Cornetto notte Roma? No grazie

Cornetto notte Roma, niente più. Almeno di notte, almeno nella Capitale. Ecco la notizia. Era una tradizione, un’allegria della città, una certezza. Ci sono posti come via Cernaia o Piazza Sempione, e tanti altri.

Esci, fai tardi, e a seconda dei gusti consumi alle 5 di mattina un pezzo di pizza o un cornetto e cappuccino. Ppppppppppppper carità. Poi la gente si compra anche l’alcol. Pppppppppppppper carità, poi il coprifuoco delle 2 non viene rispettato (perché il divieto di vendere alcolici dopo le nove di sera, dopo due mesi di “lezione”, viene ora ritirato) e ppppppppppppppper carità, gli abitanti hanno tutte le ragioni, spesso a lamentarsi. E poi, diciamoci la verità, a mangiare alle cinque del mattino sono quei giovini ubriaconi che provano a riprendersi (…).

Ma possibile che questo popolo e questa città possa andare avanti solo a colpi di “proibizionismo”? Non credevo che sarebbe caduto anche il cornetto romano. Non lo avevo immaginato.

1 commento su “Cornetto notte Roma? No grazie”

  1. Nooooo! Ma stiamo scherzando?! Non si possono chiudere i locali all’una di notte!
    Come farò quando alle 2,30 del mattino mi sveglierò con l’irrefrenabile voglia di cornetti…
    Cosa mi inventerò il fine settimana, dopo una serata passata al pub tra amici o dopo esser stato al cinema con la mia ragazza…
    Non potete farlo…ne va della mia integrità fisica e mentale!
    Comunque ragazzi, a parte gli scherzi…credete veramente sia possibile risolvere i problemi legati alla sicurezza imponendo questo assurdo coprifuoco?! Dovrebbe secondo me, rimanere discrezione del gestore dell’attività decidere l’ipotetico orario di chiusura.
    Siete del mio stesso parere?:http://www.carlorienzi.it/?p=57#comments

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