliere dall’applicazione notando che le tonnellate di raccolta differenziata sono maggiori al nord rispetto al centro e al sud e non rispettano la proporzionalità della popolazione. Un discorso analogo va fatto per i rifiuti urbani. A nord si differenzia più che nel resto del Paese.

Per quanto riguarda invece i rifiuti urbani procapite, è vero che sono maggiori al centro ma la differenziata è sempre migliore a maggiore nel nord del paese. Bisognerebbe a questo punto indagare sulla gestione dei rifiuti a livello comunale. Cos’è successo dal 2010 ad oggi e come si può andare avanti?