Sul Tap interviene Di Maio: detta la verità, costerebbe 20 miliardi

di Daniele Pace Commenta

 Di Maio dice la sua sulla vicenda Tap, su cui la base del 5stelle sta polemizzando, dopo le promesse di annullamento del progetto in campagna elettorale.

“La cosa migliore è dire la verità ai cittadini” – dice Luigi Di Maio a Marcianise per il primo treno merci ad Alta Velocità.

La base non accetta il via libera dato al Tap, e le tensioni sono alte anche tra i parlamentari. Il via libera al gasdotto Tap ha anche alimentato le tensioni sul decreto fiscale, sul dl sicurezza e il condono edilizio a Ischia.

Le parole del vicepremier

“Quando abbiamo potuto studiare bene tutte le carte del gasdotto Tap e ci siamo concentrati sulla proiezione dei rischi, quando abbiamo capito che avremmo dovuto sborsare oltre 20 miliardi e rinunciare così al reddito di cittadinanza, alle pensioni e a tutto quello che stiamo facendo, e allora è chiaro che abbiamo dovuto dire la verità ai cittadini. E per questo ringrazio il presidente Conte che ci ha messo la faccia”. Questa è stata la spiegazione di Di Maio, a cui ha fatto seguito il premier Conte: “Ci sarebbero da pagare miliardi”.
“Noi non siamo contro l’Alta Velocità , non siamo contro le grandi opere se portano lavoro, siamo invece contro se queste servono solo a spendere soldi”, ha continuato Di Maio, che ha anche aggiunto, sulla Tav: “Nel contratto di governo è prevista la rinegoziazione, questo c’era e di questo discuteremo”.