Prodi non ci sta. Zapatero e il suo Pil non hanno ragione

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Che le affermazioni delle controparte iberica non fossero esattamente state ben digerite dal nostro Presidente del Consiglio, Romano Prodi, ci si poteva mettere la mano sul fuoco. Ma che il suddetto Premier si prendesse la briga di inviare precisa e diffusa lettera all’Ansa per confutare metodologicamente la suddetta controparte, è meno banale.

Torino, Capodanno triste

Piazza Castello Torino

E Torino ha scelto di non festeggiare. Tuttii preparativi pianificati per ieri sera, il concerto in Piazza Castello, i fuochi d’artificio sono stati annullati. Il Capodanno torinese è stato un omaggio. Torino porta il lutto per le vittime della ThyssenKrupp, per i sette operai morti che la città non vuole dimenticare. Perchè anche l’ultimo è andato via. Giuseppe De Masi, 26 anni, non ce l’ha fatta: è morto domenica pomeriggio all’ospedale Cto di Torino.

Angelus e Family Day all’iberica

 Madrid

L’ultimo Angelus del 2007 del Papa, ieri, ha lanciato un messaggio preciso alla società mediterranea. In una Piazza San Pietro gremita come di consueto e di addobbi colorata, le parole di Benedetto XVI hanno riportato l’attenzione sulla famiglia come perno del vivere umano. “Il bene della persona e della società è strettamente connesso alla buona salute della famiglia: perciò la Chiesa è impegnata a difendere e promuovere la dignità naturale e l’altissimo valore sacro del matrimonio e della famiglia“.

E se a sorpresa vincesse Kibaki?

Piene di sorprese si stanno rivelando le elezioni presidenziali in Kenya. Sorprese che però non sembrano soddisfare affatto la popolazione della nazione africana, che sta iniziando a perdere la pazienza in questa attesa di ormai più di due giorni.

La maggioranza della popolazione ha cambiato le proprie abitudini di vita per vivere questi scrutini. Moltissime persone si sono chiuse in casa davanti alle televisioni o alle radio in attesa di conoscere il dato definitivo delle elezioni.

Mickey Mouse for President

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Sono ben 11, ma solo di quattro di loro si può dire di ricordare il nome – e probabilmente non è solo un problema divisuale dall’estero. Hillary Clinton e Barack Obama per i democratici, Rudy Giuliani e John McCain per i repubblicani. Ognuno ha una storia ma nessuno può vantarne la trasparenza. E dire che gli aspiranti presidenti USA hanno tutti, nessuno escluso, l’obbligo di rendere pubblica la ”fonte” dei finanziamenti ricevuti in campagna elettorale.

Elezioni Libano: Prossimo rinvio 29 dicembre 2007

Sono ormai 3 mesi che il Libano attende le elezioni presidenziali che eleggeranno il successore di Emile Lahud, capo di stato libanese uscente, rimasto in carica fino al 24 novembre.

Una situazione, quella libanese, molto complicata; dove i grandi paesi stranieri (Usa e Francia su tutti esercitano grandi pressioni) cercano di “gestire” le elezioni di un paese che sembra non riuscire a organizzare la propria repubblica autonomamente.

Un’autonomia quella libanese, conquistata con l’indipendenza più di due anni fa, ma che evidentemente rimane tale solo sulla carta. Le pressioni esterne hanno portato all’ennesimo rinvio comportando, inoltre, un ulteriore problema. Se si dovesse rinviare anche l’elezione del 29 dicembre la prossima sessione di potrebbe tenere solo il 15 marzo, dato che il Parlamento non sarà più in sessione ordinaria fino a quella data.