Proteste Siria: sale a 21 il bilancio dei morti

di Michele Laganà Commenta

Foto: Ap/LaPresse

Sale a 21 il bilancio dei morti vittime degli scontri registrati oggi a Daraa, nel sud della Siria, tra polizia e manifestanti. Abdullah Bin Zayd, il testimone contattato telefonicamente dalla televisione satellitare “al-Jazeera”, ha dichiarato che questa mattina i carri armati inviati da Damasco, hanno ripreso a sparare sulle case dei cittadini del centro abitato, dove da oltre un mese è in corso una protesta contro il presidente Bashar al-Assad.

Il testimone, inoltre, conferma la notizia di divisioni all’interno delle truppe dell’esercito siriano presenti in città. Alcuni soldati, infatti, si starebbero rifiutando di aprire il fuoco sui manifestanti che si sono riversati nelle strade nei giorni scorsi e oggi stesso.

Secondo quanto affermato dal governo di Bashar al-Assad, gli stessi avrebbero inviato le proprie forze di sicurezza per cercare di “ristabilire la tranquillità del Paese”.  Questa è la visione ufficiale del regime siriano, rilasciata tramite un comunicato stampa all’agenzia nazionale Sana. Secondo quanto si legge nel comunicato, il governo avrebbe inviato i militari in diverse città della Siria, su richiesta dei cittadini che sono preoccupati a causa della presenza di “estremisti armati”.

Sempre il comunicato di Damasco, riporta che sono stati effettuati degli arresti e nei giorni scorsi, verranno processati.

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