Albania: l’opposizione “chiama” l’Italia e la Ue

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L’Albania chiama l’Italia e la Ue. Anzi è il leader dell’opposizione socialista, Edi Rama, che stamane ha lanciato un appello al nostro paese e all’Europa: “L’Italia e l’Ue non devono accettare in Albania una realtà inaccettabile per il mondo democratico e condannare la violenza di Stato che uccide gente innocente”.

Interrogato dai giornalisti italiani Rama ha aggiunto: “L’Europa non può accettare che in Albania possano accadere cose che non accetterebbe mai nei suoi Paesi, in base a principi e valori non negoziabili: che la gente muoia perché protesta o che l’opposizione venga definita ‘bastarda’ dal governo”.

Elezioni Portogallo: Anibal Cavaco Silva rieletto al primo turno

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Elezioni-Portogallo. Il presidente Anibal Cavaco Silva è stato rieletto al primo turno delle elezioni presidenziali. Con il 52,9% delle preferenze il capo di stato uscente ha battuto il socialista Manuel Alegre, che non è andato oltre il 19,7% dei voti.

Una vittoria annunciata quella di Anibal Cavaco Silva in una elezione che verrà ricordata per il tasso di astensione record (53,3%).

FOTO: Guerriglia a Tirana, tre morti per l’ assalto al palazzo del Governo

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Guerriglia urbana oggi nella capitale albanese, Tirana, dove i manifestanti hanno assaltato il palazzo del Governo,  e gli agenti hanno risposto caricando con idranti e lacrimogeni. Stando a diverse testimonianze, ci sarebbero stati degli spari negli scontri, e ci sarebbero tre morti tra i manifestanti, oltre a una ventina di feriti fra i civili e 17 fra i poliziotti. La manifestazione era stata indetta dall’ opposizione socialista per chiedere le dimissioni del premier Berisha e nuove elezioni.
Il leader socialista e sindaco di Tirana, Edi Rama, aveva espresso il “rifiuto di ogni forma di violenza“, spiegando:  “il nostro obiettivo non è prendere il potere con la forza e senza elezioni”, ma è stato ripreso mentre osservava immobile gli scontri, e pure la presenza di armi fra i militanti dell’ opposizione fa supporre che ci si aspettasse lo scontro con le forze dell’ ordine.

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Durante gli scontri, la folla ha superato il cordone di agenti attorno al palazzo del governo, e i manifestanti, oltrepassata la cancellata, sono confluiti nel giardino del palazzo, incendiando diversi alberi, mentre la polizia cercava di blindare l’ edificio per difendere il premier e gli altri componenti del governo, usando gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per fermare l’ avanzata dei rivoltosi. In serata, comunque, la polizia avrebbe ripreso il controllo della piazza di fronte alla sede governativa, e non vi sarebbero più persone che manifestano.

Gran Bretagna, intercettazioni: si dimette il portavoce di Cameron

Dimissioni portavoce Cameron. Il portavoce del premier inglese David Cameron, Andy Coulson, si è dimesso a causa dello scandalo delle intercettazioni sui cellulari delle persone famose quando era direttore di “News of the World”.

Il primo ministro ha avuto piena fiducia in Coulson e ha tuttora fiducia in Coulson e si dice rattristato” per la sua decisione, lo comunica una nota di Downing Street, secondo cui è stato lo stesso portavoce ad annunciare le dimissioni per aver avallato le intercettazioni illegali dei suoi reporter a cellulari di vip dello spettacolo, fra cui l’attrice Sienna Miller, dello sport e anche a membri della famiglia reale.

Federalismo: il Cdm rinvia il decreto di una settimana

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Rinvio federalismo. Il Consiglio dei ministri ha deciso di rinviare di una settimana il voto sul decreto attuativo del federalismo fiscale sul fisco comunale, che doveva essere preso in esame dalla commissione bicamerale entro il 28 gennaio.

Lo fanno sapere fonti del governo, secondo cui il rinvio è stato proposto dal ministro della Semplificazione Roberto Calderoli per dare alla commissione più tempo per discutere e approvare il testo.

Caso Ruby, Bertone: “Santa sede turbata”. Bossi invita alla calma il premier

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Il “caso Ruby”, che vede coinvolto il premier Berlusconi, continua a suscitare prese di posizione nel mondo politico e istituzionale: oggi, in particolare, si è pronunciato il segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di una cerimonia di inaugurazione: “La Santa Sede segue con attenzione e in particolare con preoccupazione queste vicende italiane, alimentando la consapevolezza di responsabilità sopratutto di fronte alle famiglie, alle nuove generazioni, di fronte alla domanda di esemplarità e ai problemi che pesano sulla società italiana” ha affermato Bertone, richiamando chi ricopre cariche politiche ed istituzionali importanti ad “una più robusta moralità, di un senso di giustizia e legalità.” E, rispondendo a chi gli domandava se condividesse, quindi, il turbamento di Napolitano, il cardinale ha risposto: “Avete visto la nota del Quirinale pubblicata dall’ Osservatore romano”.

Oggi, anche il quotidiano dei vescovi, l’ Avvenire, si è espresso in maniera piuttosto critica sulla vicenda, titolando a tutta pagina “Tensione altissima, al livello di guardia”, in riferimento all’ attacco del premier ai pm di Milano sferrato con il videomessaggio di ieri, e pubblicando integralmente il testo di un appello sul caso Ruby del “Movimento politico per l’ unità”, a cui aderiscono parlamentari cattolici di tutti gli orientamenti politici. Nel testo dell’ appello si legge: ” Il turbamento dell’ opinione pubblica sottolineato dal presidente della Repubblica per le gravi ipotesi di reato del premier-concussione e sfruttamento della prostituzione minorile– è anche il nostro” e, nella conclusione, viene affermato : “Vogliamo dunque cogliere l’ occasione per una rigenerazione morale e corale per far compiere alla società un soprassalto di dignità ed aprire una fase nuova“.

Linkiesta, un nuovo spazio per l’informazione

Quando nasce qualcosa di nuovo, soprattutto qui in Italia e soprattutto nel mondo dell’informazione, viene spontaneo salutarlo con speranza. Così è per la novità, tutta digitale, de Linkiesta.it, nuovo giornale di approfondimento on line. Sul sito si legge:

Noi crediamo che in Italia ci sia spazio editoriale per un giornale di approfondimenti e inchieste su temi sociali, politici ed economici. Per questo abbiamo deciso di fondare un quotidiano digitale che aiuti il lettore a orientarsi nel bombardamento di informazioni che ogni giorno riceve. Linkiesta nasce, insomma, per cercare di analizzare i fatti e raccontarli mettendoli in prospettiva.

In attesa del debutto, prossimo venturo, godetevi sopra il video del promo. E in bocca al lupo ai protagonisti.

Senza risultato le ricerche di Yara in Friuli

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Ricerche Yara. “Non è stato trovato nulla che abbia a che fare con la ragazza, neppure un oggetto”. Senza esito le indagini avviate in Friuli dai carabinieri per ritrovare la giovane di Brembate di Sopra (Bergamo), scomparsa ormai da quasi due mesi.

Le forze dell’ordine, riportano i quotidiani locali, sono stati “consigliati” da una sensitiva secondo cui “la tredicenne avrebbe potuto trovarsi lungo un torrente nei pressi dell’abitato di Viaso, nel comune di Socchieve”.

Sondaggio Giustizia: in Russia 6 cittadini su 10 la vogliono sotto l’esecutivo

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Sondaggio Giustizia. In Russia, sei cittadini su dieci sostengono che l’esecutivo debba controllare il sistema giudiziario. A rivelarlo è un sondaggio dal centro indipendente Levada, secondo cui il 30 per cento degli intervistati è dell’idea che la giustizia debba essere “totalmente sotto il controllo” del governo, un altro 30 per cento sostiene che debba esserci un “certo controllo” e solamente il 22 per cento sostiene l’indipendenza della giustizia.

Un altro dato significativo è il fatto che il 34 per cento del campione ritiene che “la giustizia è corrotta e ci vogliono i soldi per ottenere una sentenza favorevole”.

Berlusconi: “Pm da punire”. Il Terzo polo: “Si dimetta o elezioni”

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La giunta per le autorizzazioni della Camera ha rinviato l’ esame degli atti sul “caso Ruby“, in cui è coinvolto il premier, a martedì prossimo, su richiesta del relatore Antonino Leone, del PDL. Berlusconi già ieri aveva fatto sapere di non avere alcuna intenzione di presentarsi davanti alla Procura di Milano, che secondo i suoi avvocati non sarebbe competente, nè tantomeno di dimettersi: “Siete matti? Mi sto divertendo” aveva detto ai giornalisti.
Oggi, con un messaggio destinato ai Promotori della Libertà, diffuso in serata, il presidente del Consiglio è partito al contrattacco nei confronti dei magistrati milanesi, ribadendo di voler continuare a governare e fare una riforma della giustizia per impedire che giudici di sinistra possano destituire chi è stato eletto democraticamente, continuando a parlare di persecuzione giudiziaria, e sostenendo l’ inconsistenza delle accuse e che, nel “caso Ruby”, vi sarebbe stato un dispiegamento di mezzi e di forze sproporzionato. Inoltre, oltre a respingere ogni accusa, ha anche parlato di violazione di principi costituzionali, e di non voler recarsi dai pm di Milano, che non sarebbero competenti in merito.

Giustizia: il Senato approva la relazione di Alfano

Relazione Giustizia. Con 154 voti a favore, 129 contro e un astenuto, il Senato approva la risoluzione del Pdl e della Lega a sostegno della relazione del Guardasigilli Angelino Alfano sullo stato di Giustizia in Italia.

Il Senato, inoltre, ha approvato la risoluzione sulla Giustizia presentata dal Terzo Polo, che porta le firme di Udc, Fli, Api e Mpa.

Mamma Sarah Scazzi: “Disposta a perdonare in cambio della verità”

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Mamma Sarah Scazzi. La signora Concetta Serrano Spagnolo è disposta a perdonare la sorella Cosima, moglie di Michele Misseri e mamma di Sabrina, in cambio della “verità” sulla morte della figlia. “Stanno facendo a Michele quello che hanno fatto a me, questa è la verità. Lo stanno condizionando – dice Concetta parlando della sorella e della nipote – in un abbraccio mortale, non lo fanno respirare, lo vogliono annullare, come fecero con me quando fingevano di sostenermi. Fanno pressione su di lui per fargli dire che Sabrina è innocente”.

Il pentito Ciaramitaro: “Berlusconi dietro le stragi del ’93”

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Se il “caso Ruby”  sta attualmente mettendo in imbarazzo il premier e in subbuglio l’ intero mondo politico, da Firenze, dove è in corso il processo per le stragi di mafia del ’93, stanno giungendo altre rivelazioni, per ora tutte da verificare, ma che, se confermate, sarebbero altettanto, se non più gravi: il pentito Giovanni Ciaramitaro, infatti, tira in ballo direttamente Berlusconi, che avrebbe “suggerito” gli obiettivi degli attentati. Ciaramitaro avrebbe appreso queste informazioni dall’ allora boss Francesco Giuliano: “Mi disse” ha spiegato” che erano stati dei politici a dirgli questi obiettivi, questi suggerimenti, e in un’ altra occasione mi fece il nome di Berlusconi. La ragione delle stragi era l’ abolizione del 41 bis, l’ abolizione delle leggi sulla mafia. Le bombe le mettevano per scendere a patti con lo Stato.” E aggiunge: “Mi disse che c’era questo politico, che ancora non era un politico, ma che quando sarebbe diventato presidente del Consiglio avrebbe abolito queste leggi. Poi mi disse che era Berlusconi.”

In aula, oggi, ha deposto anche il pentito Pasquale Di Filippo, che ha spiegato: “Da quando avevo 20 anni mi hanno sempre detto che cosa votare politicamente”, e quindi, ha aggiunto, “Nel ’94, quando ci sono state le elezioni in Sicilia, abbiamo votato tutti per Berlusconi, perchè Berlusconi ci doveva aiutare, doveva far levare il 41 bis. “Di Filippo avrebbe parlato di ciò anche con Leoluca Bagarella, allora ai vertici della mafia, specie dopo l’ arresto di Riina,: “Io” ha detto ” mi sono lamentato con Bagarella personalmente, dicend0gli che là (nelle carceri) ci stanno ammazzando a tutti. Perchè ancora non ha fatto niente? Lui mi ha risposto in siciliano: In questo momento lascialo stare perchè non può fare niente.”, e avrebbe aggiunto: “Appena ci sarà la possibilità ci aiuterà.

Documenti sequestrati nella cella di Michele Misseri

Documenti Michele Misseri. Ieri gli investigatori hanno sequestrato carte ritenute “interessanti” nella cella dello zio di Sarah Scazzi, accusato, assieme alla figlia Sabrina, dell’omicidio della nipote.

Secondo i quotidiani sono proprio le lettere inviate alle figlie al centro di questa operazione disposta dalla Procura della Repubblica di Taranto.