Draghi: “Preoccupa debito pubblico e privato”

mariodraghi[1]Il governatore della Banca d’Italia e presidente dell’Fsb, Mario Draghi, lancia l’allarme sull’ “impressionante massa di debito pubblico e privato” in scadenza nel mondo, che potrebbe portare con sé un aumento dei tassi di interesse. Dalla conferenza sul “futuro della finanza” organizzata dal Wall Street Journal, Draghi ribadisce che se pur “la situazione è migliore rispetto a quella di alcuni mesi fa”, bisogna agire in fretta per evitare l’eventualità di un aumento dei tassi di interesse.

La Finanziaria verso la fiducia alla Camera, per il PD sarà battaglia

Camera_dei_deputatiLa Finanziaria verso la fiducia: inizia questo pomeriggio l’esame alla Camera e l’eventualità di modifiche è da considerarsi quasi impossibile. Il governo è sempre più intenzionato a chiedere la fiducia. Il viceministro del Tesoro, Giuseppe Vegas, afferma che il testo “è equilibrato” ed è da escludere ogni possibilità di cambiamento. L’opposizione chiede all’Esecutivo un “confronto”. Nell’eventualità di una risposta negativa, il Partito Democratico garantisce che “sarà battaglia”.

Annozero, la fiction sul caso Mills

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Una fiction per ricostruire una vicenda che tanto ha fatto parlare, e che ancora farà discutere. Vicenda che il programma di Michele Santoro ha sempre seguito a suo modo. E ora è online, sul sito di Annozero, la terza parte della fiction sul caso Mills. Giovedì scorso non è andata in onda per questioni di tempo, spiegano dal programma, ma è ora a disposizione su internet. Su www.annozero.rai.it trovate tutti gli altri servizi.

Il titolo è “Televisioni”, e riporta le ricostruzioni proposte dall’avvocato David Mills sul ruolo che hanno avuto le società offshore di Mediaset nel controllo di Tele +.

Ballarò: mafia, giustizia e scontro politico

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Sembra domenica, e invece è martedì. E poiché è proprio martedì, l’appuntamento di stasera è, come sempre, alle 21.10 con Ballarò. Al centro del dibattito mafia, giustizia e scontro politico.

Perché questi sono i tempi moderni italiani, tra rivelazioni di pentiti e accuse di mafia. E la giustizia, grande tema sul quale ci si scontra ormai da giorni: sia all’interno della compagine di maggioranza che nella poco vigorosa opposizione. La domanda è delicata: può un Paese in crisi essere governato in questo clima?

Gli ospiti di stasera di Giovanni Floris saranno: il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il leader di Alleanza per l’Italia Francesco Rutelli, il ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla, il senatore del PD Ignazio Marino, l’economista Tito Boeri, il presidente di Rcs libri Paolo Mieli.

E chissà chi si turberà stasera per la copertina satirica di Maurizio Crozza, che come ogni settimana aprirà la puntata.

Farsi gli affari propri

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Dall’estero sono in molti a suggerire. Venerdì scorso un editoriale dell’Economist, dalla Gran Bretagna, suggeriva a Silvio Berlusconi di dimettersi. Oggi a dare lo stesso suggerimento è il Financial Times: Silvio Berlusconi, scrive, non può governare l’Italia. Lo scrivono in un commento non firmato nella pagina degli editoriali: quindi voce della direzione del quotidiano della City. Il presidente del consiglio italiano, ad oggi, è rimasto in forze nonostante molti avvenimenti accadessero intorno a lui. Ma le cose adesso, finalmente, stanno diventando serie per il Cavaliere.

Ma se il premier, l’appariscente primo ministro italiano (sic!) è, per il Financial Times, sotto assedio (pentiti di mafia, piazze, la richiesta di divorzio della moglie. E le parole di Gianfranco Fini.

M.O., Netanyauh: “Siamo interessati a colloqui diretti con la Siria”

BenjaminNetanyahuIl premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in un intervento di fronte alla Commissione Esteri e Difesa della Knesset, il Parlamento israeliano, ha detto, che Israele è “interessato a negoziati diretti” con la Siria o colloqui indiretti con un mediatore, meglio francese che turco, come vorrebbero a Damasco. “Ho parlato con il presidente francese Nicolas Sarkozy – ha aggiunto – che mi ha detto che la posizione siriana è quella che chiede il ritorno ai confini del 1967″. Secondo quanto riportato da “Ynet” il sito web del quotidiano israeliano “Yedioth Ahronoth”, Netanyahu ha concluso: “Sarkozy mi ha anche parlato della mediazione turca proposta dai siriani e gli ho risposto dicendo che siamo interessati a negoziati diretti. Se ci deve essere un mediatore, io preferisco voi”.

Kuwait, 7 anni a un imam che finanziava al-Qaeda

al-qaedaIl tribunale di Kuwait City ha condannato a sette anni di reclusione un noto imam locale di una moschea della zona di al-Hamdi. Come riportato dal giornale kuwaitano “al-Jaridà”, l’imam, N.A., è accusato di aver ottenuto soldi approfittando del suo ruolo di guida religiosa del ministero degli Affari del culto per finanziare la rete terroristica di al-Qaeda. L’imam chiedeva ai fedeli aiuti per costruire una seconda moschea. In realtà, invece, il denaro veniva consegnato ad altri due coimputati, i quali avevano in programma di andare in Pakistan per seguire un corso di addestramento in uno dei campi di al-Qaeda, per poi dirigersi in Afghanistan e combattere contro le forze della coalizione. Nell’agenda degli appuntamenti c’era anche un incontro con un importante esponente saudita del gruppo terroristico in Afghanistan. Si sospetta anche che i due avrebbero avuto anche un ruolo nel finanziamento della guerriglia irachena.

Maltrattamenti asilo, Corleone: “Non necessario far vedere video”

bambini-scuolaIl garante per i diritti dei detenuti di Firenze, Franco Corleone, commenta la diffusione del video sull’asilo Cip e Ciop di Pistoia: “Non vi era alcuna necessità investigativa” di far vedere il filmato dei maltrattamenti sui bambini nell’asilo di Pistoia “ai genitori perchè l’identificazione delle vittime era facilmente raggiungibile e per la decisione di costituzione di parte civile era sufficiente la visione del video agli avvocati. Mi è parso un segno di superficialità quello del magistrato che si è assunto la responsabilità di alimentare un clima legato alla giustizia mediatica”. “Questa vicenda orribile e le ripercussioni sul carcere – ha aggiunto Corleone – consentono alcune riflessioni sul funzionamento della giustizia e sul sentimento che provoca. La giustizia mediatica spinge a richieste insensate, addirittura di tortura o di misure di pena senza alcun senso delle proporzioni. È grave che si cresca la fiducia in una giustizia sommaria legata all’emozione. Altrettanto incomprensibile la consegna del video ai genitori per farne, magari, anche uso improprio”.

Terremoto Abruzzo, protesta contro il ripristino delle tasse

terremoto“Gli aquilani non potranno mai pagare le tasse in questo momento”. Parole della presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane sulla possibilità del ripristino delle imposte nelle aree del terremoto, nelle quali erano state sospese dopo la tragedia. “Non è un caso – ha continuato la Pezzopane – se in tutte le tragedie più importanti i contributi fiscali sono stati sospesi per almeno 18 mesi ed è stato chiesto ai contribuenti di restituire solo una parte anni dopo in maniera dilazionata. È andata così in Umbria, in Molise e nelle grandi alluvioni. Qui invece si chiede ai cittadini di tornare subito a regime fiscale ordinario e di restituire contemporaneamente i tributi non versati”. Una situazione che si aggiunge alle precarie condizioni economiche di una città in cui meno del 40% delle imprese sono tornate a lavorare. “In questi giorni – ha aggiunto la Pezzopane – il ricorso ai prestiti è lievitato e in aggiunta si chiede di tornare a pagare l’Ici anche sulle seconde case distrutte, l’Irap e le altre imposte”.

Afghanistan, Ahmadinejad: “Coalizione in un pantano”

Mahmoud Ahmadinejad“In Afghanistan, le truppe della coalizione internazionale sono intrappolate come un animale in un pantano”. Lo ha detto il presidente dell’Iran, Mahmoud Ahmadinejad, intervenendo durante un incontro con i familiari di alcune vittime del conflitto degli anni Ottanta con l’Iraq. “Invece di ritirare i soldati – continua Ahmadinejad – stando a quanto riferisce il quotidiano ‘Tabnak’ – ne hanno aggiunti altri. Anche se rimarranno in Afghanistan per altri 50 anni, alla fine saranno costretti a lasciare il Paese con vergogna”. Il leader iraniano non risparmia critiche ai governi occidentali: “Nel mio ultimo viaggio a New York, ho domandato (ai governi dell’Occidente) se nei loro Paesi non ci sia una persona sana di mente che dica le stesse cose che sto dicendo io”. Ahmadinejad ha aggiunto che la coalizione internazionale ha bisogno l’aiuto dell’Iran per uscire dal conflitto in Afghanistan. Anche se, secondo Ahmadinejad, “a causa della sua arroganza, non vuole accettare questa realtà”.

Giustizia, Cicchitto: “Serve una riforma”

cicchittoFabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, dichiara: “Credo sia giunta l’ora di una seria riforma costituzionale e della giustizia a cui spero si voglia associare anche il Pd, visti i ragionamenti fatti recentemente anche da Violante, sia sui nodi costituzionali che sulla stessa mafia”.

Finanziaria: Camera dà l’ok, vota solo la maggioranza

cameraLa commisione bilancio della Camera ha dato via libera alla finanziaria e al bilancio, dopo aver approvato il maxi emendamento del relatore. Al voto hanno erano presenti solo i rappresentati della maggioranza che in poco meno di un quarto d’ora hanno bocciato circa 150 emendamenti dell’opposizione.

Bondi: “Fini vuole legitimarsi a sinistra”

Sandro_Bondi-10Il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, ha scritto in una lettera pubblicata sul Giornale: “Purtroppo in Italia bisogna essere amici della sinistra per essere considerati degli uomini di cultura e per essere credibili politicamente. Non vorrei che anche Fini venisse attratto da queste sirene che offrono una legittimità politica al prezzo di inginocchiarsi alle immagini sacre della sinistra”. “Sono sorpreso e amareggiato – aggiunge Bondi – nel sentirmi rimproverare da Gianfranco Fini la mia militanza nel Pci. Al di là del confronto di idee che è in atto all’interno del partito, che Gianfranco Fini ha contribuito ad arricchire e al quale continuerò a offrire anch’io il mio contributo, ciò che mi colpisce in questo momento è la particolare durezza di una polemica che anzichè riguardare le idee preferisce mettere in cattiva luce le persone”.

Attentato in Pakistan: 5 morti e 49 feriti

ATTENTATOAttentato kamikaze a Peshawar, davanti a un palazzo che ospita molti tribunali. Il bilancio provvisorio è di 5 morti e 49 feriti, lo riferisce GEO Tv. La polizia ha confermato che un giovane si è fatto esplodere con 6-7 chili di esplosivo. Il ragazzo prima ha provato a forzare il cancello d’ingresso dell’edificio e poi si è fatto saltare in aria quando gli agenti di sicurezza hanno provato a fermarlo. Un portavoce della polizia ha dichiarato che solo la testa del giovane è stata ritrovata sul luogo dell’attentato. Lo scoppio ha causato anche gravi danni a numerose automobili in sosta.